Roma Tiburtina Urban Garden

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Roma Tiburtina Urban Garden, “l’orto di Tiburtina”: quasi 600 mq di orto urbano aperto al pubblico nel cuore della stazione.

Uno spazio verde dedicato a tutti, viaggiatori e cittadini, per scoprire un modo nuovo di vivere la Stazione e i suoi spazi. Il garden è circondato da oltre 30 sedute di pallet e cubi contenenti bossi ornamentali.

Inaugurato a settembre ha riscosso da subito un grande successo: 9.000 persone si sono registrate per avere informazioni o per piantare i semi nelle vasche dedicate. E a testimonianza dell’apprezzamento dell’iniziativa nessun atto vandalico o furto ha danneggiato il garden di stazione.

Grazie ai metodi di coltivazione biologici e in assenza di trattamenti chimici, una colonia di grilli canterini ha popolato il Garden di Roma Tiburtina, allietando con la propria melodia le soste dei viaggiatori. Numerose anche le farfalle.

Realizzato secondo i precetti degli Horti Sallustiani, è composto da centinaia di piante disposte in 10 labirinti vegetali e circondate da 20 vasche pubbliche, in cui ciascun visitatore può seminare e diventare protagonista nella valorizzazione della sua stazione.

Ora Piazza Ipogea è un tripudio di profumi, colori e melodie della natura. Ispirato al celebre Giardino Botanico di Villa Adriana di Tivoli, considerato un capolavoro naturale e artistico senza tempo, l’orto di Tiburtina è concepito come un grande labirinto vegetale ed esperienziale che unisce in un percorso unico un orto urbano, un giardino delle meraviglie, un’oasi verde nel cuore della Stazione.

Nel giardino di Roma Tiburtina si trovano varietà di piante, fiori e aromatiche, accuratamente ricercate e selezionate per questo progetto: Rosmarinus officinalis, Buxus rotundifolia, Aster, Viola tricolor, Insalata lollo mix, Radicchio di Chioggia, Cavolo verde riccio, Erigeron, Prezzemolo riccio, Insalata quercia mix, Lavandula officinalis, Cavolo nero toscano, Verza viola, Salvia farinacea, Liriope, Ipomoea rubra, Salvia tricolor, Finocchio, Insalata gentilina bionda, Indivia riccia, Timo aureo, Bieta a costa gialla, Bieta a costa rossa, Scarola verde, Settembrino giallo, Sedum telephium, Agapanthus ‘Nurthern Star’, Helenium ‘Sombrero’, Lobelia cardinalis ‘Black truffle’, Achillea millefolium ‘Paprika’, Heuchera ‘can can’, Malus ‘red sentinel’, Caryiopteris spp, Verbena bonariensis, Perovskia atriplicifolia, Gaura, Lewisia, Tanacetum, Verbena banariensis.

 

Fonte : Rome Guide

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Bologna ed il Lampione delle Nascite

Ad ogni nascita si illumina il lampione di piazza Nettuno

L’idea è venuta nel 2012 al sindaco di Bologna Virginio Merola, che si è ispirato alla città di Gent, visitata nel corso del tour europeo durante una sua campagna elettorale.

In città ad assolvere tale compito è il lampione liberty da poco restaurato, che si trova all’angolo fra Piazza Nettuno e via Rizzoli. Dopo ogni nuova nascita che avviene tra le corsie dell’ospedale Maggiore e del Sant’Orsola, il medico schiaccia un pulsante e il lampione emette un flash.

L’iniziativa e’ il risultato di un progetto promosso dal Comune, insieme alla Fondazione Alma Mater e alla Vodafone.

 

Il presepe di Greccio

Nel Natale 1223 San Francesco realizza in Greccio con l’aiuto della popolazione locale e di Giovanni Velìta, signore dei luoghi, un presepe vivente con l’intento di ricreare la mistica atmosfera del Natale di Betlemme, per vedere con i propri occhi dove nacque Gesù. Tutto fu approntato e, con l’autorizzazione di Papa Onorio III, in quella notte si realizzò il primo presepio vivente nel mondo.
I personaggi che nella notte del 1223 animarono il “Presepio di San Francesco” sono quelli tramandati dalla tradizione e dalle fonti storiche, gli scritti di Tommaso da Celano e San Bonaventura:
– San Francesco: che nel suo peregrinare giunge sul monte di Greccio nel 1208, dove incontra Messer Giovanni Velìta e la popolazione locale per farli partecipi della sua idea e chiedere la collaborazione necessaria alla realizzazione del progetto; – Giovanni Velìta: Signore di Greccio, discendente dai conti di Celano e della famiglia Berardi, che divenne grande amico del Santo e con lui collabora al progetto. Nonostante la sua avanzata età, non esitò a raggiungere San Francesco sui monti di Greccio per convincerlo a trasferirsi nel borgo e la, nei pressi di Fonte Colombo, il Santo di Assisi gli espresse il desiderio di rivivere a Greccio il mistero del Natale di Betlemme; – Alticama: figlia di Guido Castelli, Signore di Stroncone, sposa di Giovanni Velìta, che partecipa attivamente all’evento costruendo con le sue mani il simulacro del Bambino Gesù; – gli Araldi: guardie e servi fedeli del nobile Velìta che lo assistono in ogni sua attività e si recano in tutta la valle a convocare le genti per il Natale di Greccio;
– i Nobili: cortigiani testimoni degli avvenimenti di quella mistica notte, vissuta al seguito del loro signore; – i Frati: compagni di Francesco, che lo seguivano fedelmente dovunque come Frà Leone, Rugino, Angelo, tre seguaci che in futuro, da Greccio, diedero testimonianza scritta della vita di San Francesco nella “Leggenda dei tre Compagni”; – il Popolo infine che accorre in massa al richiamo degli araldi portando ceri e fiaccole per rischiarare quella notte speciale, risalendo la selva con canti e preghiere animato da una fede profonda risvegliata in loro dal poverello di Assisi. In questi luoghi nacque e si sviluppò il santuario del Presepe di Greccio, ove dal 1973 ogni anno, come da tradizione, viene rievocato fedelmente l’Evento. L’idea di rappresentare il primo presepe vivente è stata di P. Valerio Casponi e oggi alla sua realizzazione partecipano circa cento persone tra figuranti e struttura tecnica, impegnati nella rappresentazione che si svolge a Greccio il 24 e 26 dicembre e il 6 gennaio. L’azione scenica si compie in quattro quadri: – nel primo “San Francesco alla Cappelletta” si narra dell’arrivo del Santo sui monti di Greccio dove si costruirà un rifugio, quello appunto chiamato “Cappelletta”; – nel secondo, detto del “Lancio del Tizzo”, si può vedere il Santo che giunto nell’abitato di Greccio, sollecitato dalla popolazione locale, decide di stabilire la sua dimora nel luogo dove andrà a cadere un tizzo ardente lanciato da un fanciullo dalla piazza di Greccio. Per un prodigio, secondo la tradizione, il tizzo andò a cadere nel luogo dove sorge l’attuale Santuario Francescano;
– nel terzo “Giovanni Velìta a Fonte Colombo”, si assiste all’incontro del Signore di Greccio e di San Francesco, che si trovava a Fonte Colombo per la stesura della Regola dei Frati Minori, durante il quale il Santo esprime il desiderio di rivivere a Greccio la scena della Natività e ne sollecita l’aiuto;
– nel quarto e conclusivo, si rivive l’atmosfera di quella notte santa del 1223 con la nascita del Bambinello mostrato al popolo da San Francesco. La leggenda vuole che il simulacro del S. Bambino si animasse tra le mani del Santo, benedicendo la folla riunita.

Quattro mostre per Dicembre 2015

Qui di seguito una selezione per le mostre di metà dicembre a Roma per il periodo che va dal 10 al 23 dicembre 2015

 

La mostra Quando Roma parlava francese – Feste e monumenti della Prima Repubblica Romana
Dove Museo Napoleonico
Quando 11 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
Il Museo Napoleonico prosegue la politica di valorizzazione del materiale conservato nei depositi, normalmente non fruibile dal pubblico dei visitatori.
L’esposizione è parte di un più ampio progetto dedicato agli anni di influenza francese sulla Città Eterna (1798-99, 1809-14).
Si tratta di una collezione unica nel panorama collezionistico pubblico o privato, in cui la grande quantità di materiale preparatorio contenuto offre l’occasione straordinaria di assistere ad una sorta di visita virtuale nella bottega dell’incisore, seguendo il processo ideativo di alcune opere dal disegno preliminare alle successive prove d’autore fino alla stampa definitiva.

 

La mostra Delta ti – tempo reale
Dove Museo Carlo Bilotti
Quando 17 dicembre 2015 – 17 gennaio 2016
Ci piace perché Il percorso della mostra è scandito dalle opere di 18 artisti contemporanei di diverse generazioni, provenienze e poetiche: scultura, fotografia, video, installazioni, performance e interventi sonori, danno forma ad un’ indagine estetica e critica tra arte e vita.
Il nome dell’esposizione si riferisce alla formula che nel linguaggio della fisica esprime il concetto di intervallo di tempo, inteso come variazione da un momento iniziale ad uno finale, vera e propria manifestazione di un processo di trasformazione.
Nella società contemporanea la realtà cambia così rapidamente che ogni intervallo di tempo risulta aperto e fluido; tutto si concentra in un unico momento, un intervallo sospeso, il tempo reale.

 

 

La mostra Affinità elettive. Da De Chirico a Burri
Dove Galleria d’Arte Moderna
Quando 17 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
La mostra nasce dalla volontà di accostare, sulla base di pure consonanze e suggestioni formali, di temi ed ambiti figurativi, alcuni capolavori della collezione parmense della Fondazione Magnani Rocca a quelli della collezione capitolina della Galleria d’Arte Moderna.

 

 

La mostra Renzo Arbore – La mostra
Dove MACRO La Pelanda
Quando 19 dicembre 2015 – 3 aprile 2016
Nel 2015 ricorre il trentennale di Quelli della notte, una delle “invenzioni” di Renzo Arbore che hanno più inciso nella storia della cultura e dell’intrattenimento.
Per l’occasione una grande mostra viene dedicata a Renzo Arbore, ai 50 anni della sua straordinaria carriera, alle sue trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno così fortemente caratterizzato la storia della televisione del nostro paese, alle sue amicizie e alle sue scoperte, ai suoi percorsi musicali e ai concerti dell’Orchestra Italiana, alla sua incredibile collezione di oggetti e memorabilia, ma anche ai suoi amici, ai suoi viaggi, al sostegno non episodico alla Lega del Filo d’Oro e alla sua sensibilità verso i più sfortunati.

 

 

La mostra Animaux Sauvages – Animali selvaggi visti da Schili
Dove Museo Civico di Zoologia
Quando 18 dicembre 2015 – 14 marzo 2016
Il grande interesse per la natura, l’ecologia, i problemi ambientali, l’affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale e in Asia hanno portato Schili (alias Salvatore Schilirò) ad elaborare variegati microcosmi iconografici.
Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall’arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico- idealizzante.

 

Animaux sauvages: l'amore per la natura in mostra al Museo civico di Zoologia di Roma

Polenta take away a Roma! PolentOne

Marco Pirovano,imprenditore bergamasco che si è inventato la polenta d’asporto ha finalmente portato a Roma la sua polenta Take Away.

Il primo take away di polenta in Italia sbarca quindi nella Capitale , una polenteria da asporto con la polenta (la classica gialla e la taragna) in tutte le sue più succulente variazioni: con il ragù di cinghiale, alla boscaiola, alla contadina, con i formaggi, alla griglia, abbrustolita, a spiedino con i salumi. E per gli amanti del dolce, c’è quella con la Nutella.

Marco Pirovano aveva anche partecipato alla trasmissione Shark Tank, dove aveva accolto numerosi proseliti intenzionati ad investire nella sua geniale idea.

 

Attualmente Pirovano ha in franchising sette punti vendita della catena PolentOne: in Città Alta e a Brescia, due a Milano e poi a Trieste, Ballabio (Lecco) e Seregno. Con una novità sull’estero: «In programma l’apertura a Barcellona: se tutto va bene avviamo l’attività in spagna a fine mese – annuncia -. Su Mosca siamo invece in stand-by a causa della situazione geo-politica che ha rallentato i consumi».

Il prezzo è tra i 5 ed i 7 euro (a seconda della porzione) ed il sapore eccelso.

Questo week end….come si dice a Roma …. JE TOCCA!

 

Tram Luci a Roma per Natale dal 6 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016

Tram Luci a Roma per Natale 2015

Ferrarelle veste a festa la capitale decorando il tram storico di Atac e quattro stazioni della metropolitana Termini, Ottaviano, San Giovanni e San Paolo. Nell’ambito della campagna pubblicitaria “Vivi un Natale Effervescente” nata in collaborazione tra Atac, Ferrarelle e la concessionaria di pubblicità esterna IGPDecaux, saranno anche installati alberi di Natale realizzati con bottiglie Ferrarelle.

Dal 6 dicembre al 6 gennaio il Tram Luci girerà per Porta Maggiore, viale delle Belle Arti, P.zza Risorgimento, Parco del Celio e Piramide dalle 18 alle 21.30, mentre nelle giornate del 24 e 31 dicembre farà il suo giro dalle 15.30 alle 19.

“La decorazione delle quattro stazioni – si legge in un comunicato – permette una totale immersione nel brand grazie alla personalizzazione di gabbiotti, tornelli, colonne e pareti della stazione, con il logo di Ferrarelle e la speciale campagna natalizia”.

Fonte: MunicipioRoma.it