Snowdonia

Mio padre mi ha incuriosito riguardo questa meta che neanche conoscevo.

SNOWDONIA

Prende il nome dal Snowdon , la sua montagna più alta (1.085 m s.l.m.), e copre una superficie di 840 mq ( 2.147 kmq) , Snowdonia nel Galles è il secondo più grande parco nazionale nel Regno Unito Si trova sulla costa settentrionale remoto , in mezzo a montagne mozzafiato , valli glaciali e foreste antiche .

QUESTO il sito ufficiale del parco.

In QUESTO blog la testimonianza di chi ne sa 😉

*_*

 

 

Piero Manzoni

Adoro questo artista.

Ed adoro il suo modo di essere e di fare.

 

Piero Manzoni (Soncino, 13 luglio 1933 – Milano, 6 febbraio 1963) è stato un artista italiano, famoso a livello internazionale per i suoi “Achrome” e “Merda d’artista”.

Piero Manzoni è figlio di Egisto dei conti Manzoni originario di Lugo (RA) e di Valeria Meroni originaria di Soncino. Cresce a Milano, dove terminati gli studi classici presso i Gesuiti, nel Liceo Leone XIII (dove suoi compagni di scuola furono Nanni Balestrini e Vanni Scheiwiller), si iscrive alla Facoltà di Legge dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La sua famiglia frequenta gli ambienti artistici milanesi[1] e Lucio Fontana, fondatore dello spazialismo, e celebre per i buchi e tagli sulla tela. I suoi primi dipinti sono paesaggi e ritratti di stampo tradizionale ad olio. Nel 1955 inizia a dipingere con impronte di oggetti banali (chiodi, forbici, tenaglie ecc.), trattando, secondo i suoi critici, la superficie della tela come campo di ricezione della realtà.

Nel 1956 partecipa alla “IV Fiera mercato” del Castello sforzesco di Soncino e pubblica il manifesto Per la scoperta di una zona di immagini. Un testo breve, nel quale Manzoni anticipa alcuni punti essenziali delle tesi che svilupperà in altri documenti. Nel 1957 espone, con Ettore Sordini e Angelo Verga, in una collettiva alla galleria Pater di Milano e pubblica il manifesto Per una pittura organica. È inoltre cofirmatario del Manifesto contro lo stile con il Gruppo Nucleare, con cui espone alla mostra “Movimento Arte Nucleare” presso la galleria San Fedele di Milano. Inizia a lavorare sulle tele Ipotesi, con materie come il gesso e la colla.

Nel 1958 mette a punto le “tavole di accertamento” e gli “Achromes” (in francese: incolore). Questi ultimi sono tele o altre superfici ricoperte di gesso grezzo, caolino, su quadrati di tessuto, feltro, fibra di cotone, peluche o altri materiali. Espone alla Galleria Bergamo e tiene una personale alla Galleria Pater di Milano con Enrico Baj e Lucio Fontana.

Nel 1959 abbandona il gruppo dei Nucleari, e stringe legami con Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani. Con quest’ultimo fonda la rivista Azimuth, dove compaiono scritti di Balestrini e Sanguineti e illustrazioni di Klein, Pomodoro, Rauschenberg, Jasper Johns, Piero Dorazio, Novelli e Angeli. Sempre nel 1959, entra in contatto con il Gruppo Zero di Düsseldorf e, oltre a continuare la ricerca sugli “Achrome”, inizia a creare oggetti concettuali come le “Linee” e progetta di firmare corpi viventi come se fossero opere d’arte, rilasciando “certificati di autenticità” (saranno poi intitolate “Sculture viventi” e tra le 71 che firmerà fino al 1961 compariranno anche Umberto Eco, Marcel Broodthaers e Mario Schifano). Produce 45 “corpi d’aria”: comuni palloncini riempiti d’aria che poi saranno chiamati “fiato d’artista”.

Espone alla galleria Il pozzetto di Albissola alcune “Linee”, di varie lunghezze, alcune aperte, altre chiuse in scatole cilindriche nere con etichette arancioni e dicitura che riporta lunghezza, mese e anno di creazione, nonché certificati d’autenticità. Sul finire del 1959 apre, sempre con Castellani, il centro espositivo Azimut; che diventerà luogo di produzione artistica significativo anti-informale. Qui, nel 1960 espone con Klein, Mack e Castellani nella mostra La nuova concezione artistica ed esce il secondo numero della rivista Azimuth contenente il testo Libera dimensione, con cui teorizza lo spazio totale.

Il suo stile diviene più radicale. Oltrepassa la superficie della tela con nuove opere provocatorie: realizza Scultura nello spazio; una sfera pneumatica di 80 cm di diametro, in sospensione su un getto d’acqua. Torna a produrre “corpi d’aria” che sono intitolati Fiato d’artista; palloncini da lui gonfiati, sigillati e fissati su una base di legno. Continua a produrre “Linee”, e il 4 luglio 1960 in Danimarca, grazie al mecenatismo di Aage Damgaard, crea la sua linea più lunga (7200 metri), che sigilla in un cilindro di metallo cromato e seppellisce perché possa essere ritrovata casualmente in futuro.

Il 21 luglio 1960 presenta al centro Azimut la sua performance più famosa: la Consumazione dell’arte dinamica del pubblico divorare l’arte. Sull’invito:

‘Siete invitati il 21 luglio alle 19, a visitare e collaborare direttamente alla consumazione dei lavori di Piero Manzoni’.

Manzoni firma con l’impronta del pollice alcune uova sode (bollite all’inizio della mostra) che vengono distribuite al pubblico e mangiate sul posto.

Continua a lavorare agli “Achrome”, servendosi dei materiali più disparati, e progetta la Base magica: un piedistallo da lui firmato che, nelle sue intenzioni, eleva al ruolo di opera d’arte ogni persona disposta a salirvici sopra. Espone con Castellani alla galleria La Tartaruga di Roma dove presenta altri “Achrome” e “sculture viventi” che firma in diretta. Ogni scultura è corredata da un documento di autenticità e da un francobollo colorato indicante la sua durata (simile al concetto di scadenza merceologica).

Il 24 aprile, in occasione di una serata con Angeli, firma la sua scarpa destra e la dichiara opera d’arte, facendo lo stesso con una scarpa di Schifano. In maggio inscatola e mette in vendita 90 “Merde d’artista” da 30 gr. al prezzo di altrettanti grammi d’oro ciascuna. Realizza la seconda “Base magica” e la “Base del mondo”; un parallelepipedo in ferro (90 x 100 cm) installato nel parco della fabbrica di Herning capovolto al suolo per eleggere il mondo ad opera d’arte.

Continua a lavorare sugli “Achrome” e nel 1962 espone con il gruppo Zero allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Muore per infarto nel suo studio di Milano, a soli 29 anni, il 6 febbraio 1963

 

Piero Manzoni nei musei

  • Casa museo Boschi-Di Stefano di Milano
  • Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli
  • Museo nazionale delle arti del XXI secolo sez. d’arte figurativa, di Roma
  • Gallerie d’Italia, Milano
  • Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea GAM Torino
  • Tate Gallery, Londra

 

Curiosità e citazioni

  • Sarà zio di un’altra artista, anche lei morta prematuramente, Pippa Bacca.
  • La città di Milano ha dedicato a Piero Manzoni la strada, piccola ma suggestiva davanti al bar Jamaica dove l’artista spesso sostava a discutere, bere o giocare a carte: Vicolo Piero Manzoni, da Piazza San Marco a Via Brera.
  • Viene citato nella canzone Un romantico a Milano dei Baustelle, contenuta nell’album La malavita (2005): “Mamma, che ne dici di un romantico a Milano? Fra i Manzoni preferisco quello vero: Piero“.
  • L’intera canzone degli Skiantos, Merda d’artista, contenuta nell’album Dio ci deve delle spiegazioni (2009), è dedicata alla sua opera più famosa.
  • Il gruppo ManzOni, deve il suo nome proprio a questo artista: la O specificatamente in maiuscolo rappresenta lo stupore del frontman Tenca davanti a un’opera di Piero Manzoni.
  • Suo cugino è il poeta, scrittore, teorico d’arte, pittore Gian Ruggero Manzoni.
  • La canzone de I Cani, Storia di un artista, contenuta nell’album Glamour (2013), fa chiari riferimenti alla sua vita.
  • Citato da Caparezza nella canzone Comunque Dada, contenuta nell’album Museica (2014): “Si, mi ricordano un’opera di Manzoni, credo, e non parlo di Alessandro, ma Manzoni Piero”.

Ho sempre considerato la pittura una questione di impegno morale più che un fatto plastico, ma ora che in nome dell’avanguardia tutti si sono messi a fare quadri bianchi la cosa sta diventando altamente immorale e dovrò essere ancora più rigido per evitare la confusione e gli equivoci
Piero Manzoni
 

 

Le Garage

Per il compleanno del mio amore unico sono stata finalmente a Le Garage

Il locale ci è piaciuto molto,in pieno New York style.

La vista sul Tevere dalla parte di Testaccio era veramente speciale,sopratutto perchè il ristorante si trova al quinto piano.

Menzione doverosa il parcheggio : C’è qualcosa di più comodo del trovarsi un parcheggio già dentro il ristorante?Sopratutto a Roma dove il parcheggio è una vera e propria piaga sociale?!

Il personale è stato molto professionale e cordiale e la qualità del cibo superiore.

Alla resa dei conti (the bill please!) sono rimasta molto sorpresa!

Il conto molto più basso delle mie aspettative ed addirittura ho trovato sullo scontrino uno sconto non richiesto.

Questo quello che abbiamo mangiato :

Antipasto di crudi

Tonnarelli asparagi e guanciale

Paccheriiii

 

Ci tornerò sicuramente!

Roma Beer Company

A Roma è facile trovare posti per passare una piacevole serata in compagnia dei propri amici.

Quale posto migliore di QUESTO ?

Birra,venticello fresco,birra,birra,BIRRA.

Roma Beer Company è la birra a Roma.
Le nostre spine spillano birra e tremila anni di civiltà, proprio laddove Costantino e Massenzio si sono contesi l’impero di Roma: Ponte Milvio.
Roma Beer Company è birra, civiltà di Roma e modernità in una location dove l’antico si affaccia su di un palcoscenico dai toni post industrial, tre passi avanti a questo non bellissimo nostro tempo.
Perchè Roma ne ha viste e vissute tante, superando tutto e superandole tutte.
I tre passi avanti sono questo.
Sono Orazio Coclite che sul ponte sul Tevere, da solo, si erge a baluardo contro i nemici di Roma, Leone Magno che ferma Attila e la sua orda di Unni, Ciceruacchio che assieme ai suoi figli si sacrifica per il popolo di Roma.
Roma Beer Company è tre passi verso un futuro da riprenderci, con stile, con mentalità, forti di un passato che non ha eguali al mondo.
E’ tutto quello che non c’è, storia, cultura e tradizione. Gli stessi ingredienti delle migliori birre artigianali che proponiamo, perchè Roma è il meglio ed offre il meglio. Lo stesso che facciamo noi con voi.

Potete inoltre trovare (oltre a numerose birre italiane, dei paesi oltremanica, francesi, olandesi,  tedesche, austriache, americane e belghe),bevande analcoliche ed un ottima cucina di qualità.

birra0

Dove si trova?

Piazzale Ponte Milvio 40/42 – Piazza Campo de’ fiori 36 – Via Piramide Cestia 45/51

Aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 3.

 

Gelateria ROMANA

Avete mai provato questo fantastico gelato??!

“È dal profumo dello zabaione che mi ritorna in mente quando il babbo cuoceva sul fuoco, dentro un pentolone di rame, quegli ingredienti dei quali non conoscevo il nome ma solo il sapore.
Volevo provarci, volevo tenere quell’enorme cucchiaio di legno e mischiare per ore, che in realtà erano minuti ma ai miei occhi di bimbo erano interminabili…

Era bello essere invidiato da tutti i bambini che con 100 lire in tasca facevano la fila per il fiordilatte o la crema che il mio babbo sapientemente preparava. Io lo spiavo, anche da lontano, per memorizzare quei gesti che ai miei occhi lo rendevano un maestro e che mi avrebbero permesso di fare il mestiere più bello del mondo.
Ricordiamo la fila in gelateria, la mamma impegnata alla cassa e il babbo a preparare il gelato. Io e mio fratello aiutavamo in quei piccoli lavoretti che ci facevano sentire grandi, per noi era un gioco, sapevamo che a fine giornata come premio avremmo ricevuto un cono gelato. Affascinati dalle enormi spatolate di gusti appena mantecati che il babbo esibiva con orgoglio, aspettavamo impazienti che la fila terminasse, ma piazza Ferrari era sempre gremita di gente e il nostro gelato sembrava irrinunciabile.
Ora capiamo che questi ricordi non appartengono solo alla nostra famiglia ma a tutte quelle persone che, come una volta, ancora oggi scelgono La Romana.”

LA ROMANA E’ UN CONNUBIO TRA GELATERIA E PASTICCERIA.

QUALITA’ E ORIGINALITA’ COMPLETANO IL FANTASTICO QUADRO FINALE DI UN PRODOTTO ARTIGIANALE DIVINO.

QUI i loro gusti speciali

QUI gli indirizzi delle loro gelaterie / pasticcerie

Prague

Nel tempo libero ho preparato questo itinerario per la città di Praga per chi volesse 😉

Il Castello di Praga
Chi ha letto (anche poco) Kafka, riconoscerà nel Castello l’inquietante presenza di quasi tutti i romanzi del grande scrittore di Praga. Da sempre simbolo di potere, il complesso del Castello troneggia su Praga minaccioso e inaccessibile. Lunghe strade ripide, tra cui la splendida e faticosa Vie Nerudova, conducono alla scoperta di questo luogo in cui da secoli si confondono storia e leggenda, sacro e profano. La Cattedrale di San Vito, simbolo della religiosità ceca, convive con il Vicolo D’Oro, dove gli alchimisti voluti da Rodolfo II cercavano l’elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli in oro.

Quando: dal 1 aprile 31 ottobre dalle 5 del mattino fino a mezzanotte. La visita ai giardini è gratuita.
Quanto: 350 corone, circa 12 euro.
Come: Tram 22 e poi a piedi oppure la Via Nerudova

Malà Strana
Malà Strana in ceco significa “Parte Piccola” ed è il nome con cui dal trecento si identifica questa parte di Praga rispetto a Nove Mesto, la Città Nuova. Distrutta nel 1541 da un grande incendio, fu ricostruita da artisti e architetti italiani, che le diedero l’attuale aspetto barocco e rinascimentale. Ancora intatta, Mala Strana è un piccolo gioiello con piazzette, splendidi palazzi e angoli romantici. La Chiesa di San Nicola (a Praga ce ne sono due) divide Mala Strana in due e su tutto il quartiere troneggia la sagoma imponente del Castello, a cui si arriva con splendide (e ripide) salite panoramiche.

La Città Vecchia di Praga
Dopo Mala Strana, l’altro grande quartiere storico di Praga è Stare Mesto, che in ceco significa Città Vecchia. Il centro del quartiere è la Piazza della Città Vecchia, da sempre luogo degli avvenimenti più importanti di Praga: dalle incoronazioni dei sovrani alle esecuzioni dei condannati. Questa storia travagliata si ritrova soprattutto nella sovrapposizione di stili architettonici che si inseguono nella piazza, anche se l’aspetto è sempre equilibrato. Oggi l’attrazione principale è l’orologio astronomico del Municipio che ogni ora dà “vita” alle statuette dei personaggi religiosi e civili che si muovono e inseguono in un antico rituale, anche se il vero monumento da non perdere sono le guglie gotiche della Chiesa di Týn.

La Cattedrale di San Vito a Praga
Tra le mura del Castello di Praga si erge questa splendida cattedrale gotica, una delle più grandi d’Europa: è lunga 124 metri, larga 60 e alta 33 metri. Chi arriva al Castello dopo aver visitato Mala Strana, la prima cosa che noterà è il contrasto tra il barocco del quartiere basso e le tipiche guglie appuntite della Cattedrale. L’interno è splendido ed uniforme, nonostante la costruzione si sia susseguita per sei secoli. Da visitare la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani.
Quando: da marzo a ottobre, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 17. Domenica dalle 12 alle 17. Da novembre a febbraio dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 16. Domenica dalle 12 alle 16.
Quanto: biglietto cumulativo per tutti i monumenti del Castello. 350 corone, circa 12 euro.

Lo josefov, il ghetto ebraico di Praga
Le tombe disordinate del cimitero ebraico sono forse lo spettacolo più emozionante di tutta Praga. Raccontano la storia dello Josefov, il ghetto ebraico di Praga, a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia, in cui gli ebrei della città hanno vissuto dal 900 al 1708. Costretti a vivere in pochi chilometri quadrati, gli ebrei hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio, creando una specie di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano. Qui sono vissuti il rabbino Low e il suo leggendario Golem, Franz Kafka e 77.279 ebrei cechi e moldavi massacrati dai nazisti. Non perdete il ghetto ebraico, anche se avete poco tempo per visitare Praga.

La Casa Danzante di Praga
Una delle cose da vedere assolutamente durante una visita a Praga è la Casa danzante, uno straordinario edifico dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. Fred e Ginger, infatti, è uno dei nomi che sono stati dati a questo palazzo sulla riva della Moldava costruito dal 1992 al 1996. Progettato e realizzato dall’architetto F.O Gerhy (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao) è formato da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori. Uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio dell’altro. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldava. Oltre all’architettura, quello che colpisce è la perfetta integrazione di questo modernissimo edificio con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.

Monumento culturale nazionale a Vysehrad
V Pevnosti 159 / 5b, Praga 128 00, Repubblica Ceca (Praha 4)
E’ un angolo tranquillo, pieno di verde, con un panorama bellissimo della valle della Moldava e di Praga. Si raggiunge agevolmente dalla metropolitana di Vysehrad (linea B, gialla). Primo insediamento di Praga , si sviluppa su una collina ( stupendo panorama ) come fortezza a bastioni. Da vedere la basilica di Pietro e Paolo ed il cimitero monumentale.

Ponte Carlo (Karluv Most)
Between Mala Strana and the Old Town, Praga 11000, Repubblica Ceca (Praha 1)
Il ponte Carlo (in ceco Karlův most) è uno storico ponte in pietra sulla Moldava, situato nella città di Praga, e collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana; è forse il più famoso monumento della capitale della Repubblica Ceca. Misura 515 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza. Il ponte è una delle più grandi attrazioni turistiche della città, ed è molto frequentato dagli artisti di strada, musicisti e venditori di souvenir durante tutto l’anno.

Collina di Petrin
Ujezd St, Praga, Repubblica Ceca (Praha 1)

La collina di Petrin è un parco vivibilissimo. Un punto di osservazione incredibile sulla magia praghese. La piccola torre Eiffel e i suoi circa 300 gradini permettono al visitatore di affacciarsi su una delle viste più suggestive della città. Consigliata vivamente anche una visita, magari con i più piccoli, al Labirinto degli specchi.

Church of the Virgin Mary before Tyn
La Chiesa di Santa Maria di Týn (Kostel Matky Boží před Týnem), detta anche semplicemente Týnský Chrám, è una chiesa imponente di Praga che domina la piazza della Città Vecchia ed è il secondo santuario praghese dopo la Cattedrale di San Vito.
La chiesa venne iniziata a costruire nel 1365, in stile gotico, e fu terminata nel 1511 con la finalizzazione della torre sud. Ben presto divenne il centro del riformismo boemo. Infatti già dai primi del Quattrocento, e fino al 1620, fu la principale chiesa hussita della città. Il re Giorgio di Podebrady, che si recava in questa chiesa per ricevere la comunione utraquista, fece collocare sulla facciata un calice d’oro. Il calice, successivamente alla battaglia della Montagna Bianca, venne fuso ed usato per la statua della Madonna che oggi orna la chiesa. All’interno della chiesa si trova, inoltre, la tomba dell’astronomo di Rodolfo II, Tycho Brahe. Nonostante la chiesa costituisca uno dei principali punti di riferimento di Starè Mèsto, è pressoché impossibile apprezzarla se non da una considerevole distanza, perché è racchiusa dalle case circostanti, alcune delle quali sono state costruite proprio a ridosso delle mura. La torre nord è più snella della torre sud, dove ci sono cinque scudi sopra la grande finestra: lo scudo della Città Vecchia, dei Pernstejn, di Vadislao II, di Svamberg e della Croazia. L’interno, un tempo in stile gotico, venne restaurato in stile barocco dopo l’incendio del 1679. Ora, l’alta e stretta navata è di un bianco abbagliante e, al livello del suolo, è disseminata di pale d’altare barocche in nero e oro. Il portale nord della chiesa è ornato con scene della passione di Cristo, opera del laboratorio di Peter Parler; questo famoso portone fu per anni l’entrata principale alla chiesa.

National Gallery (Národní Galerie)
La Národní galerie v Praze (“Galleria nazionale di Praga”) è il principale museo d’arte di Praga e della Repubblica Ceca in generale.
Tra gli artisti rappresentati figurano opere di Piero della Francesca, Pietro Lorenzetti, Lorenzo Monaco, Tintoretto, Jacopo Bassano, Agnolo Bronzino, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane, Albrecht Dürer, Hans Holbein, Peter Brueghel il Vecchio, Rubens, Rembrandt, Jan Gossaert, Simon Vouet, Sébastien Bourdon, Charles LeBrun, El Greco, Goya, Canaletto, Delacroix, Corot, Courbet. Tra gli impressionisti e postimpressionisti Monet, Manet, Renoir, Sisley, Pissarro, Seurat, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Henri Rousseau il Doganiere, Utrillo, Degas, Dufy, Cézanne, Gauguin. Tra gli scultori Auguste Rodin. Tra gli artisti del XX secolo Picasso, Braque, Oskar Kokoschka, Gustav Klimt, Egon Schiele, Max Ernst, Edvard Munch.

DOX – Center of Contemporary Art
The Contemporary Arts Center (CAC)—one of the first contemporary art institutions in the United States—is a pioneering contemporary art museum located in Cincinnati, Ohio. The CAC is a non-collecting museum that focuses on new developments in painting, sculpture, photography, architecture, performance art and new media. Remaining committed to programming that reflects “the art of the last five minutes,”[1] the CAC has displayed the works of many now-famous artists early in their careers, including Andy Warhol.

Zizkov Televison Tower
Mahlerovy sady 2699/1 | Prague 3, Praga 13000, Repubblica Ceca (Praha 3)

http://www.towerpark.cz/en

Cena fantastica con panorama mozzafiato

Attività
http://www.trapprague.com/index.php/en/
Senovazna 8, Praga 11000, Repubblica Ceca

Un piccolo appartamento nelle vicinanze della Municipal House diviene il luogo in cui verrete rinchiusi dal KGB, costretti a trovare le chiavi per avvicinarvi alla salvezza con semplici passaggi logici. Non é richiesta fisicità, conoscenza della lingua o altro: solo la voglia di giocare e non arrendervi; gli indizi sono davanti a voi! L’ideatore… un genio!

http://www.skydivearena.cz/cz/uvod/
Tupolevova 736, 199 00 Praha 9, Repubblica Ceca
You have found unusual and adrenaline sport that is safe for everyone.
Come and try the feeling of free fall in the safety of a wind tunnel, from a safe height and under the continuous supervision of professional instructors.
Skydive arena is the only wind tunnel with circular glass flight chamber in the world. It has a diameter of 4.3m and an overall height of an unbelievable 14 m. You can feel what it’s like when the wind blows at a speed of over 270 km/h. This activity (sport) is designed for all physically healthy people aged 5 to 100 years. No previous experience or special physical training needed. After a short briefing, you will learn to control your body in free fall even during your first entrance into the tunnel.
After a short briefing, everyone learns to control his body in free fall, during the first few entrances to the tunnel.
Flying at Skydive arena is divided into two sections – Funflight and Sportflight.