Santa Barbara dei Librai

Adoro questa chiesetta di Campo de’ fiori!!!

Esterno

Di ridotte dimensioni, affacciata su una piazzetta di forma trapezoidale in leggera salita al fine di ottenere il massimo effetto scenografico, ha pianta a croce greca. Vi si notano:

  • un trittico raffigurante Madonna con bambino con San Giovanni Battista e l’arcangelo Michele del XIV secolo. Recentemente, durante i lavori di ristrutturazione su commissione della Soprintendenza, e’ riemersa la data di realizzazione (1450) e la firma del pittore.
  • la citata Crocifissione, della quale il Garzi ha dipinto i dolenti ai piedi del Crocifisso del XIV secolo;
  • l’organo settecentesco sulla porta.
  • la botola di sepoltura dei confratelli, con un’iscrizione che recita: “SODALIBUS BIBLIOPOLIS DONEC APERIATUR LIBER ÆTERNITATIS” (“[luogo destinato] Ai confratelli di Bibliopoli fino a quando si aprirà il libro dell’eternità”)

Una delle più piccole chiese di Roma si trova in una traversa di Via dei Giubbonari in Largo dei Librari, è Santa Barbara dei Librai, (o Santa Barbara alla Regola),anche se piccola, inserita tra due antichi palazzi, si mostra maestosa con le sue ricche decorazioni di stucchi bianchi, una lapide ricorda la sua esistenza fin dall’ XI secolo.

La chiesa è dedicata a Santa Barbara (Nicomedia in Bitinia, III secolo-306 ca.) venerata come santa e martire dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa.

Anche se non si conosce bene la sua vita la sua figura è divenuta leggendaria ed è considerata protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente; si racconta che divenuta cristiana il padre Dioscuro la denunciò al magistrato romano che dopo averla fatta torturare la condannò alla decapitazione, ordinando che ciò fosse eseguito proprio dal padre: era il 4 dicembre dell’anno 306; secondo quando narra la leggenda, Dioscuro procedette all’esecuzione, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto.

Nel 1601 la chiesa venne ceduta alla Confraternita dei Librai, (le confraternite erano all’epoca il centro della vita religiosa e sociale della città) che vi svolse la propria attività fino al 1878, anno dello scioglimento della confraternita.

E’ stata ristrutturata varie volte, pertanto non mostra più le origini medioevali.

L’attuale chiesa che oggi possiamo ammirare è stata ricostruita nel 1860 ad opera di Giuseppe Passeri.

Quando si sciolse la confraternita dei librai dallo stato sabaudo con la legge del 1886, venne sconsacrata ed adibita a magazzino; negli anni ottanta è stata restaurata ed è tornata alle sua funzione religiosa, ma è raramente aperta al pubblico.

Di piccolissime dimensioni, ha pianta a croce greca, ed è molto addobbata ma senza risultare pesante alla vista.

La facciata ha in una nicchia la statua di Santa Barbara, opera di Ambrogio Parisi; all’interno sopra il portale d’entrata un piccolo prezioso organo del ‘600: nella prima cappella possiamo ammirare una Madonna con San Giovanni e l’arcangelo Michelerisalenti al XIV secolo; numerosi affreschi rappresentano vari Santi.

L’altare maggiore ha intarsi in madreperla e avorio, sopra l’altare un quadro che raffigura “Santa Barbara in adorazione del Cristo Risorto” opera di Luigi Garzi.

Nel transetto di destra la Cappella del Crocifisso opera in legno risalente al 1300 che raffigura la Madonna e San Giovanni ai piedi della Croce, sempre opera dipinta da Luigi Garzi.

Di notevole interesse il presepe “Arti e mestieri nella Roma del 700” che dal 2005 viene aperto al pubblico in occasione della festa di Santa Barbara (4 dicembre) e rimane esposto fino a metà febbraio.

Sono entrata per la prima volta un mesetto fa…era in corso una messa nonostante fossero le 22….che atmosfera incantevole ❤

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DOLCE

Sono finalmente riuscita ad andare da DOLCE,in via Tripolitania 4 (quartiere trieste).

In realtà avevo provato altre volte ma la prenotazione è D’OBBLIGO per l’alta frequentazione indi per cui NADA DE NADA.

Giovedì allora ho chiamato per prenotare per sabato sera e sono riuscita ad accaparrarmi l’ultimo tavolo! (quindi la prossima volta chiamerò di mercoledi!)

Mi è piaciuto molto.

L’ambiente è moderno con un tocco shabby,molto classy,charming…

I CAMERIERI meritano una nota speciale….:D

non aggiungo altro…

Il cibo è particolare,originale ma volendo ci sono anche delle specialità romane!

i dolci superbi….anche se ero pienissima mi è rivenuta fame a vedere tutti quei piatti che sfilavano davanti ai miei occhi :O

Noi abbiamo mangiato:

Lemon chicken tajine (Pollo,limone confit,olive,mandorle,pomodori arrosto,cous cous profumato allo zafferano)

Manzo in crosta di speck con castagne ed uvetta

Sorbetto allo zabaione con panna,cioccolato (nella brocchetta)e mandorle croccanti caramellate

TUTTO SQUISITO!

Il tutto con del buonissimo pane (di differente tipo)

E sfoglie di patate a volontà

Molto carina l’opzione di ordinare la colazione per la mattina dopo….all’uscita vi verrà consegnata la vostra torta take away cotta appositamente per voi ❤

Consigliatissimo! (e prezzi non eccessivi) 😉

La taverna Lucifero…. fondute!

Non amo particolarmente Campo de’ fiori se non di mattina quando posso godermi scorci,chiese e la Roma popolare in santa pace…

però AMO ALLA FOLLIA il formaggio ed il cioccolato….meglio ancora se assaporati in una fantastica FONDUTA ❤

Tre anni fa per la prima volta venni qui e mi innamorai.

La fonduta migliore di Roma può assaporarla solo qui.

DOLCE (CIOCCOLATO FONDENTE)

SALATA (Questa si chiama Svizzera,ve ne sono altre…la mia preferita rimane la Piemontese)

QUA il sito ufficiale.

Locale accogliente,la tipica taverna/trattoria romana,vasta scelta di vini e specialità DELIZIOSE.

Dal tartufo ai tagliolini allo speck,passando ovviamente per le fondute.Il tutto accompagnato da ottimi vini presenti nella loro rinomata cantina.

Via dei cappellari 28

00186,Roma

😉