STREEAT® – FOODTRUCK FESTIVAL – 2015

Finalmente è  quasi arrivato questo week end…facevo il countdown da settimane 😀

Dal 27 al 29 marzo la Città dell’altra economia (Testaccio)si trasformerà nella fiera dello street food,anzi del food truck!

PRIMA TAPPA: ROMA (dopo la passata edizione del 2014)

Dal 27 al 29 marzo, la prima tappa in trasferta arriva a Roma, nello spazio all’aperto della Città dell’Altra Economia, invaso per tre giorni da fritti, panini gourmet, piadine, tigelle, mozzarella in carrozza, hamburger, centrifughe, granite e molto altro, proprio a pochi metri dal Mercato di Testaccio, che ha fatto scuola nella Capitale per la sua proposta street di qualità.
Ingresso gratuito e tante attività collaterali in programma, dalla musica ai workshop, la data capitolina riunirà tante realtà locali, ma anche proposte in arrivo da lontano, la birra artigianale di Birradamare, vini naturali e cocktail. Ecco la lista dei 33 partecipanti.

Straw & Berry
Ape Lembo Bistrot
Mignon eccellenze napoletane
Eskimo gelati italiani

Mr. Max on the road
Farinel on the road
Pizza & Mortazza
Ape Scottadito
LuBar – Slow Street Food
Lubar – granite siciliane
IlstreetfoodTorello de LA TORAIA

Il Buon Ciboe Il Buon Bere ovvero l’Appetito
Ape fritto
Bianco Bufala

Ape Tizer
Fuori di mente
Centrifugape by Ceado
La Osteria CHEF in Viaggio
Primo Sapore
Olive Ascolane Migliori
La credenza on the road con Vincotto experience
Bello & Buono
BBQ Valdichiana
Family Food
Food Truck Cinemadivino
Ape Romeo
MOZAO – Tigelle e gnocco fritto
Lapanella
Supplizio
Cucinando su ruote
Phil’s Slow Smoked American Barbecue – Street Food & catering
momò foodsu Escargò vintage temporary shop
Ape Magna

logo

Sito ufficiale

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Trapizzino

Ieri ho CEDUTO al famoso Trapizzino.

Abito a pochi metri da uno dei due punti vendita (Lo trovate sia a Ponte Milvio che a Testaccio,ora in limited edition da Eataly)e ho sempre preferito non avventurarmi in questa nuova moda(solo perchè avevo paura della dipendenza che avrebbe potuto crearmi).Ieri ho ceduto ho voluto dargli una chance.

Esame passato con 10 e lode!

Il mio preferito per ora è quest’ultimo alla parmigiana di melanzane (OMG me sento male al pensiero).

Vediamo gli altri gusti disponibili :

-Polpo al sugo

-Pollo alla cacciatora

-Broccoli e salsiccia

-Zighinì (lo vedete nelle mie foto)

-Polpetta al sugo (lo vedete nelle mie foto)

-Bollito Picchiapò

-Coda alla vaccinara

-Misticanza di verdure alla romana

-Genovese

-Zucchine alla scapece con nodini di mozzarella

-Doppia panna (dicono che sia uno dei migliori)con Stracciatella di Burrata, Alici del Cantabrico

-Garofolato di manzo

-Involtino al sugo

-Trippa alla romana

-Insalata di baccalà e peperoni arrosto

-Caponata fredda di verdure

-Padellaccia di maiale

-Seppie con piselli

-Guancia Brasata

-Lingua in salsa verde

-Pollo con peperoni

Se non lo avete già fatto….PROVATELI!!!

(Prezzo € 3,50 l’uno)

Vespa 50 Primavera 4T

Dopo anni ed anni guido di nuovo un “motorino”.

Causa ” Abito a 5 km dal lavoro ma con i mezzi ci vuole un ora mentre con il motorino 15 minuti scarsi”,ho deciso di investire i miei averi nell’acquisto di una Vespa Primavera 50 4T.

Mi trovo benissimo sia per la portabilità sia per l’altezza (Non sono decisamente una Watussa)ed è anche bellissima ❤

Ovviamente ho festeggiato il nuovo acquisto da “Gli specialisti”,ristorante di cucina romana O T T I M A,che so trova a Ponte milvio e che dedica il suo esclusivo arredamente proprio alla Vespa Special (So Vintage).

Si mangia veramente bene ed il proprietario del ristorante è di una gentilezza e di una simpatia veramente elevata.

La cucina è quella di una volta ed i sapori ottimi!

Enjoy! (vi consiglio la mia pasta carciofi e guanciale….DIVINA)

Urban Map

Festival Urban Map a Tor Sapienza sabato 21 e domenica 22 marzo 2015
Centinaia di palloni gonfiati con l’elio e illuminati a led che danzeranno al vento, in uno spazio di oltre 500 metri quadri. A Tor Sapienza sbarca Cyclique, l’installazione multimediale del collettivo francese Coin, che prenderà forma nel quartiere il 21 e 22 marzo, dalle 19 alle 23.   

Una novità assoluta, per la prima volta in Italia, che debutterà nel complesso di abitazioni di viale Giorgio Morandi, all’interno del festival Urban Map. Anche la facciata della Parrocchia di San Cirillo Alessandrino subisce una trasformazione con il mapping del collettivo romano Neocortex, che giocherà con l’estetica delle architetture creando una sinergia di colori, suoni, luci e immagini dall’alta spettacolarità.

Il mapping proietterà anche i disegni che i bambini delle scuole del quartiere hanno realizzato in occasione del concorso “il parco che vorrei”, per immaginare diversamente il loro quartiere. Così il quartiere di Tor Sapienza diventerà per la prima volta l’arena in cui alcuni tra i più innovativi linguaggi artistici contemporanei dialogheranno tra loro.

Non mancherà la musica degli esplosivi Errichetta Underground, che il 22 marzo alle 17.30, nel complesso Morandi di Tor Sapienza, si esibiranno in un esclusivo concerto acustico tra i ritmi della tradizione popolare klezmer e il sound balcanico.
 
Il festival, ideato da Michele Cinque, è prodotto da Lazy Film con il sostegno di Zetema e il patrocinio del V municipio di Roma Capitale. Tra i partners, Paula design nella comunicazione e Live Performance Meeting nell’allestimento.

Il programma dell’iniziativa :

Festival Urban Map a Tor Sapienza sabato 21 e domenica 22 marzo 2015
„SABATO 21 MARZO 2015
 
Complesso  Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE – Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
 
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Video Mapping a cura di Neocortex Project con sonorizzazione
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
 
DOMENICA 22 MARZO 2015
 
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Concerto itinerante degli Errichetta Underground
dalle ore 17.30 alle ore 19.00
 
Complesso Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE – Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00“

Fonte : romatoday

Palazzo Massimo alle Colonne

Il Palazzo Massimo alle Colonne è un palazzo rinascimentale di Roma che sorge in corso Vittorio Emanuele II.

L’edificio rappresenta il capolavoro dell’architetto Baldassarre Peruzzi e fa parte di un complesso edilizio più vasto e di più antica storia, sede della famiglia Massimo (o Massimi). Il palazzo è infatti costituito dall’unione di tre corpi di fabbrica.

Il primo palazzo Massimo fu costruito nel Quattrocento, sui resti dell’Odeon di Domiziano. Il nome stesso del palazzo sembra che derivi dalle colonne che erano presenti in quel luogo fin da prima della costruzione dell’edificio e delle quali, nella retrostante piazza dei Massimi, sopravvisserro alcuni resti: infatti è ancora visibile una colonna dell’antica struttura romana. Questo primo edificio è conosciuto anche come palazzo di Pirro, in quanto negli scavi di fondazione fu rinvenuta una statua del dio Marte erroneamente ritenuta una raffigurazione del condottiero Pirro, capo del regno di Epiro, antagonista di Roma, sconfitto nel 275 a.C.

Nel 1532, per celebrare le nozze di Angelo Massimo con Antonietta Planca Incoronati, la facciata di tale primo Palazzo Massimo venne decorata con pitture monocrome.

Nel 1532, dopo i danni e l’incendio provocato durante il sacco di Roma, il complesso fu ristrutturato ed ampliato su progetto di Baldassarre Peruzzi che aggiunse il corpo di fabbrica, con il prospetto non più su piazza dei Massimi ma sulla strada opposta, l’odierna corso Vittorio Emanuele II, e che oggi è quello maggiormente conosciuto come “palazzo Massimo alle Colonne”.

La facciata del palazzo cinquecentesco è porticata e curvilinea, adattandosi a quella dell’Odeon di Domiziano, un teatro coperto del I secolo, ed è più larga di quanto non sia in realtà il palazzo, contribuendo a renderlo più maestoso e imponente. Infatti, la struttura si inserisce in un lotto di dimensioni irregolari, così da presentarsi con una pianta ad L, articolata intorno ad un cortile. Inedita è pure la conformazione dei portici del cortile, costituiti da due logge architravate sovrapposte, chiuse alla sommità da un terzo piano aperto da finestre rettangolari larghe quanto il sottostante colonnato. Nella realizzazione della facciata riprende una tecnica adottata dal Bramante inPalazzo Caprini (1508-10 poi successivamente distrutto), che a sua volta lo aveva recuperato da tecniche costruttive antiche, che consiste nella realizzazione del finto bugnato a stucco, o meglio mediante il getto di malta in casse forme di legno, facendogli assumere la consistenza visiva della pietra bugnata.

Tutte queste soluzioni fanno del Palazzo Massimo una delle più interessanti fabbriche della cultura manierista. [2]

L’interno, non visitabile, è costituito da sontuose stanze e ambienti. Notevole è il soffitto affrescato da Daniele da Volterra e raffigurante la vita di Fabio Massimo, il condottiero romano presunto antenato della famiglia nobile che vi abita. L’adiacente Palazzo di Pirro è al giorno d’oggi annesso al Palazzo Massimo e presenta sulla facciata decorazioni ad encausto di Polidoro da Caravaggio, le meglio conservate a Roma, secondo l’opinione di molti[senza fonte].

Nel 2002 è stata restaurata la facciata, visibile in occasione dell’apertura annuale del palazzo.

Il palazzo è aperto ai visitatori ogni 16 marzo, in occasione della commemorazione, nella cappella di famiglia al secondo piano, della miracolosa, breve, resurrezione di Paolo Massimo, riportato in vita nel 1583 per intercessione di Filippo Neri.

I palazzi dei Massimo al centro di Parione

Il palazzo Massimo alle Colonne affaccia dagli anni 1880-90 su Corso Vittorio, via inesistente nei secoli della sua costruzione, tracciata dopo l’unità d’Italia come strada di scorrimento per collegare piazza Venezia con ilVaticano e i nuovi quartieri oltre Tevere, i Prati di Castello.

Osservando i particolari della mappa qui a fianco si evidenziano le principali emergenze architettoniche circostanti:

  • I palazzi Massimo (indicati entrambi con il numero 625, caso rarissimo, se non unico, nella mappa) occupano come s’è visto un isolato di antico insediamento saldamente piantato su murature romane monumentali: allo stesso isolato appartiene uno dei pochissimi edifici medioevali conservati in Roma, quello su vicolo della Cuccagna, tra i palazzi Massimo e piazza Navona, indicato con il numero 622, e confinano con la chiesa di san Pantaleone (a sinistra) con annesse Scuole pie (num. 624) e a destra con il Palazzo della Compagnia dei SS. XII Apostoli (num. 626), parzialmente demolito e ristrutturato per l’apertura di corso Rinascimento.

Nel raggio di 200 metri si trovano (indicati nella mappa):

  • al n. 621 il Palazzo Caracciolo di Santobuono già Orsini (ricostruito nel 1790 come Palazzo Braschi);
  • al n. 623 il Palazzo Torres Lancellotti Massimo[3], facciata su piazza Navona;
  • al n. 799 il Palazzo della Sapienza;
  • al n. 627 c’era un palazzo Trulli, demolito per fare spazio al tracciato di corso Vittorio;
  • al n. 775 la chiesa di Sant’Andrea della Valle;
  • al n. 647 il Palazzo della Cancelleria

Palazzo Massimo alle Colonne è aperto al pubblico solo per una mattina all’anno. E precisamente il 16 marzo (il giorno dell’avvenuto miracolo appunto) dalle 7 alle 13. Peccato sia di lunedì quest’anno 😦

Zoolander 2

Non so neanche dire quante volte ho adorato e visto questo film…!!!

Dopo la fantastica sfilata di Valentino 

zoolander valentino

zoolander valentino

La Paramount  annuncia l’uscita dell’atteso Zoolander 2 per il 2016 e precisa che l’apparizione di Stiller e Wilson ha rappresentato  il lancio della campagna promozionale del film.

OMG I can’t wait!!!

Intanto le riprese vengono effettuate ad un passo da casa mia e dal mio lavoro ❤

Per un kolossal hollywoodiano come “Spectre” di 007 che sta per lasciare Roma (ancora quattro notti di riprese e poi bye bye), un altro cult movie inizia a battere i ciak. Già, perché è arrivato il momento del divo Ben Stiller e del suo “Zoolander 2”, il sequel della famosa commedia demenziale sul mondo della moda, uscita nel 2001. Stasera, chissà, qualche fortunato potrà anche scorgerlo nel quartiere dei Parioli, a piazza Verdi per l’esattezza, dove si sta allestendo uno speciale set.

Location d’eccezione, nientemeno che l’ex Zecca dello Stato. Proprio qui Ben Stiller comincia a girare stasera la sua fatica di celluloide, entrando con la troupe negli antichi saloni dell’ex Poligrafico, il ciclopico edificio dai marmi bianchi colossali, al centro dal 2011 di un complesso progetto immobiliare, che puntava a convertirlo in un albergo di extra-lusso e appartamenti. I ciak sono previsti in sequenza fino a venerdì, e sempre di notte (dalle ore 21 alle 5 e mezza del mattino). Le notti bianche di “Zoolander 2”, forse per non essere da meno di James Bond che ha quasi sempre girato al chiaro di luna. Set, quello di 007, non del tutto estraneo a Ben Stiller. È stato Il Messaggero a immortalare Mister “Una Notte al Museo” mentre faceva visita ai colleghi dell’agente di Sua Maestà in una pausa dalle riprese a Borgo Pio, dove si era trattenuto a lungo con stuntman e controfigure (compresa quella di Daniel Craig) seduti nelle macchine di scena. Giorni febbrili per la Capitale del cinema. Anzi, notti. Per Stiller saranno tre mesi di intenso lavoro nella Città eterna, col quartier generale negli Studios di Cinecittà e qualche tappa in esterni. Ed è a Roma (dove verrà girata l’intera pellicola) “rinasce” il personaggio del modello cretinotto Derek Zoolander che nel primo film aveva come rivale il collega top model Hansen-Wilson. Zoolander ora dirige una scuola per indossatori e si occupa del figlio avuto da Matilda Jeffries, interpretata dall’attrice nonché compagna nella vita, Christine Taylor. Ma a Roma il richiamo della passerella sarà troppo forte. Uno sforzo non da poco, visto che in “Zoolander 2” Stiller ha triplice ruolo di regista, produttore e protagonista, affiancato da Penelope Cruz, Owen Wilson, Will Ferrell. Tutti attesi in città. E come ha raccontato durante l’incontro con il sindaco Ignazio Marino lo scorso 10 febbraio, Stiller ha già affittato un appartamento al Ghetto che ha voluto arredare, da vero interior designer, a suo gusto tra mobili acquistati a Roma, e altri fatti arrivare persino dagli Usa.

Fonte : http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it

Testaccio Open Day

Da non perdere!

Il progetto, finanziato con fondi del Dipartimento Cultura di Roma Capitale,  prevede il coinvolgimento di tutto il quartiere storico di Testaccio. In un’unica giornata, dalla mattina alla notte,  associazioni culturali, attività commerciali, le università, teatri, musei, mercati, artigiani, presenti nel quartiere “aprono” gratuitamente i propri spazi visitabili liberamente. L’evento è già stato sperimentato il 21 giugno di quest’anno. E’ stato patrocinato dal Municipio I di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Turismo, dalla Facoltà di Architettura dell’ Università Roma3. 

Nell’organizzazione, oltre la nostra associazione, verranno coinvolte la maggior parte delle associazioni culturali, scuole di danza, teatri, la città dell’altra economia, il villaggio globale, l’università Roma3, la caserma ed il museo dei vigili del fuoco, le librerie, gli artigiani ed i commercianti.

Questo evento ha come obiettivo primario, l’accesso facilitato a tutto ciò che di interessante costituisce la storia, la tradizione e la recente innovazione del quartiere di Testaccio.

Le iniziative sparse in tutto il quartiere e a varie fasce orarie, uniscono diversi temi e prevedono :

STORIA E TRADIZIONE DEL TERRITORIO:

–   visite guidate con percorsi che attraverso tutto il quartiere di area archeologiche (emporium, porticus Aemilia, Monte Testaccio, mura aureliane) ed in siti di archeologia industriale (ex mattatoio, città dell’altra economia);

–   visite guidate alla caserma e al museo dei vigili del fuoco nella loro sede storica;

ARTI FIGURATIVE ED ARTE CONTEMPORANEA:

–   mostre d’arte contemporanea , di fotografia, pensati anche nei luoghi pubblici per permettere la massima fruibilità e visibilità, coinvolgendo artisti di vario genere;

MUSICA E DANZA:

–   spettacoli e corsi di danza, sia all’interno delle scuole di ballo che offrono lezioni aperte, che in luoghi pubblici, pensati per tutte le diverse fasce d’età, dai bambini piccoli  agli anziani;

TEATRO E CINEMA:

–   i teatri organizzano oltre che spettacoli e prove teatrali, visite guidate all’interno dei propri spazi, facendo conoscere le strutture storiche;

ATTIVITA’ CULTURALI ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO

–   le diverse associazioni culturali si “aprono” , mosse dalla comune convinzione che la Cultura, l’Arte e i suoi diversi generi espressivi possano essere strumento di azione e creazione, in tutti gli ambiti della società. Le molteplici attività in eterogenei ambiti della cultura e del benessere sociale, cooperano nell’ideazione e realizzazione di percorsi, attività, momenti di confronto e di crescita, ma anche nella proposta di eventi ricreativi e di aggregazione, rivolgendosi a tutti i cittadini nell’intento di renderli consapevoli partecipanti di rinnovate strategie culturali.

–   tour pedonali e ciclabili alla riscoperta del territorio;

PROMOZIONE DELLA LETTURA E ATTIVITA’ PER BAMBINI, ANZIANI E DISABILI

–   presentazioni di progetti letterari nelle diverse librerie e associazioni legate alla lettura;

ECOLOGIA E AMBIENTE

–   pulizia di aree verdi, come Lungotevere Testaccio, tramite l’aiuto di volontari dimostrando come sia importante la valorizzazione dei parchi urbani e come la partecipazione della  rete civica rappresenti una risorsa per vivere bene la nostra città e per promuovere e divulgare le tecniche di riciclaggio e smaltimento. Nella nostra società l’approccio idoneo per una produzione coscienziosa dei rifiuti e per il loro smaltimento corretto si impone come regola di rispetto per se stessi, per gli altri e per l’ambiente in cui viviamo.

Sarà possibile scoprire molteplici realtà contemporaneamente, in alcuni casi poco conosciute, vivendo l’enorme patrimonio storico e culturale nella sua globalità ed in costante movimento.

Open Testaccio, è un’idea di “architettura fatta in casa”, una giovane associazione culturale formata da un gruppo di architetti, designer ed artisti, con sede a Testaccio, in Via B. Franklin, 2.

L’associazione si propone come organizzatore e punto informativo durante l’evento. All’interno del proprio spazio i visitatori potranno trovare, oltre che in tutti i punti di interesse, una semplice mappa a colori, con segnati tutti i partecipanti e le attività che si svolgeranno.

Ci sarete?