BOX Roma

Sicuramente questo post vi metterà fame come ha fatto con me (E sono le dieci di mattina).

Giovedì sera proverò questa simpatica novità nel quartiere Prati (più precisamente ci troviamo a Via Cicerone 29,quindi a Piazza Cavour).

Parliamo di Box,il primo food truck indoor,ovvero parliamo di un locale di 120 mq circa con all’interno uno di quei camioncini che siamo soliti vedere nelle fiere di Street Food!

Cosa si mangia?

Da Box si mangia innanzitutto in pratiche scatolette di cartone (Si,proprio quelle dei Noodles o che abbiamo visto migliaia di volte nei frigoriferi di Gilmore Girls),comodissime per mangiare in piedi o per Take Away.

Per quanto riguarda il cibo sarà cibo di ottima qualità,con carne proveniente da allevamenti di famiglia Marchigiani, troverete un grande girarrosto con circa 90 polli Campese preparati in tre diversi modi: classico, al pepe rosa e limone e zenzero.

Una delle particolarità più importanti di Box sarà la churrascaria. Il piatto tipico del sud del Brasile, ovvero una grigliata mista di vari tipi di carne, sarà servito nei box a portar via. E ancora: in menu polpette, alette di pollo e tramezzini di carne fritti.

Cartocci di pesce fritti con calamari e gamberi, filetti di baccalà e alcuni piatti cucinati con il wok (pollo e verdure).

Ogni settimana sarà proposto un tipo di verso di pasta. Si partirà con alcuni classici della cucina capitolina: cacio e pepe, gricia, aglio e olio. Infine, il BombaMisù. Il nome basta a far capire che non si tratterà del classico tiramisù in vaschetta: la crema al mascarpone e caffè sarà inserita nelle “bombe” cotte al forno.

Pasta, polpette, churrasco e via dicendo saranno proposti in due misure: large a 5 euro ed extra large a 7 euro. Tutti i polli, da circa 1,2 kg ciascuno, saranno serviti con le patate e costeranno 10 euro. Da bere: vino e alcune birre artigianali.

(Da Puntarella Rossa)

Filetti di merluzzo su letto di patate con crumble di pistacchio

Cubotti di polenta ai frutti di mare

 

Archeoboat

In battello sul Tevere, da Roma ai Porti imperiali di Claudio e Traiano, a Fiumicino. Dopo un viaggio di prova ieri, debutta oggi ufficialmente l’Archeoboat, il servizio di trasporto via fiume che collegherà Roma e Fiumicino, passando attraverso Portus, il Parco archeologico dei Porti imperiali. Ogni fine settimana, cittadini e turisti avranno la possibilità di viaggiare in battello, sulle acque del Tevere, per raggiungere e visitare l’unico porto romano giunto intatto fino al nostro tempo, nel segno della mobilità sostenibile. Promossa dall’Amministrazione Comunale di Fiumicino, l’iniziativa arricchisce la proposta di Navigare il Territorio, il progetto che, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Benetton Studi Ricerche, Aeroporti di Roma e la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l?Area archeologica Centrale di Roma, consente di visitare gratuitamente i Porti imperiali, ogni sabato e tutte le domeniche fino al 30 ottobre, con laboratori e tour dedicati ai bambini e alle famiglie.
L’Archeoboat parte da Roma il sabato e la domenica, alle ore 9.30, dal molo di Ponte Marconi. In circa due ore porterà a Fiumicino, con approdo a soli 200 metri dai resti antichi, sulla sponda destra della Fossa Traianea. Dopo la fermata ai Porti imperiali è possibile proseguire a bordo del battello fino al centro storico di Fiumicino, per una visita alla città; nel pomeriggio è prevista un’escursione lungo il Tevere che consente di esplorare da vicino l’ecosistema fluviale (partenza alle ore 15 da Fiumicino centro e rientro alle ore 16.30 circa). Archeoboat si affianca al servizio di navetta gratuita che Aeroporti di Roma ha messo a disposizione per raggiungere in pochi minuti, nei giorni di apertura, il Parco archeologico direttamente dall’aeroporto Leonardo da Vinci.

Fonte : IlMessaggero

Appia Day! 8 Maggio 2016

Domenica 8 maggio eccezionale apertura di tutti i monumenti, i musei e le aree archeologiche dell’Appia Antica, grazie alla preziosa collaborazione della soprintendenza archeologica

Il Mausoleo di Cecilia Metella, il Forte Appia e le Ville Imperiali di San Sebastiano, il Sepolcro di Priscilla e quello degli Scipioni, e poi il Museo delle Mura, la chiesa Domine Quo Vadis si potranno scoprire o riscoprire, muovendosi a piedi o in bicicletta lungo la Regina Viarum.

Visite guidate e iniziative per bambini, archeotour, musica e street food animeranno questa giornata speciale, promossa da un’amplissima rete di associazioni e che vuole essere un’occasione per riappropriarsi orgogliosamente del passato guardando al futuro della Capitale e del Paese.

Per questo l’Appia Day è dedicato ad Antonio Cederna, nel ventennale della sua scomparsa, e al suo grande sogno: la realizzazione di un unico parco archeologico dalla Colonna Traiana e dal Foro Romano fino ai Colli Albani che ingloba Colosseo, Palatino, Terme di Caracalla, Mura Aureliane e poi via via la Valle della Caffarella e l’area degli Acquedotti e che restituisca dignità, rispetto e prestigio internazionale al più straordinario museo a cielo aperto del mondo.

L’Appia Day ha il patrocinio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, della Regione Lazio e del Parco Regionale dell’Appia Antica. E per l’occasione la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha eccezionalmente concesso la gratuità dei monumenti “in considerazione della rilevanza della manifestazione dedicata ad Antonio Cederna nel ventennale della sua scomparsa”.

L’idea alla base dell’appuntamento dell’8 maggio è quella di mostrare l’Appia Antica piena di persone, una Regina Viarum che non è solo la preziosa testimonianza del tempo che fu, ma la porta d’accesso a una nuova idea di città che investe sul suo territorio, sulla sua cultura, sul suo paesaggio e si mostra più attenta ai cittadini, più moderna, più verde, più vivibile, più sana.

L’8 maggio sarà anche l’occasione per conoscere da vicino il percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, la straordinaria greenway ciclopedonale capitolina che ha il suo tratto più pregiato proprio nella passeggiata archeologica da Piazza Venezia all’Appia Antica, e che è nato proprio in continuità con l’idea di Cederna di rendere fruibile e accogliente il percorso monumentale.

The Art of the Brick, la mostra di Nathan Sawaya con i Lego

Dal 28 ottobre al 14 febbraio i capolavori di Nathan Sawaya allo Spazio Set in via Tirso

L’artista è Nathan Sawaya, statunitense, che ha lasciato nel 2004 il mestiere di avvocato per dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di opere d’arte interamente realizzate con i famosi mattoncini. Nei suoi art studio di New York e Los Angeles ne ha collezionati circa 4 milioni. L’immaginazione ed il talento di Sawaya sono stati protagonisti della sua prima esposizione nel 2007, che ha avuto un enorme successo.

Adesso l’artista debutta a Roma con la mostra allestita al Set – Spazio Eventi Tirso, nel quartiere Salario, dal 28 ottobre al 14 febbraio. “Credo che le mie opere conquistino il pubblico perché i Lego sono giocattoli familiari: così propongo un’arte democratica e accessibile a tutti, in cui ognuno trova il suo approccio” spiega Sawaya, che attraverso una genialità giocosa racconta le emozioni e gli stati d’animo che prova viaggiando o vivendo esperienze quotidiane.

Camminando nel percorso espositivo è possibile trovare oltre 80 lavori in esposti, tutte creazioni in 3D che catturano lo sguardo, creando un mix di colore e movimento, esaltato attraverso la luce e la prospettiva. Si spazia così dalle opere d’arte dei grandi maestri, come “La Gioconda”, “La Venere di Milo” e “L’Urlo”, a figure umane a grandezza naturale, fino a costruzioni di grandi dimensioni come lo scheletro di un dinosauro T-Rex lungo 7 metri. Tutti capolavori reinterpretati e ricostruiti con grande precisione e tenendo sempre a mente l’elemento fondamentale che caratterizza la mostra: la fantasia.

Non è un caso che la Cnn abbia definito The Art of the Brick una delle dieci mostre da non perdere al mondo e che l’arte di Sawaya sia arrivata, oltre che negli Stati Uniti, sino in Australia, Taiwan, Singapore e Cina.  “Il lavoro di Nathan Sawaya – spiega il curatore della mostra Fabio Di Gioia – colpisce immediatamente, forse anche più l’adulto che il bambino. Le opere infatti sembrano tutte facilmente realizzabili: basta avere a disposizione un buon numero di mattoncini e attaccarli secondo uno schema. Ma in The Art of The Brick c’è soprattutto l’elemento del genio, nascosto dal divertissement, che esprime sia l’arte, reinterpretandola, sia la condizione umana. E questo è piuttosto un gioco da adulti”.

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Fonte . La Repubblica.

Natale di Roma – Il ritorno dello storico tram 907

In occasione del Natale di Roma un tuffo negli anni Venti per festeggiare  con un tour da Porta Maggiore a Valle Giulia a bordo del tram 907, storica vettura ad otto finestrini, ormai esemplare unico, acquisita e restaurata dal Graf (Gruppo romano amici della ferrovia).

Così domenica 19 aprile, in collaborazione con Atac e il Cesmot, il 907 tornerà sui binari, facendo anche alcune tappe in punti particolarmente suggestivi, per permettere ai passeggeri di fare foto alla bellezze della città. Le partenze in programma sono alle ore 10 e alle ore 11.40 da Porta Maggiore, oppure alle 10.50 e alle 12.30 dal capolinea di piazza Thorvaldsen, in prossimità della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Villa Borghese .

Natale di Roma, domenica torna sui binari lo storico tram 907

Natale di Roma, domenica torna sui binari lo storico tram 907

Natale di Roma, domenica torna sui binari lo storico tram 907

Pinzimonio….a Roma Cazzimperio :D

Sabato ho fatto l’aperitivo con degli amici del mio ragazzo.All’arrivo di questo piatto ho esclamato “Il cazzimperio!” e nessuno capiva cosa stessi dicendo ahahaaaha Ovviamente sapevo si trattava di un espressione dialettale…Ecco qui :

Con pinzimonio (cazzimperio [dial.] altrimenti detto “zalimperio”, o “cacimperio”) si indica propriamente una salsa a crudo fatta con olio d’oliva, sale e pepe, in cui si possono intingere ortaggi crudi quali sedano, carote, carciofi e simili.

Taluni sogliono indicare con questo termine una specie di fonduta a base di formaggio.

Il termine cazzimperio, prettamente romanesco, è di etimologia incerta, anche se la tesi più avvalorata è che derivi dall’italiano arcaico “cazza”, il cui significato è quello di mestolo, arnese usato dagli alchimisti. Codesto termine viene citato in una poesia del 1942 diTrilussa, e in un sonetto del 1831 di Giuseppe Gioachino Belli che recita:

« “La bbotta de fianco”
[…]Scappò allora ridenno er sor Zaverio:
«Co ssale e ppepe e cquattro gocce d’ojjo
poderissimo facce er cazzimperio»[1] »

I termini “pinzimonio” e “cazzimperio” sono stati usati anche da Roberto Benigni nel suo show Tuttobenigni 95/96; infatti all’inizio dello spettacolo l’attore si finge un politico intento a fondare il “Partito del Pinzimonio”, termine per il quale il maestro Nicola Piovani ha inciso una canzone omonima.

Urban Map

Festival Urban Map a Tor Sapienza sabato 21 e domenica 22 marzo 2015
Centinaia di palloni gonfiati con l’elio e illuminati a led che danzeranno al vento, in uno spazio di oltre 500 metri quadri. A Tor Sapienza sbarca Cyclique, l’installazione multimediale del collettivo francese Coin, che prenderà forma nel quartiere il 21 e 22 marzo, dalle 19 alle 23.   

Una novità assoluta, per la prima volta in Italia, che debutterà nel complesso di abitazioni di viale Giorgio Morandi, all’interno del festival Urban Map. Anche la facciata della Parrocchia di San Cirillo Alessandrino subisce una trasformazione con il mapping del collettivo romano Neocortex, che giocherà con l’estetica delle architetture creando una sinergia di colori, suoni, luci e immagini dall’alta spettacolarità.

Il mapping proietterà anche i disegni che i bambini delle scuole del quartiere hanno realizzato in occasione del concorso “il parco che vorrei”, per immaginare diversamente il loro quartiere. Così il quartiere di Tor Sapienza diventerà per la prima volta l’arena in cui alcuni tra i più innovativi linguaggi artistici contemporanei dialogheranno tra loro.

Non mancherà la musica degli esplosivi Errichetta Underground, che il 22 marzo alle 17.30, nel complesso Morandi di Tor Sapienza, si esibiranno in un esclusivo concerto acustico tra i ritmi della tradizione popolare klezmer e il sound balcanico.
 
Il festival, ideato da Michele Cinque, è prodotto da Lazy Film con il sostegno di Zetema e il patrocinio del V municipio di Roma Capitale. Tra i partners, Paula design nella comunicazione e Live Performance Meeting nell’allestimento.

Il programma dell’iniziativa :

Festival Urban Map a Tor Sapienza sabato 21 e domenica 22 marzo 2015
„SABATO 21 MARZO 2015
 
Complesso  Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE – Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
 
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Video Mapping a cura di Neocortex Project con sonorizzazione
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
 
DOMENICA 22 MARZO 2015
 
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Concerto itinerante degli Errichetta Underground
dalle ore 17.30 alle ore 19.00
 
Complesso Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE – Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00“

Fonte : romatoday