Bruges

Ecco il mio itinerario nella carinissima Bruges (Raggiunta in un ora da Bruxelles,tramite treno).

Il Markt di Bruges

Il Grote Markt, o Piazza del Mercato, era il centro commerciale di Bruges in epoca medioevale. Oggi è il cuore della città ed uno dei punti di maggior interesse turistico.

Il Markt è fiancheggiato da caratteristiche case dalle guglie appuntite, un tempo sedi delle corporazioni – oggi occupate da ristoranti e caffè – e dai mercati generali risalenti al 1200 (le Hallen), dominati dalla massiccia torre campanaria. Dall’alto dei suoi 83 metri, il Belfort, il simbolo di Bruges dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si innalza superbo, sul centro storico.

Trecentosessantasei scalini di una ripida scala consentono di giungere in cima al campanile contenente un impressionante meccanismo di orologeria, un carillon con 47 campane azionato manualmente, e dal quale si gode una splendida vista sulla città e i dintorni. A est della piazza si trovano, il neogotico Palazzo Provinciale, sede del’amministrazione provinciale, e il palazzo delle poste di Bruges (edificio in mattoni rossi) di notevole fattura. Le statue al centro del Markt  raffigurano Jan Breydel e Pieter de Coninck, due eroi della rivolta fiamminga contro l’occupazione francese (Battaglia degli speroni d’oro, 1302).

Questa è la parte centrale di Bruges e la più caratteristica.Le case dalle guglie appuntite tutte colorate sono perfette per una foto ricordo!Per arrivarci si percorre principalmente una via dello shopping molto carina se si pensa che si tratta di una piccola realtà!Molto simpatico anche il carillon che si trova sul campanile.

Il Burg di Bruges

Il Burg è una delle piazze principali dei Bruges. Un tempo qui sorgeva il castello fortificato (burg) costruito per proteggere il centro abitato dagli attacchi dei Vichinghi, e la chiesa di San Donaziano, principale edificio sacro di Bruges.

La piazza era il cuore amministrativo e religioso della città e, sebbene nulla rimane delle due costruzioni, i bellissimi edifici storici che la circondano ne sono la testimonianza. Primo fra tutti il trecentesco municipio gotico (Stadhuis), uno dei più antichi dei Paesi Bassi, con guglie, torrette e la facciata costellata di finestre e splendidamente decorata.

Capolavoro assoluto è la Sala Gotica (1400) con i suoi dipinti murali del tardo XIX sec. che illustrano gli eventi più importanti della storia di Bruges, e la volta policroma. Accanto al Municipio si trova l’ex Registro Civile in stile rinascimentale che ospita il Museo Storico della ‘Brugse VrijÈ con il monumentale camino in legno, alabastro e marmo realizzato in onore di Carlo V. Barocco è, invece, il Proosdij (Casa Provost), antica residenza del prevosto di Bruges mentre la facciata attuale del Palazzo di Giustizia, che sostituì quella del XV secolo, è nello stile classico del XVIII secolo.

La Basilica del Santissimo Sangue a Bruges

Da circa otto secoli, la Basilica del Santo Sangue ospita un frammento del tessuto utilizzato da Giuseppe d’Arimatea per asciugare il sangue di Cristo dopo la crocifissione. La sacra reliquia è contenuta in un flacone di cristallo di rocca posto all’interno di un piccolo cilindro di vetro sormontato da una corona d’oro a ciascuna estremità. L’adorazione della stessa è all’origine della storica Processione (la Heilig-Bloedprocessie) che si tiene ogni anno nel giorno dell’Ascensione per le strade del centro di Bruges.

La Basilica del Santo Sangue è formata da due parti distinte: la cappella inferiore romanica di San Basilio (XII secolo), piuttosto cupa e quasi priva di decorazioni, dove sono conservate le reliquie del teologo greco, e la cappella superiore del Santo Sangue in stile gotico (XV secolo), impreziosita da affreschi e illuminata da bellissime vetrate. Qui, una delle cappelle laterali custodisce, in un magnifico tabernacolo d’argento, la venerata reliquia del Preziosissimo Sangue.

Secondo la leggenda, fu il conte di Fiandra Diederik van de Elzas a portare a Bruges la reliquia al tempo della crociate in Terra Santa, tra il 1150 e il 1200. E’ più probabile, invece, che il frammento sacro provenga da Costantinopoli che nel 1204 fu saccheggiata dall’esercito crociato di Baldovino IX. All’esterno della basilica, il piccolo Museo ospita il reliquiario in cui è posta la fiala del Santo Sangue durante la processione, e altri tesori appartenenti alla chiesa.

 Non ho parole per descrivere la bellezza di questa chiesa!Sfarzo,colore ed oro ovunque.L’entrata è gratuita,unica nota negativa è la voce di sottofondo CONTINUA che avverte che non è possibile stare più di 5 minuti nella chiesa..per permettere a tutti di poterla visitare e pregare dinanzi la reliquia del frammento di tessuto del sangue di Cristo.Si tutto ok ma non si ha neanche modo di formulare un pensiero con questa nenia angosciante sotto!

 

Il Begijnhof di Bruges

Un muro di protezione e un portale settecentesco (rigorosamente sbarrato dopo le 18:30) preservano la tranquillità e la pace del Begijnhof “De Wijngaard”, un gruppo di case bianche raggruppate intorno ad un giardino alberato, un tempo abitate dalle beghine di Bruges, oggi sostituite dalle monache del’Ordine di San Benedetto.

Il Beghinaggio “della vigna” di Bruges è uno dei pochi e meglio conservati complessi sorti intorno al XIII secolo proprio nelle Fiandre, come comunità semimonastica di donne sole e vedove, spesso ricche, dedicate a Dio. Come tutti i beghinaggi è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Fu  Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra, a fondare nel 1245 il Begijnhof a Bruges al fine di riunire le beghine della città. Animata da un fervente spirito mistico, la piccola comunità di suore laiche conduceva una vita di preghiera e lavoro, ascesi e attività caritative. Una delle abitazioni è stata trasformata in un museo per dare al visitatore un’idea dello stile di vita delle beghine. Nel 1584, un incendio distrusse la chiesetta duecentesca. Ricostruita nel 1609, è stata successivamente ristrutturata in stile tardo barocco. Oggi come un tempo, il Begijnhof resta un’oasi di pace nel cuore della città.

Avevo già visitato un Begijnhof, quello di Amsterdam.Questo sicuramente è più grande e spazioso ma quello di Amsterdam è decisamente più particolare!

 

 

Il Lago Minnewater a Bruges

Uno dei posti più caratteristici e popolari di Bruges è il Minnewater, il lago nei pressi del Begijnhof circondato da un bellissimo parco e attraversato da un suggestivo ponte del 1720 che regala una vista spettacolare sulle torri e i tetti a punta di Bruges.

Luogo romantico per gli innamorati, incantevole rifugio per chi è in cerca di tranquillità, non sorprende che questa oasi di pace e bellezza sia anche conosciuta come “Lago d’amore” (minne in olandese significa amore). Eppure, la sua origine ha ben poco di poetico: nato in seguito alla canalizzazione del fiume Reie, il lago veniva utilizzato come porto fluviale e serbatoio d’acqua per i canali circostanti. Proprio questa funzione (water van het gemeen, ovvero “acqua comune“) secondo un’ipotesi molto accreditata, avrebbe dato il nome al lago. Oltre che per l’incanto e la magia del paesaggio, il Minnewater è famoso anche per ospitare una folta colonia di cigni. La presenza dei bellissimi volatili sulle rive del lago è legata ad un’antica leggenda. Si narra che nel 1488, la popolazione di Bruges giustiziò uno degli amministratori della città appartenenti alla corte di Massimiliano d’Austria. Dal momento che lo stemma di famiglia dello sventurato recava l’effige di un cigno bianco, l’imperatore punì i cittadini obbligandoli a popolare di cigni i laghi e i canali della città, per l’eternità.

Qui ci sono capitata per caso,nel senso che era nei miei programmi ma mi ci sono ritrovata davati senza volerlo.A pochi passi dalla stazione subito trovate sulla desra la traversa per raggiungerlo (segnalata da cartello indicativo).Però poi una volta arrivata lì…oltre ai cigni e due ponti carini per fare foto…bah niente di che!

La Chiesa di Michelangelo a Bruges

La massiccia torre in mattoni alta 122 m. della Chiesa di Nostra Signora detta anche “Chiesa di Michelangelo” domina lo skyline di Bruges. Costruita in stile gotico brabantino tra il XIII e XV secolo, la Onze-Lieve-Vrouwekerk  è uno splendido esempio dell’abilità e della perizia degli artigiani locali.

Ciò che però, rende famosa la chiesa è la ricca collezione di tesori d’arte custoditi al suo interno. Primo fra tutti, la Madonna di Bruges” di Michelangelo, scultura in marmo di Carrara di straordinaria bellezza posta dietro un vetro antiproiettile, nella navata laterale destra.

Per capire dove fosse la scultura e sopratutto per capire che avrei dovuto pagare 2 euro per vederla ci ho messo un po’.Poche informazioni.La scultura è di dimensioni ridotte ma bellissima e tenuta egregiamente.La chiesa,anche se chiusa parzialmente per restauro,è di una bellezza disarmante.Da vedere absolutely.

Bruxelles

Ben 3 giorni prima del famosissimo, ahimè, attentato terroristico al Bataclan di Parigi,ho preso al volo l’occasione dei Saldi Ryanair e prenotato un week end a Bruxelles,dove non ero mai stata.

Le vicende accadute dopo mi hanno fatto un po’ ricredere sulle mie intenzioni ma poi non ho voluto darla vinta alla psicosi in atto e sono partita ugualmente.

Bruxelles è stata una scoperta incredibile,mi è piaciuta molto più di quanto potessi mai credere!

Devo dire però che effettivamente in 4-5 avrei potuto visitarla tutta con calma e che le cose viste fuori dal centro non mi hanno entusiasmato.

Il centro però è qualcosa di magnifico,credo che la Grand Place (la piazza principale della città)sia entrata di diritto nella mia TOP TEN delle Piazza più belle che abbia mai visto.

Oltre Bruxelles ho anche passato una giornata in quel di Bruges, dove scorci d’altri tempi collimano con un patrimonio artistico religioso da far invidia a qualsiasi altra capitale.Europea e non.

Ecco i miei itinerari con tanto di commento sotto 🙂

Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles è nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il protagonista principale della Grand Place di Bruxelles è l’Hotel de la Ville, con il San Michele che dall’alto domina la città. Di fronte all’Hotel de la Ville c’è l’antica Casa del Pane, ribatezzata in seguito Maison du Roi , Museo della storia di Bruxelles. Tutto intorno alla Piazza ci sono le Case delle corporazioni, che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti in piazza e nell’intera città: partendo dalla destra dell’Hotel de la Ville e girando nella piazza in senso orario si incontrano la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ‘t Serclaes (pare che toccarlo porti fortuna). Seguono la Casa dei Bouchers, quella dei Brassers (birrai, con annesso museo), la Casa dei Duchi di Brabant, la Casa dei sarti e quella dei pittori, dove Victor Hugo visse nel 1851/1852.

 

L’Ilot Sacrè di Bruxelles

L’Ilot Sacrè (Isola Sacra) è il quadrilatero che si trova proprio alle spalle della Grand Place, nel centro di Bruxelles. Un intrigo di viuzze molto caratteristico anche se perennemente intasato di turisti, tavolini di caffè e ristoranti (soprattutto in Rue des Bouchers) e negozi di souvenir. Questa parte di Bruxelles è indipendente dal resto della città e si autogoverna dal 1960, quando questo spazio venne rimesso a nuovo. Il pezzo forte dell’Ilot Sacrè sono le Saint-Hubert Galleries, una galleria coperta di 200 metri costruita a metà ottocento. Nei primi decenni dopo la costruzione la galleria divenne un centro letterario: al “Café de la Renaissance” (oggi “Taverne du Passage”), si incontravano artisti e letterati francesi, come Baudelaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Apollinaire e Verlaine.

Questo quartiere è molto caratteristico,la galleria è veramente bella e piena di negozi luxury.Fate attenzione ai ristoranti,io non li consiglio poichè sono i classici posti per turisti dove l’elevato prezzo non si sposa esattamente con le tradizioni locali!

Il Mannequin Pis a Bruxelles

Uno dei simboli della città di Bruxelles è il soggetto in bronzo di una fontana raffigurante un bambino che fa pipì, chiamato in fiammingo “Mannequin pis” o in francese “l’enfant qui pisse”. Una delle leggende più conosciute sul piccolo Julien, quella che lo vuole come salvatore della città. La storia racconta che fece la pipì sulla miccia di una bomba, salvando così Bruxelles. Il “Mannequin pis” si trova all’incrocio tra Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat ed è uno dei monumenti più fotografati di Bruxelles. Nel corso degli anni il bambinetto in bronzo ha ricevuto in dono oltre seicento vestiti:roba da far invidia a Paris Hilton! A Bruxelles il “piccolo Julien”, come viene affettuosamente chiamato dai cittadini della capitale belga, ha fatto proseliti: nella zona dell’Ilot Sacré, infatti, si trova “Jeanneke pis“, (“Jeanne qui pisse” in francese): la versione femminile del simbolo della città. Questa statua, ben più recente, si trova a Getrouwheidsgang/Impasse de la fidélité, e pare voglia simboleggiare la fedeltà: anche in questo caso si tratta di una bambina che fa la pipì. Infine, se proprio volete continuare questo piccolo tour sulla stessa tematica, all’angolo tra Rue de la Vieux marché aux Grains et de la rue des Chartreux, potete trovare anche il cane che fa la pipì (si trova tra Rue des Chartreux e Rue du Vieux – Marchè).

Ho visto tutti e tre i “soggetti”.Niente a che dire la bambina (1985) ed il cane (1999) con lo storico bambino del 1350!Se siete fortunati come me lo troverete anche vestito!P.s. Sinceramente non è niente di che ma è una tappa che va fatta nel nome della tradizione della città!P.p.s. ottimo il Pub di fronte,birre eccezionali!

 

La via dei fumetti

Il Belgio non è solo la patria del fumetto, è anche uno dei posti dove l’immaginazione e l’inconsueto si realizzano.

Più reali del reale i personaggi dei fumetti vivono le loro avventure sui muri della città di Bruxelles, un invito alla fantasia, un modo di scoprire la città. L’iniziativa partita nel 1991, si arricchisce di 2-3 murales all’anno. Si inizia rincorrendo Tintin su per le scale in Rue de l’Etuve, all’improvviso si trattiene il fiato per l’eroe Ric Hochet appeso al cornicione… le emozioni sono forti: i fumetti non sono solo per i piccoli!

Da vera appassionata di Murales & Street Art ho dedicato ben 5 ore alla ricerca delle “opere” per le vie della città.Mi sono recata nel centro informazioni in Grand Place ed ho comprato,al costo di 1 euro,la mappa!Da un lato della mappa sono presenti le opere nelle zone del Centro vero e proprio (28 murales/statue/musei/shop),mentre nell’altro lato ci sono quelli Presenti nel quartiere di Sablon (26).Percorso molto divertente ma impegnativo! (c’è da camminare 🙂 )

Quartiere du Sablon a Bruxelles

La Place du Sablon, un tempo fuori dalle mura cittadine, prende il nome dalla sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles. Oggi il quartiere è uno dei più eleganti della capitale belga, punto di passaggio obbligato dei turisti per tre motivi: il primo è la cattedrale di Notre Dame du Sablon, capolavoro gotico, il secondo è Wittamer, la più antica pasticceria di Bruxelles famosissima per le gauffres; il terzo motivo è zuccheroso come il secondo: è Marcolini che con la sua Maison du Chocolat ha portato le praline di Bruxelles negli angoli più remoti del pianeta. Se siete a Bruxelles di domenica, non perdetevi il mercato dell’antiquariato che si svolge ogni proprio in Place du Sablon.

Se non avete intenzione di visitare la cattedrale risparmiatevi la visita.Il centro storico è pieno zeppo di pasticcerie fantastiche e cioccolaterie da fare perdere la testa.

Il Museo di Belle Arti di Bruxelles

I Musei reali di Belle Arti del Belgio sono la più importante esposizione d’arte di tutta la nazione: le due sedi di Bruxelles ospitano più di 1000 dipinti, sculture e disegni. Anche se molti sono convinti di visitare quattro musei diversi, il Museo di Arte Antica (XV-XVIIIe secolo), quello di Arte Moderna (XIX – XX secolo), il Museo Wiertz e il Museo Meunier fanno parte del complesso di Belle Arti di Bruxelles. Il nucleo fondamentale del Museo di Arte Antica sono le opere dei fiamminghi, presentate in ordine cronologico. Si parte dai Primitivi fiamminghi con Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch e si raggiunge l’apice con la sala dedicata Bruegel. Del XVII e XVIII fanno parte le opere di Rubens, Jordaens e van Dyck. Il Museo di Arte Moderna ospita circa 200 tavole che raccontano l’arte in Belgio dal 1800 fino ad oggi: dal Neoclassicismo di Jacques-Louis David (Assassinio di Marat) al Romanticismo di Delacroix, passando per il primo Van Gogh, un inedito e cupo Gaughin fino a De Chirico. Dal giugno 2009 il bel complesso museale si è arricchito di un quinto museo, ovvero il Museo Magritte (vedi punto 7) , interamente dedicato all’autore delle pipe e delle bombette volanti. Il museo, un palazzo neoclassico nel cuore di Bruxelles (Place Royale), raccoglie la più grande collezione al mondo del pittore belga, protagonista indiscusso della corrente del Surrealismo e dell’arte concettuale.

Quando: tutti i giorni,tranne il lunedì, dalle 10 alle 17.
Quanto: 13 € incluso il Museo Magritte
Come: In Place du Roi. Metropolitana fermata Parc o Gare centrale

Dunque,il museo è fantastico e veramente grande (Ho Adorato quello dedicato a Magritte)però è troppo confusionario.Vi spiego : Il museo è considerato uno ma in realtà sono 5 musei uniti,indi per cui sono divisi da corridoi,scale ecc ecc Il problema è che quando ne finisce uno non è facile capire SE e DOVE ne inizierà un altro :/ Dopo varie madonne comunque siamo riusciti a vederlo tutto e ne vale veramente la pena!

Museo Magritte a Bruxelles

Il Museo Magritte ospita quasi 200 opere del maestro surrealista.

Come: Metro Fermata Gare Centrale, Parc
Quando: da martedi a domenica dalla 10 alle 17.
Quanto: 8 € o 13 € incluso il Museo di Belle Arti

L’Atomium di Bruxelles

L’Atomium è una singolare struttura che si trova nel Parco Heysel, nella periferia nord di Bruxelles. Alta circa 102 metri, rappresenta un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Ognuna delle 9 sfere che formano l’Atomium ha un diametro di 18 metri, che le rende adatte ad ospitare mostre, convegni,feste private oltre alle normali esposizioni sempre presenti. Costruito per l’Esposizione Internazionale del 1958, anche l’Atomium (Come la Torre Eiffel di Parigi) doveva avere vita breve per poi essere smantellato: invece è ancora lì. Nelle giornate limpide dalle sfere si gode una bellissima vista su tutta la città, gustando le specialità belghe al ristorante panoramico nella sfera più alta.

Come: Dal centro di Bruxelles prendere la metro alla stazione”Beekkant”, poi la Linea 6-Roi Baudouin”, fermata “Heysel”.
Quando: tutti i giorni dell’anno dalle 10 alle 18. 25 dicembre e 1 gennaio aperto dalle 12.

Questa è una delle cose che non mi sono piaciute “fuori dal centro” di Bruxelles.

Per arrivare qui ci è voluto quasi un ora,cambiando diverse metro e raggiungendo un punto abbastanza fuori dalla città (davanti tra l’altro lo stadio dove Platini festeggiò la vittoria della sua squadra senza tener conto dei morti post incidente nello stadio,no comment).

Raggiunto il sito dell’Expò del 1958 subito si nota la zona “desertica”e mezza abbandonata (vi è anche l’Europa in miniatura,anche li degrado vero).che mi ha fatto desistere dal salire sulla struttura per ammirare il panorama.

Il Parlamento Europeo

Moderna, dinamica, efficiente, Bruxelles vibra al ritmo dell’Europa. Molti la considerano di fatto la capitale d’Europa (insieme a Strasburgo e Lussemburgo) in quanto la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione Europea hanno la loro sede a Bruxelles mentre il Parlamento Europeo ha qui una seconda sede.

Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, il Comitato delle Regioni, le Commissioni del Parlamento europeo ed è anche la sede politica della NATO e dell’Unione dell’Europa occidentale. Protagonista importante della scena politica, la città belga svolge con dinamicità il suo ruolo di laboratorio d’Europa contribuendo in tal modo ad accrescere la sua fama internazionale.

Centro del quartiere europeo è il Rond Point Schuman dove si trova il gigantesco palazzo Berlaymont a forma di croce irregolare, costruito nel 1961-68 per ospitare la sede della Commissione Europea (foto in alto). Dal 1991 al 2004 il celebre edificio è stato chiuso e sottoposto ad un’opera di bonifica (per la notevole presenza di amianto nelle strutture) e ristrutturazione.

Poco distante si trova il palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio Europeo. Sulla Place du Luxembourg, in rue Wiertz 43 sorge il palazzo Charlemagne (foto in basso), il gigante di vetro e acciaio che dal 1997 ospita il Parlamento europeo, simbolo dell’Unione Europea. L’edificio, ironicamente ribattezzato dai belgi “Caprice des Dieux” sia per la forma ovale, che ricorda quella dell’omonimo formaggio, sia per i costi esorbitanti sostenuti per la realizzazione, è il fulcro del quartiere europeo nonché uno degli emblemi della città di Bruxelles.

Da amante dell’architettura quale sono non ho potuto fare a meno di andare a visitare la sede del Parlamento Europeo.

Ed ecco qui che arriva la seconda delusione del week end.

Il parlamento europeo ha veramente poco di architettura moderna.Parliamo di strutture di fine anni 60 o per la più fortunata anni 90.Questo tipo di architettura,ormai datata,sorge in un quartiere degradato (vi farei vedere il video che ho girato nel parco davanti all’ingresso principale)con annesso cantiere trascurato nel mezzo.

Io mi aspettavo una sorta di Canary Wharf Londinese….ed invece..

Cosa mangiare a Bruxelles

La cucina belga ha caratteristiche e piatti tipici che sapranno stupirvi. I famosi cavoletti di bruxelles, per fare un primo esempio, sono conosciuti in tutto il mondo. Non meno noto è il “moules- frites“, letteralmente un piatto di “cozze e patatine“. Queste ultime sono un’altra specialità del Belgio, in diretta concorrenza con quelle di Amsterdam. Se preferite il dolce al salato, sappiate che il Belgio ha un’antica e riconosciuta tradizione di maestri cioccolatieri.Nei bar, potete chiedere una tazza di latte caldo con fave di cioccolato da sciogliere direttamente dentro. Altra specialità sono le gauffres o waffel, cialde morbidissime cotte sulla piastra. Potete mangiarle semplici o farcite con Nutella, panna, crema, o frutta. Se siete amanti dei biscotti, dovete assaggiare gli “speculoos” fatti con le spezie, tra le quali primeggia la cannella, molto utilizzata a Bruxelles, cucinati solitamente per la festa di San Nicola. Potete comprarli nelle boulangeries, nei biscottifici, oppure al supermercato: i migliori sono quelli della Lotus. Per gli amanti della birra, la tradizionale birra belga, detta “bière blanche” (birra bianca), va assaggiata senza dubbio. Se potete, visitate i monasteri dove viene prodotta: uno dei più belli è quello di Maredsous, dove oltre ad una squisita e pesante birra, potrete assaggiare il formaggio prodotto dagli stessi monaci.

Cosa ho mangiato?

Ho mangiato le famosissime Belgian Frites,Un Waffle Fantastico e Birre eccezionali.

Abbiamo glissato su Moules Frites perchè già mangiate in quel di Paris.

Abbiamo fatto ovviamente scorta di Cioccolato e di Speculoos,credo i miei biscotti preferiti in assoluto ormai (Provati la Prima volta nel Padiglione del Belgio all’Expò!)

 

 

Il Sepolcreto della via Ostiense

Giubileo, apertura straordinaria
del Sepolcreto cristiano sotto S. Paolo

Scoperta nel ‘700, la necropoli non è stata ancora completamente esplorata. Nei sotterranei della chiesa, sotto l’altare papale, c’è il sarcofago che conterrebbe il corpo del Santo e l’iscrizione «Paulo apostolo mart…”

La Basilica e il santo

«La Basilica di S. Paolo Fuori le Mura, oggi al centro di un’area urbanizzata a circa 2 km dalle Mura di Aureliano – prosegue il comunicato – sorgeva nell’antichità in una vasta pianura alluvionale tra la Rupe di S. Paolo e l’ansa del Tevere, occupata da una estesa necropoli disposta ai lati della via Ostiense. Il luogo di culto deve la sua origine proprio alla deposizione dell’Apostolo delle genti, avvenuta intorno al 67 d.C. in una di queste sepolture, monumentalizzata dapprima con la costruzione di un piccolo trofeo e successivamente con l’edificazione della basilica per volontà dell’imperatore Costantino». Nei sotterranei della chiesa, sotto dell’altare papale, c’è il sarcofago che conterrebbe il corpo del Santo, martirizzato secondo la tradizione alle Tre fontane e che riporta l’iscrizione «Paulo apostolo mart…”.

«Utilizzata per cinque secoli»

Scoperta nel Settecento e indagata in più riprese tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, la necropoli non risulta ancora completamente nota nella sua estensione complessiva. La parte esplorata e visitabile, annessa all’area verde del Parco Schuster, segue l’andamento nord/sud dell’asse della via Ostiense e dimostra una continuità d’uso dal I sec. a.C. fino al IV secolo d.C. L’utilizzo ininterrotto dell’area a scopo sepolcrale per ben cinque secoli costituisce uno degli aspetti più interessanti del sito, che conserva straordinarie testimonianze materiali del passaggio dall’uso del rito funerario dell’incinerazione e quello dell’inumazione, tra la fine dell’età repubblicana e i primi due secoli dell’impero. I più antichi edifici funerari sono in prevalenza `colombari´, ambienti a pianta quadrangolare nelle cui pareti interne erano ricavate piccole nicchie, in file di più piani, per la deposizione delle urne cinerarie, mentre i livelli più recenti della necropoli documentano il suo utilizzo per le inumazioni. In molti casi si conservano tracce delle decorazioni dipinte, con elementi riconducibili ai proprietari delle sepolture ed altri che rimandano alle loro ideologie funerarie e religiose. In essi si può cogliere il riflesso delle graduali, ma significative trasformazioni sociali, economiche e culturali, avvenute a Roma con l’avvento e la diffusione del Cristianesimo».