BOX Roma

Sicuramente questo post vi metterà fame come ha fatto con me (E sono le dieci di mattina).

Giovedì sera proverò questa simpatica novità nel quartiere Prati (più precisamente ci troviamo a Via Cicerone 29,quindi a Piazza Cavour).

Parliamo di Box,il primo food truck indoor,ovvero parliamo di un locale di 120 mq circa con all’interno uno di quei camioncini che siamo soliti vedere nelle fiere di Street Food!

Cosa si mangia?

Da Box si mangia innanzitutto in pratiche scatolette di cartone (Si,proprio quelle dei Noodles o che abbiamo visto migliaia di volte nei frigoriferi di Gilmore Girls),comodissime per mangiare in piedi o per Take Away.

Per quanto riguarda il cibo sarà cibo di ottima qualità,con carne proveniente da allevamenti di famiglia Marchigiani, troverete un grande girarrosto con circa 90 polli Campese preparati in tre diversi modi: classico, al pepe rosa e limone e zenzero.

Una delle particolarità più importanti di Box sarà la churrascaria. Il piatto tipico del sud del Brasile, ovvero una grigliata mista di vari tipi di carne, sarà servito nei box a portar via. E ancora: in menu polpette, alette di pollo e tramezzini di carne fritti.

Cartocci di pesce fritti con calamari e gamberi, filetti di baccalà e alcuni piatti cucinati con il wok (pollo e verdure).

Ogni settimana sarà proposto un tipo di verso di pasta. Si partirà con alcuni classici della cucina capitolina: cacio e pepe, gricia, aglio e olio. Infine, il BombaMisù. Il nome basta a far capire che non si tratterà del classico tiramisù in vaschetta: la crema al mascarpone e caffè sarà inserita nelle “bombe” cotte al forno.

Pasta, polpette, churrasco e via dicendo saranno proposti in due misure: large a 5 euro ed extra large a 7 euro. Tutti i polli, da circa 1,2 kg ciascuno, saranno serviti con le patate e costeranno 10 euro. Da bere: vino e alcune birre artigianali.

(Da Puntarella Rossa)

Filetti di merluzzo su letto di patate con crumble di pistacchio

Cubotti di polenta ai frutti di mare

 

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Welcome Back!Hotel degli Gnomi

Eccomi tornata dopo tanti mesi…è stato un surplus di emozioni,impegni e tanti viaggi!

Nei prossimi giorni spero di recuperare un po’ del tempo perduto!

(Domani vi parlerò della mia stupenda vacanza itinerante di Luglio…in CROAZIA)

Ora però volevo parlarvi di una tipologia di Hotel che sta per aprire i battenti in Romania…L’hotel degli gnomi!

(Ve lo ricordate David lo gnomo??!Quanto mi piaceva!)

Tornando a noi…pare che una coppia,stufa della routine presente nella loro vita..abbia deciso di aprire questo “resort” vicino al centro medievale di Sibiu. Qui sorgerà l’hotel ispirato alle avventure degli hobbit, gnomi, elfi, goonies e altre creature del bosco.

Ad assecondare il sogno della coppia ci ha pensato Ileana Mavrodin, architetto specializzato in progetti a impatto zero. Le costruzioni, ancora in cantiere, saranno tutti di materiale organico. Il nome già lo lascia intendere, Castelul de Lut, in romeno castello d’argilla. I tetti saranno di paglia, le porte un po’ storte, le pareti irregolari di materiali organici, paglia, sabbia, legno e appunto, l’argilla. In tutto ci saranno dieci stanze, con un ristorante specializzato in cucina a chilometri zero, forno a legna e posate ispirati ai racconti dei fratelli Grimm. 

Immagini prese da Facebook.

Banksy a Palazzo Cipolla

INAUGURA A ROMA: GUERRA, CAPITALISMO & LIBERTA’
ESPOSIZIONE DI OPERE DELL’ARTISTA NOTO COME BANKSY
DA COLLEZIONI PRIVATE INTERNAZIONALI

Una mostra ideata, promossa e realizzata da Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo Presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele

Curata da Stefano Antonelli, Francesca Mezzano & Acoris Andipa

PALAZZO CIPOLLA – ROMA
Via del Corso, 320

Dal 24 Maggio al 4 settembre 2016.

Ha aperto ieri,24 Maggio 2016, la mostra a Palazzo Cipolla su “War Capitalism & Liberty”,  In mostra 150 opere tra dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, tutte provenienti da collezioni private (tra gli estimatori di Banksy figurano molti vip, da Kate Moss a Brad Pitt) e  nessuna sottratta alla strada. E ci sarà una sorpresa: per la prima volta verrà esposto un autoritratto di Banksy, che, nonostante sia il più noto esponente della street art a livello mondiale, continua a rimanere nell’anonimato.

Roma, l'anteprima della mostra di Banksy a Palazzo Cipolla

La mostra comprende un esteso corpus artis su Banksy proveniente da collezioni private internazionali. Saranno esposti dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, molti di questi mai esposti in precedenza.

È una mostra no-profit, caratterizzata da una forte componente didattica destinata alle scuole, che costituisce un’esauriente rassegna scientifica dell’artista noto come Banksy.

L’artista, originario di Bristol, ha influenzato enormemente la scena artistica a livello mondiale ed è oggi considerato il massimo esponente del movimento artistico conosciuto come Street Art. Nella mostra sarà messa in luce la sua visione artistica di fronte agli avvenimenti sociali e politici internazionali, dalla serigrafia di alcune scimmie che dichiarano ‘Laugh Now But One Day I’ll Be in Charge’ (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare), passando per l’agghiacciante immagine di ‘Kids on Guns’.

Banksy è una delle figure più discusse, dibattute e acclamate dei nostri tempi, il suo anonimato ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale già dalla fine degli anni Novanta. È un artista urbano che utilizza una vasta gamma di supporti, dalla pittura su tela, alle serigrafie e sculture, alle grandi installazioni, creando delle scenografie animate in cui ha coinvolto, occasionalmente, anche animali viventi. I suoi lavori sono caratterizzati da umorismo e umanità, intendono dare voce alle masse e a chi, altrimenti, non sarebbe ascoltato da nessuno. Un esempio è il suo recente commento alla crisi dei rifugiati: un grande stencil fuori l’ambasciata francese di Londra. Il suo anonimato e il suo rifiuto a conformarsi spiegano la difficoltà a inquadrare e definire un artista di tale portata; proprio per questo, non è mai stata esposta all’interno di un museo privato, una rassegna delle sue opere.

La Fondazione ha riunito questa collezione, ampia e senza precedenti, grazie a prestatori provenienti da tutto il mondo. La mostra metterà in luce le grandi capacità artistiche di Banksy, attraverso la sua carriera ed evidenziandone le principali fonti di ispirazione: GUERRA, CAPITALISMO e LIBERTÁ.

Anche se l’artista mantiene il pieno anonimato, si pensa che Banksy sia nato a Bristol nel 1974. Partendo dalla scena metropolitana della città inglese, l’artista, per necessità di creare opere di grandi dimensioni in poco tempo, ha unito il graffiti writing allo stencil, creando il suo stile che lo distingue da chiunque altro.

Nei suoi lavori, dai murales alla scultura all’installazione, Banksy esprime un commento satirico, sociale e politico giocando e traendo spunto dal contesto nel quale si trovano le sue opere.

La prima mostra dell’artista si è tenuta a Bristol nel 2000 al Severn Shed. Nel 2002, Banksy ha esposto alla 33 1/3 Gallery di Los Angeles e l’anno seguente è stato incaricato di disegnare due copertine all’album Think Tank dei Blur. Il lavoro di Banksy si espande a livello internazionale: lungo la striscia di Gaza, sul versante palestinese, ha dipinto nove immagini. Nell’estate 2009 si “è impossessato” del Bristol Museum & Art Gallery con una mostra che ha attratto oltre 300.000 visitatori. L’artista ha inoltre realizzato un film documentario “Exit Through The Gift Shop”, ottenendo una nomination agli Oscar. Ad oggi, nessuna galleria rappresenta in maniera esclusiva Banksy.

Nel 2013 ha realizzato un progetto situazionista a New York chiamato “Better Out Than In”: in una delle varie attività sparse per la città ha venduto le sue tele su una bancarella per $60 USD ai turisti.

Il 2015 ha visto l’apertura di DISMALAND: un grande parco a tema da lui rinominato ‘Bemusement Park’, il contrario del parco divertimenti, dove visitatori di ogni età e provenienza sono stati accolti da uno staff depresso e poco collaborativo. All’interno del parco una mostra, curate dallo stesso Banksy, ha riunito artisti di grande rilievo, tra cui Damien Hirst e Axel Void.

Nello scorso dicembre Banksy ha poi deciso di trasferire le strutture di Dismaland a Calais per ospitare i rifugiati. In questa occasione ha prodotto una serie di murales, tra cui ‘The Son of a Migrant from Syria’ (‘Il Figlio di un Emigrante dalla Siria’) che raffigura cinicamente Steve Jobs.

 

FONDAZIONE TERZO PILASTRO – ITALIA E MEDITERRANEO

La Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo opera in campo sociale, sanitario, educativo, culturale nonché a supporto della ricerca scientifica. La tensione che muove la Fondazione è quella di raccordare la tradizionale attenzione alle esigenze di sviluppo e ai bisogni sociali dei territori – la dimensione locale – con una visione ampia, ovvero globale sulle tematiche urgenti del mondo contemporaneo, rispetto alle quali intende porsi come centro propulsivo e creativo di idee e di proposte.

In ambito artistico, da tempo la Fondazione Terzo Pilastro ha rivolto la propria attenzione al fenomeno della Street Art, a cominciare dalla felice esperienza di “Big City Life” a Roma, il progetto di arte pubblica partecipata per la riqualificazione urbana che ha reso possibile il recupero del quartiere popolare di Tor Marancia, per proseguire poi con l’importante contributo alla rassegna internazionale “Icastica 2015” ad Arezzo e, infine, con la mostra “Codici Sorgenti”, dedicata ai più importanti street-artists mondiali, a Catania, città alla quale ha voluto anche donare la monumentale opera di Vhils che decora i grandi silos sul waterfront del porto.

 

Prof. Avv. EMMANUELE F. M. EMANUELE
Presidente della Fondazione Terzo Pilastro

«La mostra “sull’artista noto come Banksy”, che portiamo a Palazzo Cipolla a Roma grazie alla “999 Contemporary”, è un’iniziativa di grandissimo respiro», afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo: «È la prima volta, infatti, che così tante opere di questo personaggio, considerato oggi il massimo esponente della street-art a livello internazionale, vengono esposte in un museo. Si tratta di un corpus di circa 150 opere (incluse 50 copertine di dischi) tra sculture, stencils e così via, tutte rigorosamente di collezionisti privati e, dunque, assolutamente non sottratte alla strada. La mostra è unica nel suo genere anche per i temi che tratta – guerra, capitalismo e libertà – che sembrano essere le fonti primarie di ispirazione dell’arte di Banksy, connotata da una forte componente di denuncia sociale, nonché i temi più attuali ed urgenti che caratterizzano il nostro presente. Questa esposizione, a mio avviso, è il perfetto e naturale coronamento del percorso che, con la Fondazione Terzo Pilastro, ho voluto intraprendere, già da qualche tempo, al fine di dare voce ad una modalità di espressione – la street-art, appunto – che porta l’arte fuori dai musei e la riversa nei luoghi accessibili a tutti, la rende parte del nostro vivere quotidiano. Un fenomeno non accademico, ma vivo e vitale, che ho conosciuto nei miei anni giovanili a Los Angeles e Miami e di cui ho immediatamente intuito la grande portata e l’eccezionale efficacia comunicativa».

 

CURATORI

Acoris Andipa, è il direttore di Andipa Gallery, una galleria d’Arte Moderna e Contemporanea con sede a Knightsbridge, Londra, fondata nel 1967 dalla famiglia Andipa. La tradizione della famiglia nel commercio d’arte risale al 1593 a Venezia, quando il Doge Mocenigo assegna lo stemma tuttora usato dai membri della famiglia. Acoris Andipa è uno stimato commerciante delle opere di Banksy, dal 2006 espone i suoi lavori. Nel 2007 ha prodotto una grande mostra personale di Banksy ricevendo 36.000 visitatori in sei settimane. Andipa è responsabile della collocazione sul mercato di molte importanti opere dell’artista, essendone il dealer più famoso.

Stefano Antonelli e Francesca Mezzano sono i fondatori di 999Contemporary, una istituzione privata senza scopo di lucro dedicata allo studio, pratica e sviluppo dell’arte contemporanea urbana attraverso progetti di arte pubblica, mostre, progetti educativi e di beneficenza. Hanno curato oltre duecento opere pubbliche in tutta Italia e all’estero, realizzando a dicembre, con il sostegno fondamentale della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e grazie all’opera dell’artista portoghese Vhils, il più grande ritratto mai dipinto da esseri umani sui silos del porto di Catania. Centosessanta opere di cui molte monumentali solo nella città di Roma, attraverso progetti che hanno portato artisti provenienti da tutto il mondo a dipingere la fermata metro Spagna, il quartiere Ostiense e – sempre in collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro – l’intero quartiere di Tor Marancia che ad oggi ha più visitatori dei maggiori musei romani di arte contemporanea. Nel 2014 hanno curato Urban Legends, la prima mostra di street art ospitata dal  Macro, Museo d’arte contemporanea di Roma portando la street art di nuova generazione confrontarsi con l’arte contemporanea.  Nel 2015 hanno curato la mostra Codici Sorgenti al Museo Platamone di Catania, promossa – ancora una volta – dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, dove per la prima volta veniva collegato il graffitismo americano delle origini con la street art contemporanea, mostra che ha segnato il record di visitatori del museo. Sono consulenti per Roma Capitale Municipio Roma VIII per la rigenerazione urbana attraverso l’arte. Francesca Mezzano è attualmente presidente della biennale dei giovani artisti del Mediterraneo.

 

999 CONTEMPORARY, ACORIS ANDIPA

“Alle soglie di un mondo in profonda trasformazione, questa mostra analizza i progressi dell’iconografia e della rappresentazione di queste tre fondamentali espressioni della nostra civiltà (guerra, capitalismo e libertà), attraverso il lavoro del più controverso e popolare artista e attivista contemporaneo: un artista anonimo britannico che si fa chiamare Banksy. Attivo dalla fine degli anni ’90, l’artista noto come Banksy ha utilizzato il luogo pubblico come spazio dove esprimere ed esporre il proprio lavoro liberando il potenziale della libertà espressiva dei graffiti e scrivendo di fatto il codice sorgente del primo movimento artistico globale e open source che conosceremo più tardi come street art. Agli inizi del nuovo millennio. infatti, l’avvento di internet e il conseguente fenomeno della condivisione delle immagini su scala globale lo ha consacrato come idolo delle nuove generazioni donandogli fama planetaria. Nella storia dell’arte occidentale, nessuno come questo artista è riuscito a portare all’attenzione di un pubblico così vasto ed eterogeneo temi di questa portata, ridefinendo i perimetri e le necessità di sincronismo dei progressi della sensibilità collettiva.”

Stefano Antonelli

 

“Uno dei tanti elementi di forza che distinguono questa mostra dalle altre è la grande valenza didattica del progetto: mentre, usualmente, un museo è un grande spazio destinato a distribuire il prodotto culturale per adulti, che ha – talvolta – a margine un piccolo spazio educativo per bambini, con questa mostra daremo vita ad un grande spazio educativo per bambini affiancato da un piccolo (ma affascinante, incisivo, unico nel suo genere) spazio culturale per adulti.”

Francesca Mezzano

 

“E’ particolarmente significativo che una Fondazione che, con il proprio museo, ha celebrato negli anni la creatività del genio italiano e si è aperta anche a movimenti, a correnti ed a modelli artistici del mondo che ci circonda promuova una mostra come questa: così facendo, essa avvia una riflessione di alto profilo nella lettura del proprio tempo, manifestando decisamente la volontà di essere contemporanea e non solo coeva, e creando una connessione virtuosa tra tradizione e innovazione, tra passato e futuro.”

Acoris Andipa

 


 

L’ARTISTA NOTO COME BANKSY NON È ASSOCIATO NÉ COINVOLTO IN QUESTA ESPOSIZIONE MUSEALE. TUTTE LE OPERE PRESENTI IN MOSTRA PROVENGONO DA COLLEZIONISTI PRIVATI INTERNAZIONALI E NESSUNA OPERA E’ STATA SOTTRATTA ALLA STRADA.

 

Archeoboat

In battello sul Tevere, da Roma ai Porti imperiali di Claudio e Traiano, a Fiumicino. Dopo un viaggio di prova ieri, debutta oggi ufficialmente l’Archeoboat, il servizio di trasporto via fiume che collegherà Roma e Fiumicino, passando attraverso Portus, il Parco archeologico dei Porti imperiali. Ogni fine settimana, cittadini e turisti avranno la possibilità di viaggiare in battello, sulle acque del Tevere, per raggiungere e visitare l’unico porto romano giunto intatto fino al nostro tempo, nel segno della mobilità sostenibile. Promossa dall’Amministrazione Comunale di Fiumicino, l’iniziativa arricchisce la proposta di Navigare il Territorio, il progetto che, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Benetton Studi Ricerche, Aeroporti di Roma e la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l?Area archeologica Centrale di Roma, consente di visitare gratuitamente i Porti imperiali, ogni sabato e tutte le domeniche fino al 30 ottobre, con laboratori e tour dedicati ai bambini e alle famiglie.
L’Archeoboat parte da Roma il sabato e la domenica, alle ore 9.30, dal molo di Ponte Marconi. In circa due ore porterà a Fiumicino, con approdo a soli 200 metri dai resti antichi, sulla sponda destra della Fossa Traianea. Dopo la fermata ai Porti imperiali è possibile proseguire a bordo del battello fino al centro storico di Fiumicino, per una visita alla città; nel pomeriggio è prevista un’escursione lungo il Tevere che consente di esplorare da vicino l’ecosistema fluviale (partenza alle ore 15 da Fiumicino centro e rientro alle ore 16.30 circa). Archeoboat si affianca al servizio di navetta gratuita che Aeroporti di Roma ha messo a disposizione per raggiungere in pochi minuti, nei giorni di apertura, il Parco archeologico direttamente dall’aeroporto Leonardo da Vinci.

Fonte : IlMessaggero

Appia Day! 8 Maggio 2016

Domenica 8 maggio eccezionale apertura di tutti i monumenti, i musei e le aree archeologiche dell’Appia Antica, grazie alla preziosa collaborazione della soprintendenza archeologica

Il Mausoleo di Cecilia Metella, il Forte Appia e le Ville Imperiali di San Sebastiano, il Sepolcro di Priscilla e quello degli Scipioni, e poi il Museo delle Mura, la chiesa Domine Quo Vadis si potranno scoprire o riscoprire, muovendosi a piedi o in bicicletta lungo la Regina Viarum.

Visite guidate e iniziative per bambini, archeotour, musica e street food animeranno questa giornata speciale, promossa da un’amplissima rete di associazioni e che vuole essere un’occasione per riappropriarsi orgogliosamente del passato guardando al futuro della Capitale e del Paese.

Per questo l’Appia Day è dedicato ad Antonio Cederna, nel ventennale della sua scomparsa, e al suo grande sogno: la realizzazione di un unico parco archeologico dalla Colonna Traiana e dal Foro Romano fino ai Colli Albani che ingloba Colosseo, Palatino, Terme di Caracalla, Mura Aureliane e poi via via la Valle della Caffarella e l’area degli Acquedotti e che restituisca dignità, rispetto e prestigio internazionale al più straordinario museo a cielo aperto del mondo.

L’Appia Day ha il patrocinio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, della Regione Lazio e del Parco Regionale dell’Appia Antica. E per l’occasione la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha eccezionalmente concesso la gratuità dei monumenti “in considerazione della rilevanza della manifestazione dedicata ad Antonio Cederna nel ventennale della sua scomparsa”.

L’idea alla base dell’appuntamento dell’8 maggio è quella di mostrare l’Appia Antica piena di persone, una Regina Viarum che non è solo la preziosa testimonianza del tempo che fu, ma la porta d’accesso a una nuova idea di città che investe sul suo territorio, sulla sua cultura, sul suo paesaggio e si mostra più attenta ai cittadini, più moderna, più verde, più vivibile, più sana.

L’8 maggio sarà anche l’occasione per conoscere da vicino il percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, la straordinaria greenway ciclopedonale capitolina che ha il suo tratto più pregiato proprio nella passeggiata archeologica da Piazza Venezia all’Appia Antica, e che è nato proprio in continuità con l’idea di Cederna di rendere fruibile e accogliente il percorso monumentale.

MMDCCLXIX Dies Natalis – 2769° Natale

MMDCCLXIX Dies Natalis – 2769° Natale di Roma21 – 24 aprile 2016Programma manifestazione a cura del Gruppo Storico Romano(tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito) Giovedì 21 Aprile 

NASCE ROMA
h. 9-16 Circo Massimo: Inaugurazione del Castrum e apertura dei banchi didattici – incontri con le scuole di Roma;

11-14 Campidoglio: convegno culturale presso la sala del Carroccio: 

“Roma oltre l’Oceano: Claudio, la conquista della Britannia e la Fondazione di Londra.”

14 -15 Circo Massimo: history talkpresso lo spazio-cultura

INCONTRO CON EMMA POMILIO, scrittrice (Il Ribelle, la Notte di Roma, Dominus, Il Sangue dei Fratelli, la Vespa nell’Ambra)

                        Introduce Dr. Michele Forgione (Gazebi Convegni);h.15 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Tracciato del solco, ricostruzione storica della fondazione della città di Roma  2769 anni or sono;

h.16 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare della Festa della Palilia, ricostruzione storica della cerimonia religiosa atta a purificare le greggi e i pastori che si teneva nelle ricorrenze del natale di Roma;

17 Circo Massimo: evento equestre I cavalli e Roma, racconto con cavalli che mette in luce il significativo rapporto tra la città e i cavalli sin dalla Roma antica attraverso la rappresentazione spettacolare di alcune tappe significative (a cura dell’Associazione culturale Carnevale Romano – Accademia del Teatro equestre  con il contributo del “Museo delle carrozze d’epoca”);


per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

 

Venerdi 22 aprile

9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum;

12 -14 Circo Massimo: history talkpresso lo spazio-cultura;

INCONTRO CON ANDREA MONTESANTI E CLAUDIO VALENTE autori    del romanzo “Quelle Capanne Chiamate RomaINTERVISTA DI MARIANO MALAVOLTA Introduce Andrea Buccolini (Gazebi Convegni)

h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum;

 

per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

 


Sabato 23 aprile

9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum;

12 -14 Circo Massimo: history talkpresso lo spazio-cultura;

h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum;

 

per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

 


Domenica 24 aprile

10-11 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Commissio feriarum, suggestiva ricostruzione storica della cerimonia rituale di accensione del fuoco;

11-13 Circo Massimo-Via dei Cerchi-Via Luigi Petroselli-Via del Teatro di Marcello-Piazza Venezia-Via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo-Via San Gregorio: il più imponente Corteo storicodella romanità, 2000 rievocatoti giunti a Roma da ogni parte d’Italia e d’Europa per celebrare il 2769° Natale di Roma che prenderà via dal Circo Massimo per sfilare davanti al Teatro di Marcello, il Campidoglio, Piazza Venezia e Via dei Fori Imperiale e giungere quindi al Colosseo prima di far ritorno al Circo Massimo

h.14-17 Circo Massimo: rappresentazioni spettacolari e  ricostruzioni storichead opera dei gruppi di rievocatori intervenuti alla sfilata;

h.17 Circo Massimo: Gran finale, la ricostruzione della battaglia per la conquista della Britannia con oltre 300 rievocatori che si affronteranno in una battaglia simulata nella rievocazione della storica impresa condotta dall’Imperatore Claudio che portò alla conquista della Britannia nel 43/44 d.C.


per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

natale_di_roma_2014 

I Macchiaioli a Roma

Ieri sera ho partecipato alla Blogger Night  al Chiostro del Bramante, dove ,fino al 4 Settembre è presente la Mostra “I Macchiaioli”.

Il termine “Macchiaioli” venne coniato nel 1862 da un recensore della «Gazzetta del Popolo» che così definì quei pittori che intorno al 1855 avevano dato origine ad un rinnovamento anti-accademico della pittura italiana in senso verista.

Al Caffè Michelangelo a Firenze, attorno al critico Diego Martelli, un gruppo di pittori dà vita al movimento dei macchiaioli.

Questo movimento vorrebbe rinnovare la cultura pittorica nazionale. La poetica macchiaiola è verista opponendosi al Romanticismo, al Neoclassicismo e al Purismo accademico, e sostiene che l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro, ottenuti tramite una tecnica chiamata dello specchio nero, utilizzando uno specchio annerito con il fumo permettendo di esaltare i contrasti chiaroscurali all’interno del dipinto. L’arte di questi pittori consisteva “nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri”

La mostra è veramente fantastica e la location affascinante e suggestiva (e tra l’altro si trova nella mia zona preferita di Roma per uscire a divertirmi,dietro Piazza Navona!

Vi lascio solo una foto perchè non voglio togliervi il piacere di gustarvi la mostra!