Urban Map

Festival Urban Map a Tor Sapienza sabato 21 e domenica 22 marzo 2015
Centinaia di palloni gonfiati con l’elio e illuminati a led che danzeranno al vento, in uno spazio di oltre 500 metri quadri. A Tor Sapienza sbarca Cyclique, l’installazione multimediale del collettivo francese Coin, che prenderà forma nel quartiere il 21 e 22 marzo, dalle 19 alle 23.   

Una novità assoluta, per la prima volta in Italia, che debutterà nel complesso di abitazioni di viale Giorgio Morandi, all’interno del festival Urban Map. Anche la facciata della Parrocchia di San Cirillo Alessandrino subisce una trasformazione con il mapping del collettivo romano Neocortex, che giocherà con l’estetica delle architetture creando una sinergia di colori, suoni, luci e immagini dall’alta spettacolarità.

Il mapping proietterà anche i disegni che i bambini delle scuole del quartiere hanno realizzato in occasione del concorso “il parco che vorrei”, per immaginare diversamente il loro quartiere. Così il quartiere di Tor Sapienza diventerà per la prima volta l’arena in cui alcuni tra i più innovativi linguaggi artistici contemporanei dialogheranno tra loro.

Non mancherà la musica degli esplosivi Errichetta Underground, che il 22 marzo alle 17.30, nel complesso Morandi di Tor Sapienza, si esibiranno in un esclusivo concerto acustico tra i ritmi della tradizione popolare klezmer e il sound balcanico.
 
Il festival, ideato da Michele Cinque, è prodotto da Lazy Film con il sostegno di Zetema e il patrocinio del V municipio di Roma Capitale. Tra i partners, Paula design nella comunicazione e Live Performance Meeting nell’allestimento.

Il programma dell’iniziativa :

Festival Urban Map a Tor Sapienza sabato 21 e domenica 22 marzo 2015
„SABATO 21 MARZO 2015
 
Complesso  Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE – Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
 
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Video Mapping a cura di Neocortex Project con sonorizzazione
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
 
DOMENICA 22 MARZO 2015
 
Parrocchia di San Cirillo Alessandrino (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Concerto itinerante degli Errichetta Underground
dalle ore 17.30 alle ore 19.00
 
Complesso Morandi (Viale Giorgio Morandi – Roma)
Mostra installazione CYCLIQUE – Collettivo Coin
dalle ore 19.00 alle ore 23.00“

Fonte : romatoday

Palazzo Massimo alle Colonne

Il Palazzo Massimo alle Colonne è un palazzo rinascimentale di Roma che sorge in corso Vittorio Emanuele II.

L’edificio rappresenta il capolavoro dell’architetto Baldassarre Peruzzi e fa parte di un complesso edilizio più vasto e di più antica storia, sede della famiglia Massimo (o Massimi). Il palazzo è infatti costituito dall’unione di tre corpi di fabbrica.

Il primo palazzo Massimo fu costruito nel Quattrocento, sui resti dell’Odeon di Domiziano. Il nome stesso del palazzo sembra che derivi dalle colonne che erano presenti in quel luogo fin da prima della costruzione dell’edificio e delle quali, nella retrostante piazza dei Massimi, sopravvisserro alcuni resti: infatti è ancora visibile una colonna dell’antica struttura romana. Questo primo edificio è conosciuto anche come palazzo di Pirro, in quanto negli scavi di fondazione fu rinvenuta una statua del dio Marte erroneamente ritenuta una raffigurazione del condottiero Pirro, capo del regno di Epiro, antagonista di Roma, sconfitto nel 275 a.C.

Nel 1532, per celebrare le nozze di Angelo Massimo con Antonietta Planca Incoronati, la facciata di tale primo Palazzo Massimo venne decorata con pitture monocrome.

Nel 1532, dopo i danni e l’incendio provocato durante il sacco di Roma, il complesso fu ristrutturato ed ampliato su progetto di Baldassarre Peruzzi che aggiunse il corpo di fabbrica, con il prospetto non più su piazza dei Massimi ma sulla strada opposta, l’odierna corso Vittorio Emanuele II, e che oggi è quello maggiormente conosciuto come “palazzo Massimo alle Colonne”.

La facciata del palazzo cinquecentesco è porticata e curvilinea, adattandosi a quella dell’Odeon di Domiziano, un teatro coperto del I secolo, ed è più larga di quanto non sia in realtà il palazzo, contribuendo a renderlo più maestoso e imponente. Infatti, la struttura si inserisce in un lotto di dimensioni irregolari, così da presentarsi con una pianta ad L, articolata intorno ad un cortile. Inedita è pure la conformazione dei portici del cortile, costituiti da due logge architravate sovrapposte, chiuse alla sommità da un terzo piano aperto da finestre rettangolari larghe quanto il sottostante colonnato. Nella realizzazione della facciata riprende una tecnica adottata dal Bramante inPalazzo Caprini (1508-10 poi successivamente distrutto), che a sua volta lo aveva recuperato da tecniche costruttive antiche, che consiste nella realizzazione del finto bugnato a stucco, o meglio mediante il getto di malta in casse forme di legno, facendogli assumere la consistenza visiva della pietra bugnata.

Tutte queste soluzioni fanno del Palazzo Massimo una delle più interessanti fabbriche della cultura manierista. [2]

L’interno, non visitabile, è costituito da sontuose stanze e ambienti. Notevole è il soffitto affrescato da Daniele da Volterra e raffigurante la vita di Fabio Massimo, il condottiero romano presunto antenato della famiglia nobile che vi abita. L’adiacente Palazzo di Pirro è al giorno d’oggi annesso al Palazzo Massimo e presenta sulla facciata decorazioni ad encausto di Polidoro da Caravaggio, le meglio conservate a Roma, secondo l’opinione di molti[senza fonte].

Nel 2002 è stata restaurata la facciata, visibile in occasione dell’apertura annuale del palazzo.

Il palazzo è aperto ai visitatori ogni 16 marzo, in occasione della commemorazione, nella cappella di famiglia al secondo piano, della miracolosa, breve, resurrezione di Paolo Massimo, riportato in vita nel 1583 per intercessione di Filippo Neri.

I palazzi dei Massimo al centro di Parione

Il palazzo Massimo alle Colonne affaccia dagli anni 1880-90 su Corso Vittorio, via inesistente nei secoli della sua costruzione, tracciata dopo l’unità d’Italia come strada di scorrimento per collegare piazza Venezia con ilVaticano e i nuovi quartieri oltre Tevere, i Prati di Castello.

Osservando i particolari della mappa qui a fianco si evidenziano le principali emergenze architettoniche circostanti:

  • I palazzi Massimo (indicati entrambi con il numero 625, caso rarissimo, se non unico, nella mappa) occupano come s’è visto un isolato di antico insediamento saldamente piantato su murature romane monumentali: allo stesso isolato appartiene uno dei pochissimi edifici medioevali conservati in Roma, quello su vicolo della Cuccagna, tra i palazzi Massimo e piazza Navona, indicato con il numero 622, e confinano con la chiesa di san Pantaleone (a sinistra) con annesse Scuole pie (num. 624) e a destra con il Palazzo della Compagnia dei SS. XII Apostoli (num. 626), parzialmente demolito e ristrutturato per l’apertura di corso Rinascimento.

Nel raggio di 200 metri si trovano (indicati nella mappa):

  • al n. 621 il Palazzo Caracciolo di Santobuono già Orsini (ricostruito nel 1790 come Palazzo Braschi);
  • al n. 623 il Palazzo Torres Lancellotti Massimo[3], facciata su piazza Navona;
  • al n. 799 il Palazzo della Sapienza;
  • al n. 627 c’era un palazzo Trulli, demolito per fare spazio al tracciato di corso Vittorio;
  • al n. 775 la chiesa di Sant’Andrea della Valle;
  • al n. 647 il Palazzo della Cancelleria

Palazzo Massimo alle Colonne è aperto al pubblico solo per una mattina all’anno. E precisamente il 16 marzo (il giorno dell’avvenuto miracolo appunto) dalle 7 alle 13. Peccato sia di lunedì quest’anno 😦

Zoolander 2

Non so neanche dire quante volte ho adorato e visto questo film…!!!

Dopo la fantastica sfilata di Valentino 

zoolander valentino

zoolander valentino

La Paramount  annuncia l’uscita dell’atteso Zoolander 2 per il 2016 e precisa che l’apparizione di Stiller e Wilson ha rappresentato  il lancio della campagna promozionale del film.

OMG I can’t wait!!!

Intanto le riprese vengono effettuate ad un passo da casa mia e dal mio lavoro ❤

Per un kolossal hollywoodiano come “Spectre” di 007 che sta per lasciare Roma (ancora quattro notti di riprese e poi bye bye), un altro cult movie inizia a battere i ciak. Già, perché è arrivato il momento del divo Ben Stiller e del suo “Zoolander 2”, il sequel della famosa commedia demenziale sul mondo della moda, uscita nel 2001. Stasera, chissà, qualche fortunato potrà anche scorgerlo nel quartiere dei Parioli, a piazza Verdi per l’esattezza, dove si sta allestendo uno speciale set.

Location d’eccezione, nientemeno che l’ex Zecca dello Stato. Proprio qui Ben Stiller comincia a girare stasera la sua fatica di celluloide, entrando con la troupe negli antichi saloni dell’ex Poligrafico, il ciclopico edificio dai marmi bianchi colossali, al centro dal 2011 di un complesso progetto immobiliare, che puntava a convertirlo in un albergo di extra-lusso e appartamenti. I ciak sono previsti in sequenza fino a venerdì, e sempre di notte (dalle ore 21 alle 5 e mezza del mattino). Le notti bianche di “Zoolander 2”, forse per non essere da meno di James Bond che ha quasi sempre girato al chiaro di luna. Set, quello di 007, non del tutto estraneo a Ben Stiller. È stato Il Messaggero a immortalare Mister “Una Notte al Museo” mentre faceva visita ai colleghi dell’agente di Sua Maestà in una pausa dalle riprese a Borgo Pio, dove si era trattenuto a lungo con stuntman e controfigure (compresa quella di Daniel Craig) seduti nelle macchine di scena. Giorni febbrili per la Capitale del cinema. Anzi, notti. Per Stiller saranno tre mesi di intenso lavoro nella Città eterna, col quartier generale negli Studios di Cinecittà e qualche tappa in esterni. Ed è a Roma (dove verrà girata l’intera pellicola) “rinasce” il personaggio del modello cretinotto Derek Zoolander che nel primo film aveva come rivale il collega top model Hansen-Wilson. Zoolander ora dirige una scuola per indossatori e si occupa del figlio avuto da Matilda Jeffries, interpretata dall’attrice nonché compagna nella vita, Christine Taylor. Ma a Roma il richiamo della passerella sarà troppo forte. Uno sforzo non da poco, visto che in “Zoolander 2” Stiller ha triplice ruolo di regista, produttore e protagonista, affiancato da Penelope Cruz, Owen Wilson, Will Ferrell. Tutti attesi in città. E come ha raccontato durante l’incontro con il sindaco Ignazio Marino lo scorso 10 febbraio, Stiller ha già affittato un appartamento al Ghetto che ha voluto arredare, da vero interior designer, a suo gusto tra mobili acquistati a Roma, e altri fatti arrivare persino dagli Usa.

Fonte : http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it