Cake and the city

Vicino al mio posto di lavoro c’è questo locale stupendo,e…Super consigliato!

Queste e tante altre fantastiche torte/fette di torta/muffin & cupcakes!

Cercate Cake And The City sul facebook e poi andate direttamente al negozio in via Orazio 15,00193 Roma (dietro piazza cola di Rienzo!Metro Ottaviano o Lepanto).

Enjoy!

Giant Microbes

Non so se avete mai visto 

QUESTI

Io li amo *_*

In pratica sono i peluche dei “microbi”vari…All’estero li trovate spesso nei musei della scienza e servono perlopiù per far vedere ai bambini cos’è quella strana cosa che li fa star male.

Il mio ragazzo è rimasto colpito da quello della diarrea ahahha ed allora gliel’ho preso sul sito internet 🙂

Foto: Il peluche del virus della diarrea <3 Li voglio tuttiiii!!!

Disponibili per l’Italia:

● Salute (Influenza, Raffreddore, Mal di Stomaco, Mal di Gola, Mal d’Orecchi, Tosse)
● Malattie (Alitosi, Malattia del Bacio, Piede d’Atleta, Ulcera, Brufolo, Giardia)
● Esotici (Vita Marziana, Pane e Birra)
● Calamità (Peste Nera, Ebola, Batterio Mangia Carne, Malattia del Sonno, Mucca Pazza, Febbre Tifoidale)
● Creature (Acaro della Polvere, Cimice dei Letti, Tarlo, Pidocchio, Pulce)

Giant Microbes

Giardini Vaticani

Un altro posto “vorrei ma non posso”…i giardini Vaticani.

I Giardini Vaticani occupano circa due terzi della superficie della Città del Vaticano e si estendono da sud a nord-ovest del piccolo stato. I Musei Vaticani li separano dalla zona nord, in cui risiedono le banche, il giornale e i Palazzi Apostolici dove abita il Pontefice.

I giardini sono il luogo di riposo e di meditazione del Romano Pontefice sin dal 1279, quando papa Niccolò III (Giovanni Gaetano Orsini, 1277-1280) riportò la residenza papale dal Laterano al Vaticano. All’interno delle nuove mura, che fece erigere a difesa della sua residenza, il Papa fece impiantare un frutteto (pomerium), un prato (pratellum) e un vero e proprio giardino (viridarium); questo primo nucleo sorse nei pressi del colle di Sant’Egidio, dove oggi si trova il Palazzetto del Belvedere ed i Cortili dei Musei Vaticani.

Il periodo di maggiore sviluppo architettonico dei Giardini è comunque tra il Cinquecento e il Seicento, quando vi lavorano artisti e architetti come Donato Bramante e Pirro Ligorio (sua è la Casina di Pio IV), oltre a pittori e incisori che ritraggono la bellezza del luogo, tra i quali Antonio TempestaGiovanni Magari e Giovanni Battista Falda. La cultura, l’arte e la filosofia rinascimentale influenzano i giardini non solo attraverso l’architettura stessa, ma anche con la costruzione di fontane, statue e tempietti.

Molte sono le testimonianze storico-artistiche rinvenibili nei giardini: dagli stessi giardini sono ancora visibili, ad esempio, le antiche Mura Leonine in due tratti: quello più antico vicino allaPalazzina della Zecca, in prossimità della Fontana del Sacramento (detta anche delle Torri) e l’altro tratto, restaurato da Niccolò V, visibile sul colle insieme alle due grandiose torri circolari, dette torre della Radio e Torre Gregoriana (la cui seconda è il luogo usato prima da Leone XIII per l’edificazione di una palazzina utilizzabile come residenza estiva e poi, trasformata, diventerà nel 1891, la sede della Specola Vaticana, grazie all’apposito motu proprio di Leone XIII Ut mysticam).Molte sono anche le fontane, fra le quali quella della Galera, risultato di tre secoli di elaborazioni e cambiamenti. Un galeone spara getti d’acqua dai suoi cannoni, e papa Urbano VIII lo celebrò con un distico latino: “Bellica Pontificem non fundit machina flammas/Sed dulcem belli qua perit ignis aquam” (La macchina da guerra dei papi non spara fiamme, bensì la dolce acqua che della guerra spegne il fuoco). Anche notevole è la fontana dell’Aquila: “vera e propria mostra dell’Acqua Paola a Roma, destinata a fare da pendant all’altra grande mostra, cioè al Fontanone del Gianicolo” (G. Morelli, Giardini Vaticani).

Nei Giardini si trovano, oltre alle Mura, alle Casine e ai giochi d’acqua, anche tempietti, santuari e grotte dedicate alla Madonna, ad esempio quella dedicata alla Madonna della Guardia (1937) in ricordo della Grotta di Lourdes, dove si conclude il mese Mariano con la suggestiva processione “Aux Flambeaux”.

Piante, alberi, fiori, arbusti, rampicanti provenienti da ogni parte del mondo completano il giardino.

Nel 1921 divampò un furioso incendio all’interno del Sacello del Santuario della Santa Casa di Loreto che incenerì la famosa statua della Madonna Nera. Venne subito rifatta per volere di Papa Pio XI utilizzando il legno di un cedro del Libano proveniente dai Giardini Vaticani. La scultura, modellata da Enrico Quattrini ed eseguita e dipinta da Leopoldo Celani, è quella ancor oggi venerata nella Basilica di Loreto, nelle Marche.

COME PRENOTARE!??!?!

QUI

Dove,per la MODICA cifra di 32 euro,possiamo prenotare una visita di circa 2 ore nei giardini (costano così tanto perchè è inclusa OBBLIGATORIAMENTE una guida).E’ compresa anche nel prezzo la visita ai musei vaticani nel prezzo!

Il problema però è che la visita si può visitare non oltre 60 gg prima dell’evento.Oggi ho provato a prenotare ed il primo giorno libero è il 15 aprile -_- che tra l’altro è L’UNICO giorno libero di aprile…

Passetto di Borgo

Sogno da anni di andare qui ma,ahimè,non è così facile!

Il Passetto di Borgo, chiamato popolarmente in romanesco er Corridore (corridoio), si trova a Roma ed è il nome che prende quel tratto delle Mura Vaticane che collega il Vaticano con Castel Sant’angelo.

Fu fatto costruire dall’antipapa Giovanni XXIII (Baldassarre Cossa) nel XV secolo. Le mura erano in cattivo stato e nella fase di restauro si pensò di costruire un passaggio che portasse al Castello direttamente dai Palazzi Vaticani.

Si voleva permettere al capo della Chiesa di rifugiarsi in caso di necessità dentro al Castello ed allo stesso tempo avere un bastione che permettesse un miglior controllo del Rione.

Nel 1494 il Passetto permise a papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) di rifugiarsi a Castello durante l’invasione di Roma delle milizie di Carlo VIII di Francia.

Nel 1527 papa Clemente VII (Giulio de’ Medici) si rifugiò anche lui a Castello, tramite il Passetto, durante il Sacco di Roma effettuato dai lanzichenecchi diCarlo V. Nell’anno del giubileo (2000), come accadde per altre opere architettoniche, il Passetto fu rimesso in funzione ed oggi solo su prenotazione è possibile visitarlo.

APPUNTO…il passetto è aperto pochissimi giorni l’anno e le prenotazioni sono assurde…ce la farò mai?!??!E pensare che ci passo sempre sotto per andare al lavoro -__-

 La Porta, oggi quasi interamente coperta dal colonnato berniniano di piazza S.Pietro, è chiusa fra due torri quadrate coronate di merli. Sotto una finestrella inferriata appare lo stemma di papa Alessandro VI Borgia con la scritta: ALEXANDER PP VI ANNO MCCCCLXXXXII, ovvero “Papa Alessandro VI nell’anno 1492”. Questa porta è conosciuta anche con altri nomi: Viridaria, perchè introduceva ai giardini vaticani, S.Pietro,dei Nibbi, perchè, chiusa e semiabbandonata nel ‘600 a seguito di una radicale trasformazione della zona, era divenuta asilo di quegli uccelli rapaci, Porta degli Svizzeri, perchè oggi alle sue spalle si trova la caserma della famosa Guardia Svizzera. I due fornici ,situati in largo del Colonnato, furono aperti in periodi differenti: il primo, quello di sinistra, fu aperto da Pio IV nel 1562, unitamente agli altri che danno su via del Mascherino, vicolo del Farinone, vicolo delle Palline (così denominato proprio a causa delle palle che compaiono sullo stemma mediceo del pontefice), vicolo d’Orfeo, vicolo del Campanile e via di Porta Castello. Tutti questi archi permettevano il collegamento fra il vecchio e il nuovo Borgo, quello voluto dal papa mediceo e perciò chiamato Civitas Pia (oggi Borgo Pio). Il secondo fornice, quello di destra, fu aperto invece dal Comune di Roma nel 1933, come anche quelli su via del Mascherino e su via di Porta Castello, entrambi del 1950. Degna di nota è la Madonnella settecentesca (nella foto 3) situata sotto il fornice che introduce a vicolo d’Orfeo: un tempietto di legno con due colonne corinzie scanalate e timpano triangolare racchiude una raggiera dorata su sfondo azzurro al cui centro è situato un quadro con la Madonna Addolorata, meglio conosciuta come la Madonna del Dito, per l’unico dito che sporge dal manto della Vergine.Tra i due fornici di via di Porta Castello è situata la Madonna della Misericordia (protettrice della scuola pontificia Pio IX, sita a breve distanza), qui posta l’8 settembre 1953. Via di Porta Castello è così denominata in ricordo della porta omonima, demolita alla fine dell’Ottocento dal piano regolatore umbertino e che era situata approssimativamente all’incrocio tra questa via e la via delle Fosse di Castello. Porta Castello, aperta nelle Mura da Pio IV Medici, zio di S.Carlo Borromeo, nel 1563, costituiva un ingresso importante al Vaticano perchè di qui passavano i cortei dei grandi re e imperatori europei che venivano a Roma per essere incoronati in S.Pietro. All’altezza di piazza Pia si trovano i due fornici aperti per il traffico locale mentre le altre otto arcate, scavalcando il fossato e i giardini del Parco Adriano, consentono al Passetto di allacciarsi al Bastione di S.Marco e quindi alla fortezza di Castel S.Angelo.

Una curiosità: la tradizione vuole che percorrendo 77 volte avanti e indietro gli 800 metri del camminamento (per un totale di 61,6km!) gli uomini possano recuperare la virilità perduta. Si consigliano delle comode scarpe.

Coridore de Borgo, percorso

Ce la farò mai?!?!

Pancakes mania!

Eccomi di ritorno 🙂

Volevo parlarvi oggi dei meravigliosi pancakes di Amsterdam *_*

Fantastico questo posto consigliato da un amica : Upstairs

Un MINI ristorantino che conta 3 tavoli al suo interno,in cima ad una scala ripidissima.

Teiere appese fanno il soffitto ed è gestito da un adorabile coppia gay.

Io ho preso un pancakes apple,chocolate sauce mentre il mio ragazzo ham&cheese

Mentre il secondo posto,che già conoscevo è The pancakes bakery

Dove ho preso questo bacon and cheese!

Sullo sfondo un panino Old Amsterdam e delle tips di formaggio con mostarda ❤