Welcome Back!Hotel degli Gnomi

Eccomi tornata dopo tanti mesi…è stato un surplus di emozioni,impegni e tanti viaggi!

Nei prossimi giorni spero di recuperare un po’ del tempo perduto!

(Domani vi parlerò della mia stupenda vacanza itinerante di Luglio…in CROAZIA)

Ora però volevo parlarvi di una tipologia di Hotel che sta per aprire i battenti in Romania…L’hotel degli gnomi!

(Ve lo ricordate David lo gnomo??!Quanto mi piaceva!)

Tornando a noi…pare che una coppia,stufa della routine presente nella loro vita..abbia deciso di aprire questo “resort” vicino al centro medievale di Sibiu. Qui sorgerà l’hotel ispirato alle avventure degli hobbit, gnomi, elfi, goonies e altre creature del bosco.

Ad assecondare il sogno della coppia ci ha pensato Ileana Mavrodin, architetto specializzato in progetti a impatto zero. Le costruzioni, ancora in cantiere, saranno tutti di materiale organico. Il nome già lo lascia intendere, Castelul de Lut, in romeno castello d’argilla. I tetti saranno di paglia, le porte un po’ storte, le pareti irregolari di materiali organici, paglia, sabbia, legno e appunto, l’argilla. In tutto ci saranno dieci stanze, con un ristorante specializzato in cucina a chilometri zero, forno a legna e posate ispirati ai racconti dei fratelli Grimm. 

Immagini prese da Facebook.

Matera

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza

Delle città in cui sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e malinconia“.

Non ero mai stata in Basilicata,ma ho sempre sognato di andare a Matera.

Finalmente questo sogno si è avverato ed è stato ancora più piacevole di quanto credessi!

Matera è un luogo che non può non essere visitato da un viaggiatore che ama l’italia : tanta storia e arte in un contesto unico.

Siamo arrivati a Matera nel pomeriggio di venerdì ed abbiamo soggiornato in un residence veramente carino,tra un sasso ed un altro Residence Sassi San Gennaro.

Appena abbiamo lasciato il residence ci siamo subito avventurati per un giretto di recognizione in centro e ci siamo lasciati sopraffarre dalla bellezza del Duomo (il punto più alto della città , mt 500),che ha riaperto i battenti da solo 15 giorni (Grazie,grazie non dovevate :D).

Dal punto più alto della città, il colle della Civitas, la Cattedrale di Matera offre una splendida veduta sul Sasso Barisano. La costruzione risalente al XIII secolo sorge sui resti dell’antico monastero benedettino di Sant’Eustachio. Dal 1627 la cattedrale fu dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, protettori della città. La facciata dell’edificio in stile romanico – pugliese presenta un bel portale riccamente decorato sormontato dalla statua della Madonna della Bruna, e un imponente rosone a 16 raggi (simbolo della ruota della vita) sovrastato dall’arcangelo Michele che schiaccia il drago e circondato da due figure maschili ai lati ed un’altra in basso che funge da atlante.

Sulla facciata laterale del duomo vi sono altri due portali minori: “porta di piazza” abbellita da una raffigurazione in bassorilievo di Abramo, e “porta dei leoni” così chiamata per la presenza delle statue due leoni accovacciati a guardia della fede. Notevole la torre campanaria alta 52 m. a 4 piani di cui tre con bifore e uno (il quarto) con monofore sormontato da una cuspide a piramide quadrangolare. L’interno, rimaneggiato in epoca barocca, è a croce latina con tre navate separate da colonne con capitelli medioevali figurati. Oltre al celeberrimo presepe di pietra realizzato nel 1534 da Altobello Persio, la basilica conserva numerosi tesori tra cui: un affresco bizantino raffigurante la Madonna della Bruna con Bambino, opera del “Maestro della Bruna”, forse Rinaldo da Taranto (XIII secolo), il “Giudizio Universale”, frammenti di un ciclo di affreschi di cui restano l’Inferno e parte del Purgatorio (XIII e XIV secolo), scoperti in seguito ad alcuni lavori di restauro, il bellissimo coro ligneo minuziosamente scolpito nel 1453 da Giovanni Tantino, e sull’altare maggiore la grande pala “ Vergine con Bambino e Santi” eseguita da Fabrizio Santafede (1580).

Dopo vari giri e giretti siamo andati a Cena in un ristorante tipico Lucano , Osteria L’arco.

Questo ristorante ci è piaciuto talmente tanto che la sera dopo abbiamo fatto il Bis!

Abbiamo mangiato i piatti tradizionali di Matera : Peperone crusco un po’ ovunque,purè di fave e cicoria,vini eccelsi e gastronomia d’eccezione.

Il giorno dopo abbiamo fatto un bel giro della città con un tour guidato!

All’inizio ero un po’ restia perchè non sono una fan dei tour guidati..però devo dire che è stato veramente bello e completo,la guida competente ed era,con il senno di poi,anche essenziale poichè certe cose da soli non so se l’avremmo viste…il tour costava sui 20 euro ma erano comprese nel prezzo varie entrate a chiese rupestri e case grotta,più degustazione gastronomica finale.

Durante la visita abbiamo visto :

I Sassi di Matera

I Sassi sono probabilmente la prima cosa che viene in mente quando si pensa a Matera. L’antichissimo insediamento abitativo costruito nella roccia tufacea sul fianco del vallone Gravina, nel 1993 è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Il particolare intreccio di grotte adibite ad abitazioni, vicoli tortuosi, chiese rupestri, terrazzamenti, giardini, cunicoli sotterranei fa dei Sassi uno spettacolare esempio di complesso architettonico perfettamente adattato al contesto naturale. Quest’enorme scultura testimonia sin dal più lontano passato Paleolitico il modo di abitare le caverne, accanto alle quali sono sorte, dal medioevo in poi, abitazioni più moderne costruite fuori terra.

Per questo, i Sassi rappresentano un paesaggio unico nel loro genere, meta di affascinati viaggiatori ed ispirati cineasti. Eppure negli anni 50 – 60 i Sassi furono considerati “vergogna nazionale” a causa delle pessime condizioni igieniche e del sovraffollamento nelle case – grotte tanto da venir abbandonati e lasciati nella rovina più completa. Fortunatamente dopo circa trent’anni, cominciarono gli interventi per la conservazione e il recupero di questi gioielli dimenticati che alle luci del tramonto si tingono di magia regalando spettacoli mozzafiato. I Sassi di dividono in due quartieri: il Sasso Barisano, il rione più grande, le cui case oggi ospitano per lo più negozi, ristoranti e alberghi, e il Sasso Caveoso, considerato il quartiere più antico che maggiormente conserva l’aspetto della città rupestre. Prima di partire alla scoperta degli antichi rioni pietrosi può essere utile far prima tappa a Casa Noha, primo bene FAI in Basilicata. Nell’antica dimora appartenuta all’estinta famiglia nobiliare Noha divenuta di recente centro di informazioni turistiche e documentazione , un filmato “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”, proiettato sulle pareti di pietra della casa, racconta la storia della cittadina lucana, dalla Preistoria ad oggi, da diverse prospettive, dall’architettura alla storia dell’arte, dall’archeologia alla storia del cinema.

Le aree naturali di Matera

Le riserve naturali, i parchi, le oasi protette che caratterizzano tutto il territorio della Basilicata sono un caratteristico intreccio tra natura e cultura. Al loro interno non solo vivono rare specie faunistiche e floristiche, ma sono custoditi anche reperti di grande valore storico e culturale. Il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari sono le aree naturali che potrete visitare a Matera. Nel territorio dell’altopiano murgico materano, in mezzo a particolari entità floristiche, si innalzano i resti di antichi villaggi neolitici. L’area del Lago di San Giuliano, invece, è nota soprattutto per una forte presenza di avifauna e dai capanni di avvistamento potrete osservare le circa 140 specie di uccelli che qui dimorano. Infine, il colle Timmari è una piccola località residenziale che domina il lago di San Giuliano e che costituisce un’importante area archeologica in seguito a ritrovamenti sia di epoca preistorica sia del IV secolo a. C.

Le chiese rupestri di Matera

La nascita delle Chiese rupestri risale perlopiù all’Alto Medioevo, quando il monachesimo si faceva spazio nella comunità cristiana dell’epoca e monaci benedettini e bizantini cominciarono a insediarsi nelle grotte della Gravina trasformandole in centri di preghiera.

Questi luoghi mistici scavati nella roccia sono uno dei tratti distintivi di tutto il territorio di Matera: cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull’altopiano murgico. Le chiese rupestri con i loro virtuosismi architettonici e le loro decorazioni pittoriche rappresentano eccezionali opere artistiche, espressione, tra le più significative, del patrimonio storico – culturale del territorio. In un insieme eterogeneo ed armonico in cui a chiese greco-ortodosse si affiancano chiese latine, queste strutture sono infatti, la testimonianza dello sviluppo del livello culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri. Sono circa 150 le chiese rupestri diffuse sul territorio materano per la cui tutela è stato istituito il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Fra le numerose chiese rupestri visitabili troviamo: la chiesa di San Pietro Barisano che sorge nel Sasso omonimo, con la facciata in stile romanico – barocco (rifacimento seicentesco) e l’interno completamente scavato nel tufo dove non restano (purtroppo) che i sette altari, una serie di affreschi e la cripta con l’ossario; la chiesa di Santa Lucia alle Malve contenente affreschi di notevole fattura tra cui quello della “Madonna del Latte” o “Galattotrofousa” che porge con le due dita il seno al Bambino; la chiesa di Santa Maria de Idris scavata nel fianco del Monterrone, e la cripta di San Giovanni che formano, attraverso un cunicolo interno, un unico complesso rupestre di grande suggestione. Quattro chiese rupestri raggruppate intorno ad un cortile centrale costituiscono il Convicinio di Sant’Antonio (XII – XIII sec.) utilizzato a partire dal XVII sec. come cantina. E’ dedicata invece a Santa Barbara la chiesetta dall’architettura romanica di ispirazione orientale ricca di pregevoli dipinti murali tra cui una rappresentazione della Santa con in testa un ricco diadema e nella mano destra la torre, simbolo del suo martirio.

La Cripta del Peccato Originale di Matera

A pochi chilometri da Matera, lungo la parete della Gravina di Picciano si trova la Cripta del Peccato Originale, la chiesa – grotta magnificamente affrescata (ri)portata alla luce nel 1963, definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre. Lo straordinario complesso pittorico di scuola benedettino – beneventana (sec. VIII – IX) che decora le pareti della cripta è senza dubbio una delle testimonianze più importanti della pittura altomedievale dell’area mediterranea.

Utilizzata per lungo tempo dai pastori come ricovero per gli animali, la cavità naturale era nota alla popolazione locale come la “Grotta dei Cento Santi”, per la presenza dei numerosi santi raffigurati sulle pareti. Il recupero della Cripta voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell’ Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli affreschi alla piena fruizione. Sulla parete di fondo sono illustrate alcune scene bibliche relative alla Genesi (Dio Padre Creatore, la Luce, le Tenebre, la creazione di Adamo, la nascita di Eva, la tentazione e il Peccato Originale) mentre nelle tre conche absidali sono raffigurati gli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine. Ignoto l’autore delle straordinarie opere figurative, ricordato semplicemente come il Pittore dei Fiori di Matera per la presenza nella parte inferiore degli affreschi di numerosissimi fiori con i petali rossi.

La Casa-Grotta di Matera

Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà”, così scriveva Carlo Levi nel 1952. E per cercare di capire quel mondo contadino è senza dubbio utile conoscere quali erano le condizioni di vita nei Sassi prima del loro abbandono forzato.

Per farlo non c’è modo migliore se non quello di visitare la casa – grotta di vico Solitario nel Sasso Caveoso. La casa, abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone (più animali), si compone di un unico ambiente, in parte scavato e in parte costruito, arredato con mobili e attrezzi d’epoca. C’è il focolare con la cucina, il letto con il materasso ripieno di foglie di granturco, il piccolo tavolo con un unico piatto al centro dal quale tutti mangiavano, il vaso da notte usato per i bisogni corporali, il telaio per la filatura, la zona con la mangiatoia per il mulo, la cavità in cui si raccoglieva il letame usato per riscaldarsi, la cisterna dove l’acqua piovana veniva convogliata attraverso un sistema di canali.

Il Palombaro Lungo di Matera

Il Palombaro lungo è la grande cisterna scavata sotto la centralissima Piazza Vittorio utilizzata fino ai primi decenni del secolo scorso per la raccolta di acqua potabile. Deve il suo nome a “plumbarius”, parola latina usata per indicare coloro che rivestivano di piombo le condutture degli acquedotti e, più in generale, qualunque cosa avesse a che fare con i lavori idraulici. Costruita nel 1846 per volere di Mons.

Di Macco come riserva idrica per gli abitanti del Sasso Caveoso, la maestosa cisterna è stata riportata alla luce nel 1991 in occasione dei lavori di sistemazione della piazza. Il serbatoio, profondo 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi d’acqua, era parte di un ingegnoso sistema di raccolta d’acqua formato da una complessa trama di canali, grotte, gallerie, cisterne sotterranee, per recuperare le acque piovane, e le acque della falda nelle vicinanze del Castello Tramontano a Monte. Un suggestivo percorso a circa 17 metri di profondità consente di ammirare gli ambienti di una delle cisterne scavate nella roccia più grandi al mondo, mirabile opera di ingegneria idraulica, imponente e silenziosa come una “cattedrale d’acqua”.

Abbiamo poi (dopo questo tour di ben 3 h e 30) visitato le chiese che ancora non avevamo visto, quella di San Francesco e quella del Purgatorio (ve ne parlerò in un altro post!)

Che dire? Matera ci è rimasta veramente nel cuore!Per bellezza ma sopratutto per accoglienza.Basilicata super promossa 🙂

 

 

 

I Macchiaioli a Roma

Ieri sera ho partecipato alla Blogger Night  al Chiostro del Bramante, dove ,fino al 4 Settembre è presente la Mostra “I Macchiaioli”.

Il termine “Macchiaioli” venne coniato nel 1862 da un recensore della «Gazzetta del Popolo» che così definì quei pittori che intorno al 1855 avevano dato origine ad un rinnovamento anti-accademico della pittura italiana in senso verista.

Al Caffè Michelangelo a Firenze, attorno al critico Diego Martelli, un gruppo di pittori dà vita al movimento dei macchiaioli.

Questo movimento vorrebbe rinnovare la cultura pittorica nazionale. La poetica macchiaiola è verista opponendosi al Romanticismo, al Neoclassicismo e al Purismo accademico, e sostiene che l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro, ottenuti tramite una tecnica chiamata dello specchio nero, utilizzando uno specchio annerito con il fumo permettendo di esaltare i contrasti chiaroscurali all’interno del dipinto. L’arte di questi pittori consisteva “nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri”

La mostra è veramente fantastica e la location affascinante e suggestiva (e tra l’altro si trova nella mia zona preferita di Roma per uscire a divertirmi,dietro Piazza Navona!

Vi lascio solo una foto perchè non voglio togliervi il piacere di gustarvi la mostra!

Berlino….again

Tornata da poco dall’ennesima “escursione” Berlinese….che volete farci..è una malattia 😀

Già in precedenza ho pubblicato resoconti e guide in merito a questa splendida città (una delle mie preferite),dove la storia incontra il moderno,con tocchi di alto disagio (vedi sporcizia,droga e post caduta del muro)che però io amo perchè mi fa sentire un po’ a casa 🙂

Qui di seguito una guida un po’ più smart e veloce da consultare :

Ecco secondo me le cose da fare assolutamente a Berlino:

-Alexanderplatz e la torre della tv (molto carini anche i dintorni dove troverete la chiesa di S.Nicola con il suo graziosissimo quartiere,il municipio rosso (RATHAUS)…).Se volete salire sulla torre  conviene stare la per le 9.30 e prendere subito il biglietto.Dopo le 10 si scatena l’inferno di fila!!!

-Unter den Linden fino alla Porta di Branderburgo (lungo la via fantastici palazzi barocchi e neoclassici) passando per il Berliner Dom!Imponente.

Sul lato sinistro (opposto al berliner dom) troverete Bebelplatz (la piazza dove i Nazisti hanno dato fuoco ai libri,vedrete per terra anche un “monumento sotterraneo” per ricordare).Spingetevi oltre le chiese che vi troverete davanti..arriverete ad una delle piazze più belle al mondo (di sera è spettacolare), Gendarmenmarkt .

-Un capitolo a parte andrebbe aperto solo per gli splendidi musei…a destra del berliner dom c’è l’isola dei musei (imperdibile il pergamon museum)ma ne troverete un altro fantastico nei pressi della Philarmonie!

-Visita al reichstag (parlamento) con la sua bellissima cupola da visitare gratuitamente (prenotate la visita online!).Da sopra bella vista della città.Visitate anche i dintorni..ci sono bei parchi e la sede del primo ministro tedesco! Metro Bundestag

-Checkpoint charlie…il vecchio confine russo/americano. Metro Kochstraße.

– La stranissima chiesa intorno all’europa center (zona dello zoo) Metro Berlin Zoologischer Garten

-Giretto sul 100 o sul 200 (sono due bus pubblici che passano per Alexanderplatz e vi faranno vedere i posti più “famosi” della città…dal piano di sopra!Eh si,anche qui come a Londra ci sono i doubledecker 🙂

-East side gallery…. il pezzo di muro più lungo rimasto…ed il più colorato! Metro  Warschauer Str.

-Potsdamer platz!La mia piazza preferita!Ricostruita totalmente dopo la fine della guerra fredda…un esplosione di modernità grazie ad alcuni dei più famosi architetti al mondo (renzo piano ed il suo Sony center in primis)

In via In den Ministergärten, 10117 Berlin  (600 mt da Potdamer Platz) troverete il bunker di Hitler.In realtà c’è solo un cartello sopra a quello che era il bunker (ora un parcheggio)con foto e spiegazioni.

Vi consiglio di prenotare un giro in battello…è molto carino.Ne trovate uno davanti al rispostante di cui vi parlo sotto (Berliner Republik).

Riguardo il cibo….

Vi consiglio di provare assolutamente 3 cose :

  • A Berlino il Kebab è favoloso,dovete andare assolutamente da Mustafà,il più famoso della città (lo vedrete dalla fila).

Lo trovate all’uscita della fermata metro  metro Mehringdamm

  • Berliner Republik: Schiffbauerdamm 8, 10117 Berlin – Metro Friedrichstr. Bhf

Questo locale è il mio preferito.Avete presente la borsa della finanza?Ecco li funziona cosi ma con le birre.Ci sono degli schermi all’interno del locale dove vedrete le quotazioni della birra a seconda di quella più acquistata il prezzo sale e scende,super cool!Il cibo è tipico berlinese,buonissimo e non costoso.

  • Un po’ ovunque troverete CURRY 36, una catena di curry wurst,il wurstel con paprika tipico di Berlino.Assaggiatelo è buonissimo!

Per il biglietto del bus conviene il settimanale :

Ticket 29,50 € weekly – 6,90 € daily

Per qualsiasi domanda non esitate a chiedere,è sempre un piacere per me 🙂

Le piazze più belle del Mondo

Tra le piazze più belle del mondo ce ne sono parecchie Italiane,ovviamente oserei dire.Troviamo :

Italia, Ascoli Piceno, Piazza del Popolo

Cominciamo con la piazza di Ascoli Piceno, un gioiello che non tutti conoscono, una perla preziosa. Pavimentata interamente con lastre di travertino, la piazza vi stupirà per la sua luminosità e la sua raffinatezza, che nasce da un ricercato intreccio di portici e logge, palazzi rinascimentali, edifici storici e chiese dai tratti gotici ed eleganti: sedetevi al Caffè Meletti e degustate l’Anisetta, magari a pancia piena dopo esservi rimpinzati di olive ascolane. Qui vi riconcilierete col mondo e sorriderete alla tranquillità della vita che scorre, tra bimbi che giocano e bici che solcano la piazza. L’atmosfera è da sogno. 

Italia, Roma, Piazza di Spagna
Roma di piazze spettacolari ne ha certamente più d’una. Abbiamo scelto per voi Piazza di Spagna perché, ne siamo certi, vi lascerà senza fiato: ammirate la celebre fontana barocca del Bernini, la Barcaccia, tornata alla ribalta delle cronache recenti, e se siete appassionati di poesia fate sosta nella casa del poeta inglese John Keats, ora trasformata in un museo. Non andate via senza essere saliti in cima all’elegante scalinata di Trinità dei Monti: ora spalancate gli occhi e i polmoni e respirate bellezza. Se ci andate in primavera troverete la scalinata piena di fiori che colorano l’atmosfera e la solleticano coi loro profumi. 
Italia, Venezia, Piazza San Marco
Il fascino intramontabile di Piazza San Marco intriga ogni viaggiatore: crocevia di popoli diversi, culla di interi secoli di arte e storia, questo è uno di quei posti che si fissa nel cuore e nella memoria. La Basilica di San Marco, altera e maestosa, cattura l’attenzione, ma gli occhi attingeranno meraviglie ovunque, dalla Torre dell’Orologio alle Procuratie Vecchie e Nuove, dall’Ala Napoleonica fino al Campanile. Sfruttate il volo dei piccioni per un tocco di romanticismo nelle vostro foto e se trovate l’acqua alta nessun problema, basta un paio di stivali e il gioco è fatto. Napoleone la definì “il salotto d’Europa”.
Italia, Napoli, Piazza del Plebiscito
Napoli intera è un patrimonio inestimabile di ricchezze e Piazza del Plebiscito, nella sua monumentale grandezza, vi conquisterà. Girate su voi stessi e ammirate il Palazzo Reale, il Palazzo Salerno, il Palazzo della Prefettura e la Basilica di San Francesco di Paola, con il suo coreografico portico a emiciclo. Se ci andate all’imbrunire, poi, lasciatevi conquistare dai giochi di luce del sole che scende che si mescolano con la luce artificiale e, per concludere, concedetevi un sogno ad occhi aperti davanti allo scorcio del Vesuvio, visibile dalla piazza. 
Italia, Siena, Piazza del Campo
Si caratterizza per la sua forma a conchiglia, Piazza del Campo, e stupisce chiunque vi si trovi per il bellissimo effetto che provoca nel turista: vi sembrerà di essere al centro del mondo. Intorno a voi, il Palazzo Comunale, in mattone e marmo, bellissimo e nobile; la Torre del Mangia, tra le più alte torri antiche d’Italia; la Cappella di Piazza, che è uno scenografico tabernacolo marmoreo ai piedi della torre, e la Fonte Gaia, prima fonte pubblica cittadina. Arte, storia e bellezza si intersecano e ne resterete ammaliati. È qui, inoltre, che si svolge lo storico Palio di Siena.
Repubblica Ceca, Praga, Piazza della Città Vecchia
Staromestské Namesti, Piazza della Città Vecchia, è il centro del quartiere Staré Mesto, la Città Vecchia, appunto, e gode di un fascino tutto particolare, con la sua aura romantica e seducente. Le belle decorazioni delle case romaniche e gotiche e la Casa alla Campana di pietra, in stile rococò ne fanno un luogo suggestivo come pochi altri al mondo. Sulla piazza si affacciano la Chiesa di San Nicola e quella di Santa Maria di Týn, il Palazzo Kinský e il Municipio della Città Vecchia, con il suo famoso orologio astronomico che tiene i turisti col naso all’insù nell’attesa dello spettacolo che si svolge allo scoccare di ogni ora. 
 
Cuba, La Habana, Plaza de la Revolución 
C’è un posto da visitare al più presto, prima che inevitabilmente gli eventi storici lo cambino. Quel posto è Cuba. E La Habana, di conseguenza. Una volta qui non potrete prescindere da Plaza de la Revolución, che colpisce per la sua vastità e che riporta alla mente la grande Storia, rievocando i tempi della Rivoluzione cubana e delle grandi folle che l’hanno riempita. Ammirate il memorial a José Martí e, di fronte, il Ministero degli Interni con la famosa immagine del Che realizzata da Enrique Ávila. Autentica e coinvolgente, questa è una terra che vi resterà nel cuore. Cuba è un tesoro, è un ritmo che travolge, è vita che scorre.
Belgio, Bruxelles, Grand-Place
Nucleo centrale della città, la Grand Place è d’estate un’incantevole cornice per concerti, rappresentazioni ed eventi vari, mentre in inverno, specie durante il periodo natalizio, diventa uno scenario quasi da favola grazie ai tipici mercatini, pieni di vita, luci, colori e…cioccolato! La fusione dei diversi stili architettonici tipici del nord Europa, ben visibile negli edifici che la circondano, come il Municipio, la Maison du Roi e le case delle Corporazioni, la rende una perla di rara bellezza, di un’eleganza indiscussa che unisce antico e moderno. 
Russia, Mosca, Piazza Rossa
Adiacente al Cremlino, questa è la piazza principale di Mosca: con una superficie di oltre 70.000 metri quadrati, deve il suo nome ad un aggettivo in lingua russa che significa sia “rossa” sia, in passato, “bella”. Sulla piazza sorge la splendida cattedrale di San Basilio, con le sue cupole luminose; il monumento agli eroi nazionali Kuz’ma Minin e Dmitrij Požarskij, che cacciarono da Mosca gli invasori polacchi; il mausoleo di Lenin e il Gum. Una piazza che affascina, tutta da scoprire. 
Argentina, Buenos Aires, Plaza de Mayo
Centro della vita politica di Buenos Aires, Plaza de Mayo ospita alcuni degli edifici più importanti della città, dalla Casa Rosada, sede del governo, fino al municipio di Buenos Aires, la Cattedrale Metropolitana di Buenos Aires e la Banca d’Argentina. Con questo nome si ricorda la rivoluzione di maggio del 1810 che diede inizio al processo d’indipendenza dalla Spagna, avvenuta poi nel 1816. Una piazza dai mille volti, un’architettura affascinante e un’atmosfera davvero unica al mondo.
Francia, Parigi, Place de la Concorde
L’obelisco egizio di Luxor, in granito rosso, domina Place de la Concorde, piazza più grande di Parigi e centro nevralgico della città: una volta qui, infatti, potrete decidere se spingervi verso gli Champs-Elysées o fare sosta ai magnifici giardini delle Tuileries, se scegliere di fare una passeggiata lungo la Senna o di entrare nella chiesa della Madeleine. Avrete l’impressione di avere il mondo in una mano. Sulla piazza, signorile ed elegante, statue e fontane si susseguono maestose, per un’atmosfera aristocratica e…francese. 
Inghilterra, Londra, Trafalgar Square
Costruita per ricordare la vittoria dell’Inghilterra nella battaglia di Trafalgar grazie all’ammiraglio Nelson, questa è una piazza importante per la città, nonché sede di molte ambasciate. La Nelson’s Column, con i quattro leoni di bronzo alla base, svetta sulle belle fontane e sugli edifici della piazza, tra cui spicca la National Gallery, maestosa e piena di tesori. Giovane, dinamica e spettacolare, Trafalgar Square è una tappa obbligatoria nel vostro soggiorno londinese. 
Marocco, Marrakech, Jamaa el Fna
Dichiarata Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, questa piazza marocchina è davvero un posto speciale, magico: c’è da rimanere stregati a guardare gli incantatori di serpenti o ad ascoltare i cantastorie, che vi faranno volare in alto con la fantasia. Cuore della città rossa, Jamaa el Fna vi regalerà emozioni che difficilmente ritroverete altrove: perdetevi, nel vero senso della parola, nelle viuzze strette dei souk, tra gioielli berberi e borse di pelle, e poi godetevi lo spettacolo del sole che tramonta da una delle terrazze dei numerosi caffè della piazza, magari sorseggiando un tè alla menta. 
Cina, Pechino, Piazza Tienanmen
La Tienanmen, da cui la piazza prende il nome, è il monumento che conduce alla Città Proibita, e cioè il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing. Questo posto deve la sua fama in particolare alle proteste del 1989 e oggi è una delle piazze più ricche di personalità e carattere, dal notevole impatto visivo. Sulla piazza potrete ammirare il monumento agli eroi del popolo, la Grande Sala del Popolo, il Museo nazionale di storia cinese e il mausoleo di Mao Tse-tung. E ricordatevi, siete nel posto giusto se cercate un posto da guinness dei primati: questa è la piazza pubblica più grande del mondo!
Polonia, Cracovia, Piazza del Mercato
Vivace centro culturale e artistico, Cracovia è una città a dir poco meravigliosa, con un centro storico che fin dal 1978 è stato dichiarato, per intero, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ne fa parte anche la bellissima Piazza del Mercato, con il suo Sukiennice, lo storico Mercato dei Tessuti di Cracovia, che colora questo spazio e lo riempie di suoni e bancarelle di souvenirs e gioielli. Entrate nella Basilica di Santa Maria, che sorge sulla piazza e che vanta uno dei più antichi altari medioevali d’Europa, e poi godetevi la vita della piazza, piena di musicisti, artisti di strada e turisti che arrivano da ogni parte del mondo. 
Russia, San Pietroburgo, Palace Square
Passeggiare nel bel mezzo della Piazza del Palazzo, con al centro la Colonna di Alessandro, dedicata allo zar Alessandro I, costruita per commemorare la sua vittoria contro Napoleone, è come fare un salto indietro nel tempo: l’Ermitage, il Palazzo dello Stato Maggiore, la Prospettiva Nevskij e il complesso dell’Ammiragliato fanno di questo luogo uno dei più affascinanti al mondo, sicuramente uno dei più magnificenti e più carico di storia. 
Iran, Isfahan, Piazza dell’Imam
La Moschea dello Scià con le sue stupende decorazioni; il palazzo Ali Qapu, costruito all’inizio del XVII secolo come residenza degli Scià di Persia; la Moschea Sheikh Lotfallah e l’antico enorme Bazaar di Esfahan  creano un’atmosfera unica, incantata, per una delle piazze più grandi del mondo dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità nel 1979. 
Germania, Monaco di Baviera, Marienplatz
Sorseggiate una delle ottime birre tedesche nel pieno centro di Monaco e regalatevi la visuale su questa piazza splendida, dominata dall’imponente edificio in stile neogotico, il Neue Rathaus, il Nuovo Municipio e dalla torre che ospita il celebre Glockenspiel, il più grande carillon della Germania che per tre volte al giorno rievoca due grandi eventi della storia della città. 
Messico, Città del Messico, Plaza de la Constitucion
Plaza de la Constitución, meglio conosciuta come El Zócalo, nasce esattamente sopra ai resti di Tenochtitlan, capitale dell’impero Azteca, ed è il cuore pulsante di questa metropoli caliente e vivace: il Templo Mayor, il Palacio Nacional, la Cattedrale metropolitana della città e il tricolore messicano che sventola esprimono perfettamente l’essenza di questa terra incredibile. Artisti, danzatori in costume, lustrascarpe: la piazza pullula di vita.  
Spagna, Madrid, Plaza Mayor
Popolata di giorno e di notte, regale e maestosa, Plaza Mayor, con la sua pianta rettangolare completamente chiusa da edifici a tre piani, è accessibile attraverso nove porte, tra cui il famoso Arco de Cuchilleros. Al centro, la statura equestre di Felipe III; sotto i portici, bar e ristoranti per assaporare l’ottima cucina spagnola.
Siete daccordo?
Beh non basterebbero “100 posizioni” per stilare la mia di classifica…

San Luigi dei Francesi

Lo so che sembra mi piaci sempre tutto…ma non è così!

Questa rimane comunque una delle mie chiese preferite al mondo,sicuramente si trova sul podio delle prime 3.

Al di là dei dipinti favolosi di Caravaggio che troviamo vicino all’altare,amo all’inverosimile la struttura barocca,il soffitto e l’altare scintillanti all’ennesima potenza e gli angioletti sul portone d’entrata.

Tres jolie

La comunità francese di Roma, che già possedeva una piccola cappella nei pressi di Sant’Andrea della Valle, alla fine del XV secolo permutò questa cappella con altri possedimenti dell’abbazia di Farfa in Roma, per costruirvi una nuova e più spaziosa chiesa nazionale. I lavori furono eseguiti da Domenico Fontana su progetti di Giacomo Della Porta, e grazie alla munificenza di Caterina de’ Medici, dal 1518 al 1589, e la chiesa fu consacrata l’8 ottobre 1589. Di conseguenza ristrutturata da Carlitos Tetaz l’anno dopo.

Sebbene consacrata a Maria vergine, a san Dionigi l’Areopagita e al re san Luigi IX, essa è conosciuta soprattutto con quest’ultimo nome. Fin dagli inizi della sua costruzione essa fu eretta a parrocchia per i residenti francesi della città; inoltre è sede del titolo cardinalizio di San Luigi dei Francesi.

Luigi Rossi fu organista della chiesa tra il 1633 e il 1635 e poi di nuovo tra il 1647 e il 1653, quando gli succedette Ercole Bernabei fino al 1665 (con una pausa di un anno, il 1658, in cui l’organista fu Ercole Pastorelli). Maestri di cappella nello stesso periodo furono Orazio Benevoli, Antonio Maria Abbatini e lo stesso Bernabei (a partire dal 1673).

La chiesa, dal punto di vista artistico, è un’esaltazione della Francia attraverso la rappresentazione dei suoi santi e dei suoi più grandi personaggi storici. Nella facciata sono rappresentate le statue di Carlo Magno, san Luigi, santa Clotilde, santa Giovanna di Valois. All’interno vi sono affreschi con le Apoteosi di san Luigi e san Dionigi ed il racconto della vita di Clodoveo.

Due sono i luoghi che racchiudono veri e propri capolavori dell’arte del XVII secolo. Nella seconda cappella della navata di destra vi è l’affresco con storie di santa Cecilia del Domenichino (1616-17); mentre nella quinta cappella della navata di sinistra (cappella Contarelli) vi sono tre capolavori assoluti del Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo e Vocazione di san Matteo.

La chiesa ospita inoltre diverse tombe, tra cui la tomba di Pauline de Beaumont, fatta costruire dal suo amante, François-René de Chateaubriand; e la tomba del cardinale François Joachin de Bernis, ambasciatore dei re Luigi XV e Luigi XVI.

Sto monitorando bene il SITO UFFICIALE perchè mi piacerebbe molto assistere ad un concerto di Natale qui…vi aggiornerò in tal caso!

Sotterranei di Roma

Domenica ho fatto il mio primo percorso con l’associazione Roma Sotterranea !

Il primo di tanti spero,perchè mi è piaciuto davvero tanto!

Il tema del percorso era LA MASSONERIA A ROMA

La visita partiva da piazza campo de fiori per poi finire a Piazza Navona.

Non metto foto ne la descrizione personale perchè non vorrei rovinarvi il percorso…

Ecco però la descrizione sul SITO UFFICIALE :

Avete mai sentito parlare dei Rosacroce? Probabilmente no. Esso fu un ordine segreto e mistico tra i più importanti a Roma che si sviluppò sulle orme massoniche.
Molti, ancora oggi, sono i simboli massonici di cui è intrisa Roma; simbolismi che derivano da più antichi culti Egizie che hanno un forte legame con il mondo Ermetico, intriso della cultura Alchemica e Magica (Rinascimentale, Barocca, Iluministica, Neoclassica, Romantica, Decadentista e Liberty) è l’elemento catalizzante.
I simboli del Paganesimo, attraverso la teologia egizia sono un enome bagaglio esoterico che non a caso diventa parte dei rituali massonici insieme ad altri segni ancestrali dell’Antichità, alcuni usati anche nel Cristianesimo. L’esoterismo e il misticismo Cristiano sono elementi degli ordini religiosi misterici del passato come Templari, Ordine dei Cavalieri di Rodi e dei Cavalieri di Malta. Questi non si discostano dalle “Sette Massoniche”. Il terzo spirito coinvolge le associazioni, club di intellettuali solo dell’ambito culturale. A questi appartengono riunioni di gabinetti, pamphlet ecc L’Ermetismo tocca tematiche e sfere simili alle “ricerche” massoniche.

Io sono andata prendendo il deal su groupon….penso proprio che a breve farò un nuovo acquisto!