William Kentridge e le sue opere sul Lungotevere di Roma

Il 22 Aprile è stato inaugurato Triumphs and Laments , il fregio di 550 metri realizzato a Roma dall’artista sudafricano William Kentridge, inaugurato con uno spettacolo serale ad ingresso libero.

Triumphs and Laments è un fregio di 550 metri, che si estende da ponte Sisto a ponte Mazzini, costituito da ottanta figure alte fino a dieci metri, attraverso le quali William Kentridge ha voluto tratteggiare un percorso mitologico sui generis in cui la città di Roma potesse esplorare e riconoscere la propria identità scandita da luci e ombre: dalla Lupa capitolina a MarcelloMastroianni che bacia Anita Ekberg all’omicidio di Remo per mano di Romolo, all’effigie di Garibaldi, da San Pietro al Ghetto Ebraico, sino alle tragiche tappe degli assassinii di Aldo Moro o Pier Paolo Pasolini.

William Kentridge è un artista sudafricano ,Noto per i suoi disegni e per le sue incisioni ma è conosciuto soprattutto per i suoi film di animazione creati da disegni a carboncino. Lavora anche con stampe, libri, collage e scultura.

Nel 1976 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche e Studi africani presso l’Università di Witwatersrand in seguito ha studiato arte presso l’Art Foundation  fino al 1978. In quegli anni lavora come disegnatore per le produzioni cinematografiche e insegna incisione. Nel 1981 si trasferisce a Parigi per studiare teatro a L’École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq. Durante gli anni ottanta Kentridge trova lavoro come art director per diverse serie televisive. In seguito iniziata a creare film di animazione con i suoi disegni. Oltre a disegni e filmati, parte integrante della sua carriera è legata alla sua passione per il teatro. Dal 1975 al 1991 è stato membro della Compagnia teatrale Junction Avenue, a Johannesburg e Soweto. Nel 1992 inizia a lavorare come attore, regista e disegnatore di paesaggi in la compagnia The Handspring Puppet. La compagnia, esegue opere come Woyzek, Faust e il re Ubu, creato spettacoli anticonvenzionali utilizzando pupazzi, attori e animazione.

suoi film sono ambientati in zone industriali e minerarie di Johannesburg, emblema di abusi ed ingiustizie. Le sue opere sono in gran parte costituite da riprese del disegno in divenire, un continuo cancellare e ridisegnare. Continua questo processo meticoloso alterando ogni disegno fino alla fine della scena.

Artista versatile nel cui lavoro unisce politica e poetica. Le sue opere trattano argomenti come l’apartheid, il colonialismo e il totalitarismo, accompagnati da parti oniriche, sfumature liriche o pezzi comici. Questa unione permette che i suoi messaggi siano al tempo stesso potenti e affascinanti. Attraverso la sua poetica, Kentridge, da una visione emblematica ed attuale del Sudafrica. Riceve la fama internazionale nel 1997, dopo la partecipazione alla Biennale di Johannesburg, alla Biennale dell’Avana ed a Documenta X.

Ieri sono stata a vedere le opere e sono stata molto fortunata perchè erano presenti i ragazzi di Invasioni Digitali che spiegavano gratuitamente le opere (effettivamente senza è un po’ difficile capire il tutto).

 

Ecco alcune delle mie foto :

 

 

 

Annunci

Perfetto

Durante l’ultima pausa pranzo, ho approfittato dell’incontro con un amica per testare il ristorante della Rinascente di Piazza Fiume.

PERFETTO

Il ristorante Burger&Gourmet si trova al sesto piano dello store di Piazza Fiume e ci propone un menù sfizioso a base di vari tipi di pasta,insalate multicolor e buonissimi burger.E aperto ogni giorno a colazione, pranzo, merenda, aperitivo e nel week end anche il brunch.Il menu è un mix di piatti unici realizzati con i migliori ingredienti della gastronomia italiana e la preparazione dei cibi non lascia nulla al caso. Basti pensare che uno dei piatti forti, l’hamburger, viene preparato con carne macinata fresca, cotto alla temperatura ideale di 62°, presentato con salse home made e interpretato con uno stile diverso a seconda della stagione (io ne ho mangiato uno buonissimo con burger,pachino,parmigiano e melanzane).

(Questi invece i deliziosi gnocchi alla sorrentina della mia amica!)

L’ambiente lounge e la vista mozzafiato sui tetti di Roma condisce il tutto!

My Bags

Come promesso sono andata da My Bags…

Una vera ”chicca” nel cuore del quartiere Flaminio, uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Roma.Il personale cordiale saprà soddisfare ogni vostra esigenza,Strepitosi panini in puro healthy food style.La croccantezza della baguette ed ingredienti freschi e sani fanno di questo posto uno di quelli ( rari) che mi ricorda la mia amata Londra.Una rarità nel centro di Roma. Insomma, non é il solito locale per turisti ma un posto da non perdere!

Da non sottovalutare l’ambiente carinissimo,i prezzi super abbordabili e le centrifughe buonissime!

Non vedo l’ora di tornare per assaggiare il menù completo!

Foto

A – d – o – r – o

Coin Excelsior Roma

Inaugurata ieri la Coin Excelsior di Roma (sede della vecchia Coin di via cola di rienzo) mentre il reparto food EAT’S è stato inaugurato giovedì 10 aprile.

Nello store romano di via Cola di Rienzo, 4.300 metri quadrati su tre livelli, oggetto di una ristrutturazione che è servita a ridefinire un ambiente caro a chi abita e lavora nella zona di Prati, Beraldo punta al definitivo rilancio del gruppo: «Coin aveva smesso di funzionare, nove anni fa ho preso in mano un’azienda in fase altamente critica sotto tutti i punti di vista. Abbiamo deciso di puntare sul department store e ce l’abbiamo fatta. Non aveva marche, ora inauguriamo il primo Coin Excelsior a Roma». E «malgrado il mercato italiano sia drammaticamente franato punendo chiunque faccia moda in Italia», aggiunge Beraldo, «Coin è rimasta stabile negli anni. Ci sono segnali di ripresa. Il mercato non è cosi negativo come nella seconda parte dell’anno scorso. Coin sta facendo +3% e crescono anche i brand del gruppo. Upim cresce del +2%, Excelsior del +10%. Abbiamo inoltre incrementato quote di mercato Oviesse da 4,40 a 4,80. Puntiamo infine molto sul marchio Eat’s una creatura piccola con un grande plus. Eat’s non è il format universale, ma un progetto a cui teniamo davvero molto».

Coin rinasce con Excelsior Roma

 

 

 

 

 

 

Personalmente non condivido questa scelta….ero un affezionata cliente del “vecchio stile”…ora di certo non potrò più permettermi i loro “prodotti”…

Dog’s dinner

Ecco i principali posti dove mangiare con il tuo cane a Londra 😀

Andrew Edmunds

Aperto nel 1986, e’ considerato uno degli ultimi locali facenti parte della vecchia Soho. Si tratta di un’edificio del XVII secolo, che regala un’atmosfera rilassante, menu stagionali e prezzi contenuti, oltre ad accogliere e prevedere menu a base di carne, pensati e realizzati esclusivamente per la cena dei vostri cani.

E5 Bakerhouse

Spostandoci dal centro verso est, ci si imbatte in un panificio caffetteria che utilizza ingredienti biologici di provenienza locale. Qui i cani sono accolti sia all’esterno che all’interno, dove troveranno lettini per potersi accucciare vicino al proprio padrone, e assaggiare torte fatte in casa.

Riccardo’s

Non poteva mancare la partecipazione italiana, o meglio di un ristorante toscano situato nella meravigliosa zona di Chelsea, nella parte ovest della città. In questo ristorante, oltre a poter “ordinare” ciotole d’acqua e snack, i cani avranno la possibilità di scegliere tra diverse pietanze presenti sul loro menu, tra cui risotto di pollo, ragu’ di cervo e ossa fresche. Che dire, non si fanno mancare proprio niente.

Conoscete altri posti dog friendly in london city?

A me viene in mente il bar a Camden o il reparto so cool da harrods!!!

let me know!

 

Christiania Copenaghen

Nel 1971 una zona militare abbandonata nel quartiere di Christianshavn è stata occupata dagli squatters che l’hanno proclamata città libera ossia un’area non soggetta alle tasse e guidata da una legislazione interna. In questo quartiere alternativo affluirono nuovi coloni e l’esperimento sociale di pochi liberi pensatori si trasformò in un tratto permanente della città. Christiania sopravvive, si adatta ed è ancora un centro alternativo nel bel mezzo della capitale, con circa 1000 persone che vi vivono stabilmente.

Christiania è davvero un’esperienza unica; un miscuglio di magazzini, baracche, case, murales colorati e sculture all’aperto. I turisti possono passeggiare per le sue strade liberi di fermarsi a mangiare e bere nei bar, ristoranti e caffetterie della zona. A Christiania puoi trovare musica dal vivo ed eventi all’aperto per tutta l’estate e anche alcuni night club. Puoi anche passeggiare attorno al lago che sorge alle sue spalle. Nei mesi estivi puoi partecipare ai tour organizzati dai suoi abitanti.

Christiania è sempre stata un’area controversa e discussa, anche per la questione dello spaccio di droghe leggere. La polizia ha dichiarato di non avere libero accesso a Christiania, cosa che può creare problemi ai visitatori. Alcuni visitatori potrebbero trovare Christiania, in particolare l’area intorno a Pusher Street, turbolenta.

Quando entri a Christiania è perció importante che tu segua le indicazioni dei cartelli Do’s and Don’t (cosa si può e cosa non si può fare) posti all’ingresso. Tra i divieti: correre, parlare al cellulare e in particolare non è consentito scattare fotografie all’interno del quartiere.

Raccomandiamo pertanto, per la tua sicurezza, di non portare con te la macchina fotografica quando visiti Christiania. Un turista è stato recentemente aggredito a Christiania semplicemente perché aveva su di sé una macchina fotografica, anche se non la stava utilizzando. Lo stesso vale per i cellulari dotati di macchina fotografica.

Qui un aticolo molto carino di una blogger.

Voi ci siete mai stati??

Io pur essendo stata da poco a Copenaghen me la sono persa 😦

Next time 😉

Le Garage

Non vedo l’ora di provare questo ristorante che si trova alle spalle dell’ex mattatoio,una delle mie zone preferite di Roma.

Guida Gambero Rosso Roma 2013

“Non capita spesso di trovare un locale alla sommità di un parcheggio multipiano, ma per il titolare di Le Garage – un ingegnere appassionato di cucina – l’idea poteva essere vincente. Una volta entrati nella sala, però, tutto vi sembrerà tranne che di accedere in un’autorimessa: elegante e moderna con gli arredi – minimali e di design – che trasmettono quel giusto calore che fa sentire a proprio agio, complice anche il bellissimo panorama che si scorge dalle ampie vetrate (bonus). Dalla cucina escono piatti semplici, ma ben eseguiti, che strizzano l’occhio alla tradizione e accontentano un po’ tutti. Dopo una piccola entrée (per un gambero in tempura con crema di patate e limone), abbiamo assaggiato la tartare di tonno, equilibrata nei sapori e condita a puntino e il polpo croccante con patate e balsamico, dalla consistenza poco convincente, ma comunque equilibrato. Deliziose le polpettine di melanzane, mentre tra i secondi non è niente male il tonno in crosta di sesamo. I piatti di terra rimangono troppo ancorati a tagliate e filetti di carne, anche se bisogna riconoscere la qualità della materia prima. Convincenti anche i dolci e i pasticcini finali, e carta dei vini modesta, ma con ricarichi veramente convenienti.”

Quattroruote – Luglio 2012

“IL PARCHEGGIO E’ SERVITO – In alcuni quartieri, si sa, la ricerca del parcheggio è un incubo. Ore pasti comprese. Alcuni ristoratori però hanno preso di petto il problema: non vogliono perdere i clienti, stufi della caccia al posteggio. Certo le opzioni non sono ancora molte, ma la creatività, almeno quella non manca. […] Da qualche mese ai risto-parking della capitale si è aggiunto anche Le Garage di via Stradivari, ricavato all’ultimo piano di un nuovo autosilo. L’idea nasce nel lontano 1989: costruire box, parcheggi a rotazione e uno spazio commerciale al piano attico poi diventato un ristorante. ‘Mi è capitato più volte di rinunciare a una buona tavola’, spiega Carlo Nucci, uno dei soci, ‘perchè non riuscivo a posteggiare vicino e le autorimesse erano care e scomode. Le Garage nasce per chi, come me, non intende rinunciare a spostarsi in auto, ma vuole mangiar bene. Abbiamo uno chef bravissimo, una vista mozzafiato e il parcheggio al piano di sotto lo offriamo noi’.” “

La Repubblica – Aprile 2012

“Un nuovo locale sulla terrazza di un edificio nuovo di zecca affacciato su ponte Testaccio. Al quinto piano con vetrate panoramiche e vista sul fiume, si mangia a cena e solo la domenica a pranzo, la cucina dello Chef Claudio De Luca e in tavola tra arredi design, sedie in pelle scura dallo schienale alto, lampade marroni, arrivano come start carapaccio di spigola con agrumi e polpettine di melanzane che preludono ai classici romani tra amatriciana, carbonara e cacio e pepe, nonché fettuccine al brasato di filetto, tagliatelle con gamberi e arance. A seguire carne italiana tra tagliate e filetti, ma anche tonno ripieno con rucola e pollo alla diavola. Dolci home made. 35 euro.”

http://www.legarage.it/

Roma, Via degli Stradivari 6.
eat@legarage.it
+39 06.5810282

Aperti a cena dal lunedì al sabato. Domenica chiusi.

Parking gratuito fino a esaurimento posti.
Aria condizionata, roof garden.