London from the top

Spero non vi siate dimenticati della mia OSSESSIONE per THE SHARD di Renzo Piano…

Ecco,appunto,visto che ci penso quasi quotidianamente ho pensato di scrivere un post sui miei posti preferiti per vedere Londra dall’alto.

Prima abbiamo i posti FREE,dove non si paga per entrare/vedere:

la Tate Modern. La struttura, che ospita mostre temporanee e opere di artisti celeberrimi come Andy Warhol, Paul Klee, Damien Hirst e Vasily Kandinsky, è la ex centrale termoelettrica del distretto di Bankside. Ebbene, questo suggestivo edificio nasconde una delle viste migliori di Londra. Al settimo piano, per chi volesse concedersi un pranzo da sogno al ristorante, il panorama è spettacolare: soffermarsi a guardare il fiume, la Cattedrale di St. Paul di fronte e il pedonale Millennium Bridge, che collega le due rive del Tamigi, permette di apprezzare la capitale con nuovi occhi.

Proprio dall’altra parte, nel cuore finanziario di Cheapside, si trova un altro luogo da cui godere di una vista privilegiata. In prossimità di St. Paul’s Cathedral e della stazione della metro omonima, è possbile salire all’ultimo piano del One New Change Shopping Mall, un nuovo centro commerciale ricco di negozi e punti di ristoro. La splendida terrazza si affaccia sulla cupola della Cattedrale e lascia spazio a un’ottima visuale sullo skyline cittadino, specialmente in una giornata di sole.

Primrose Hill, un punto panoramico da cui immortalare la zona centrale della città. Per rendere più divertente la giornata si può scendere alla stazione di Camden Town e percorrere a piedi le note vie del quartiere fino alla “Collina delle Primule”; Chalk Farm, invece, è l’opzione migliore per i più pigri.

Gli amanti del verde troveranno pane per i propri denti anche a Hampstead Heath Park, accessibile da diverse stazioni a causa della sua estensione; tra queste sono suggerite Golders Green Station o Hampstead Station, sulla Northern Line. Proseguendo alla scoperta di una visuale nuova sulla capitale inglese, tra i volti celebri della National Portrait Gallery, vicino a Leicester Square, il ristorante del museo offre una vista favolosa sui tetti di Londra, ricevendo gli ospiti anche per un tradizionale “afternoon tea”. Concludere una giornata alla scoperta della città con una pinta di “real ale” al Red Lion Pub, è un’emozione da provare. La splendida terrazza fiorita del noto locale di Hoxton è perfetta per approfittare di uno dei meravigliosi cieli inglesi. Nei numerosi momenti in cui la pioggia dà tregua ai cittadini, infatti, si ammira un cielo terso di rara bellezza.

Ora passiamo a qualcosa di meno low cost:

London Eye
135 metri d’altezza per una vista ineguagliabile. L’intera città sarà sotto di voi per darvi emozioni uniche. Durante il giro, lento e impercettibile della ruota panoramica divenuta ormai uno dei simboli di Londra, potrete scrutare i limiti estremi della città e, se siete fortunati a trovare una giornata limpida, potrete scorgere persino Windsor.

Tower Bridge
Da questo ponte, che è uno dei monumenti di Londra più fotografati, potrete ammirare dall’alto (da ben 42 metri!) il Tamigi. Camminando sui passaggi sopraelevati avrete inoltre una splendida veduta sul Gherking, su The Monument e sull’HMS Belfast.

Oxo Tower
Situata nel quartiere di Southwark, sulla riva sud del Tamigi, al suo interno ospita all’ottavo piano uno bel ristorante dove potrete mangiare o anche solo concedervi un drink ammirando il panorama mozzafiato sulla Cattedrale di St Paul.

The monument
Eretta nel 1670 per ricordare il grande incendio che distrusse Londra nel 1666, si trova nella City. Saliti 311 gradini avrete la possibilità di vedere tutta la città a 360 gradi, godendovi così uno dei migliori panorami di Londra. Se non avete voglia di salire, al piano terra è collocata una videcamera che vi consentirà di vedere il panorama in tempo reale.

L’Hotel Trafalgar
Dal giardino di quest’hotel si ha una vista bellissima su diversi attrazioni di Londra, come il London Eye, la National Gallery e molte altre. Potrete inoltre “guardare negli occhi” il colonnello Nelson che svetta sulla sua colonna in Trafalgar Square e ammirare la folla onnipresente sulla piazza.

Greenwich Park
Di qui la City sarà tutta vostra. La vista infatti è spettacolare e non rimarrete assolutamente delusi. Non dimenticate, una volta arrivati, di andare a calpestare il famoso meridiano che divide l’emisfero est dall’emisfero ovest!

Vertigo 42
Situato nella City, Dal bar di quest’edificio, lo champagne bar Vertigo 42, che si trova a 182 metri d’altezza, il panorama di Londra è davvero impressionante. Se volete concedervi questo lusso ricordatevi che è indispensabile prenotare.

Parliament Hill 
Da questa collinetta, alta circa 90 metri e situata nel nord-ovest di Londra, nella zona meridionale di Hampstead Heath potrete avere una vista eccellente su tutto il centro di Londra, potendo scorgere facilmente in un’unica visione il grattacielo di Canary Warfh, la City of London, la St Paul’s Cathedral, oltre che Westminster in tutta la sua bellezza.

A questo punto….perchè non provare l’ebrezza di una funivia sul Tamigi?!?

Funivia londra

Inaugurata nel 2012, è un avveniristico mezzo di trasporto e nello stesso tempo un’attrazione turistica. Sì, perchè la telecabinovia a tragitto orizzontale garantisce una vista mozzafiato e foto ricordo memorabili lungo il percorso sul fiume di 1,1 km sorvolando la Barriera del Tamigi, Canary Wharf e il Parco Olimpico.

La funivia, che corre tra North Greenwich e Royal Docks con un tempo di percorrenza di meno di 10 minuti, offre anche un facile accesso alla North Greenwich Arena e all’Excel Centre integrandosi perfettamente con la rete metropolitana, DLR e autobus. La Thames cable car, o Emirates Air Line (la funivia è stata realizzata con il patrocinio del vettore aereo Emirates) può trasportare fino a 2.500 persone all’ora.

Gli abbonamenti Travelcard non sono utilizzabili mentre si può usare la propria pay-as-you-go Oyster card strisciandola come in una qualsiasi stazione metropolitana.

Il costo per una corsa è di £ 3.20 con Oyster Card e di £4.30 se invece si acquista il biglietto. I bambini sotto i cinque anni viaggiano gratis.

Tutte le cabine sono accessibili ai disabili e possono ospitare fino a due biciclette.

Ed infine…per rinfrescarvi la memoria…. THE SHARD

Mi sono dimenticata qualcosa?!!

Let me know!

😉

Gianicolo

Il Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza massima è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale digrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde.

Il nome del colle secondo la tradizione deriverebbe dal dio Giano che vi avrebbe fondato un centro abitato conosciuto con il nome di Ianiculum. Nella realtà in relazione a tale divinità sul Gianicolo esisteva solo un sacello dedicato al figlio Fons o Fontus.

Era invece presente un piccolo centro abitato (Pagus Ianiculensis) situato ai piedi del colle nella zona di Trastevere oggi corrispondente a piazza Mastai.

Situato sulla riva destra del Tevere, in territorio originariamente etrusco, il colle sarebbe stato occupato e annesso a Roma da Anco Marzio che l’avrebbe fortificato e collegato alla città[1] tramite ilPonte Sublicio sul quale doveva passare l’antica strada che attraversava il colle proveniente dall’Etruria, che in seguito diventò la Via Aurelia.

Nel 477 a.C. i Veienti, dopo aver sconfitto i Fabii nella battaglia del Cremera[2] e l’esercito romano, condotto dal console Tito Menenio Agrippa Lanato[3], stabilirono un fortilizio sul Gianicolo, da dove partivano per razziare la campagna romana[4]. Il colle fu riconquistato l’anno successivo dai romani (476 a.C.), a seguito della battaglia combattuta e vinta contro i Veienti[5].

Rimasto escluso dalle antiche mura serviane, il Gianicolo venne parzialmente incluso nelle mura aureliane.

Un’area del Gianicolo era coperta di boschi sacri dedicati, con un tempio, all’antica divinità Furrina.

Un’altra area cultuale, più tarda, è il santuario isiaco sulla pendice orientale, oggi via Dandolo: il sito è pittoresco, ma poco curato e spesso chiuso; i relativi reperti sono attualmente esposti nella collezione egizia di Palazzo Altemps.

Nel XVII secolo il colle fu incluso nelle mura di Urbano VIII, chiamate appunto anche mura gianicolensi.

L’urbanizzazione del colle del Gianicolo consisteva fino a tutto l’Ottocento di ville con grandi parchi come la villa Doria-Pamphili e la villa Corsini, dei loro casali e di chiese con conventi e terreni come la Basilica di San Pancrazio o San Pietro in Montorio o il Convento di Sant’Onofrio.

Teatro nel 1849 dell’eroica difesa della breve Repubblica Romana contro i francesi chiamati da Pio IX a riprendergli Roma, il Gianicolo divenne dopo l’Unità d’Italia un grande parco pubblico e una sorta di memoriale del Risorgimento: già nel 1879, sul piazzale di San Pietro in Montorio fu costruito un “Monumento ai caduti per la causa di Roma Italiana” oggi scomparso. Nel punto più alto del colle furono successivamente poste le statue equestri di Garibaldi (opera di Emilio Gallori inaugurata nel 1895) e di Anita (opera di Mario Rutelli del 1932 in collaborazione con l’allievo Silvestre Cuffaro; nel piedistallo furono poste anche le ceneri di lei). Nel declivio sotto il Fontanone di Paolo V e lungo la via del Gianicolo che scende verso San Pietro fu collocata una miriade di mezzibusti marmorei, ritratti di illustri garibaldini, dai Mille ai combattenti che con lui avevano resistito per settimane alle truppe francesi di gran lunga più numerose e meglio armate.

L’iniziale monumento ai caduti fu poi spostato e ricostruito nel 1941 da Giovanni Jacobucci poco più in là, al sommo di via Garibaldi, includendovi l’ossario dei caduti della Repubblica Romana del 1849, nel quale fu spostata anche la tomba di Goffredo Mameli.

In cima al colle (praticamente sotto la statua di Garibaldi) è posto dal 24 gennaio 1904 un cannone che spara, a salve, a mezzogiorno in punto. Lo sparo, nei rari giorni in cui la città è meno rumorosa (particolarmente la domenica, o d’agosto), si può sentire fino all’Esquilino.

La cannonata a salve di mezzogiorno fu introdotta da Pio IX nel 1847, per dare uno standard alle campane delle chiese di Roma, in modo che non suonassero ognuna il mezzogiorno del proprio sagrestano[6]. Il cannone era allora in Castel Sant’Angelo, da dove venne spostato nel 1903 a Monte Mario, per qualche mese, per essere poi posizionato al Gianicolo dove ancora sta.

L’uso non fu interrotto dall’Unità d’Italia, ma dalla guerra sì. Fu ripristinato il 21 aprile 1959, in occasione del 2712º anniversario della fondazione di Roma.

Ci sono stata ieri pomeriggio…ecco le mie foto 😉

Lovely and sunny day!

Primrose Hill

Uno dei posti con la più bella vista di Londra ❤

C’è una nuova collinetta che ha preso il cuore dei londinesi ricchi, famosi e “alternativi”: Primrose Hill. Dopo Notting Hill, un quartiere assai povero fino a metà degli anni ’80 e poi reso vibrante dall’arrivo di giovani banchieri stranieri, boutique monoproprietarie e originali e frequentato dai giovani conservatori trendy e “liberal” della banda di David Cameron, ora è il turno di un nuovo rione, da tempo oggetto di colonizzazione da parte delle “celebrities”.Il meccanismo è sempre lo stesso: qualche personaggio famoso e alla moda s’innamora di una zona pittoresca di Londra, di solito con tratti bohème e radici genuine, si stabilisce a viverci e poi attrae, per effetto-cordata, gli amici ricchi e famosi. Questi fanno trend e lentamente arrivano gli amici degli amici dal mondo della pubblicità e relazioni pubbliche oltre a finanzieri alternativi e altri ricchi personaggi annoiati in vena di una boccata d’aria fresca. Il processo di “gentrification”, ossia “civilizzazione” dell’area si conclude con la “pastorizzazione”, quando il quartiere diventa definitivamente borghese e buono anche per i ricchi conformisti che vogliono darsi un tono. E’ quanto è avvenuto a Chelsea che, a propria volta, è di 15 anni un giro avanti a Notting Hill. A cavallo tra gli anni ’60 e inizio ’70, Chelsea e la magica King’s Road che l’attraversa erano l’epicentro dellaSwinging London impersonata dalla regina della moda Mary Quandt, inventrice della minigonna, della modella Jean Shrimpton e il fotografo David Bailey. Un luogo dove si potevano incontrare tutti gli esponenti della beat generation. Oggi è il posto dei “pariolini” londinesi, il luogo dove gli italiani “bene” che cercano di stabilirsi in “centro” (ma quale è il centro di Londra?) atterrano, convinti di essere al cuore dell’azione.

Tornando a Primrose Hill, un villaggetto in cima a una collinetta 70 metri d’altezza sul livello del Tamigi, situato tra Regent’s Park a Sud e Chalk Farm a Nord, da qualche anno è preso d’assalto da celebrity. Ci sono la cantante Gwen Stefani e il marito Gavin Rossdale, l’attore Jude Law e l’ex compagna Sienna Miller, il mitico chef Jamie Oliver con la moglie Jools, l’attrice Sadie Frost e la sua amichetta supermodel Kate Moss che da poco ha traslocato da St John’s Wood. I coniugi Gallagher si sono separati e se ne sono andati  e hanno venduto la magione Supernova Heights al comico David Walliams, geniale interprete di Little Britain con l’inseparabile Matt Lucas. Per non dimenticare il grande scrittore Alan Bennett, l’attrice Helena Bonham Carter e, buon ultimo, il giovane e brillante Foreign Secretary, (il ministro degli Esteri) David Miliband. Se vi capita di andarci, fate due passi nella pittoresca Chalcott Square dalle case colorate che valgono 4 milioni di sterline l’una. Notevole la piccola libreria Primrose Hill Books in Regent’s Park Road che è poi l’arteria principale di shopping. Gradevole il ristorante Odette, oppure Sardo Canale, siciliano a dispetto del nome lungo il Regent’s Canal, o Manna, noto ristorante vegetariano. Moltissimi sono i negozietti alimentari e piccole boutique monoproprietarie come a Notting Hill. Non dimenticate, se la giornata è limpida, di godervi dall’alto il panorama di Londra, specialmente al tramonto. I prezzi: il costo medio di una casa, secondo il Land Registry, il catasto inglese, è di 544mila sterline (740 mila euro) ed è salito del 218% negli ultimi 10 anni…Infine, dimenticavo… per gli amanti della storia, fermatevi a osservare (lo noterete dalla placca azzurra affissa al muro) la casa di Friedrich Engels, industriale, economista e filosofo nonché estensore, con il concittadino Karl Marx (che stava nella vicina Hampstead, non lontano da Siegmund Freud) del Manifesto del Partito Comunista del 1848. 

Oxo tower

Conoscete l’OXO TOWER londinese?

L’oxo tower è nata nel XIX secolo come parte di una grossa centrale elettrica, oggi nota per ospitare diversi appartamenti privati, tra i migliori ristoranti della città (all’ottavo piano), caffetterie e negozi di tendenza. Prima del suo uso attuale, nel 1930 diventò anche sede produttiva della Liebig, casa madre dei famosi dadi di carne OXO, da allora il nome che oggi la contraddistingue.

L’interesse culturale deriva in particolare dallo stile architettonico della stessa torre, che si staglia lungo la riva sud del Tamigi, non lontana dalla Tate Modeme dal Millenium Bridge. La torre è formata da grandi vetrate in stile Art Deco, costruite in modo tale da formare le lettere OXO; vennero create per aggirare il divieto imposto dal distretto comunale sulle pubblicità con illuminazione. L’intero edificio venne infatti ristrutturato tra il 1928 e il 1929 dall’architetto Albert Moore, per poi essere utilizzato dalla Liebig.

La OXO Tower oggi è sopravvisita anche grazie alla determinazione dei residenti locali, che in associazione ne bloccarono la demolizione durante gli anni novanta; la rigenerazione dell’area portò ad una nuova ristrutturazione, accolta molto positivamente da tutta la città, tanto da vincere numerosi premi da importanti istituti d’architettura (compreso quello della Royal Fine Art Commission)

Oggi, la torre è uno dei maggiori punti di riferimento del panorama londinese di Southbank, il cosiddetto Thames Path.

Qui sopra sorge la “sede distaccata”di Harvey Nichols (i famosi magazzini/ristorante adiacenti ad Harrods,extraluxury of course).

Nel settembre dell’anno scorso ho voluto assolutamente salire su a cena per vedere il fantastico panorama.Essendo un po’ caro non ho trovato nessuno che venisse con me e quindi da vera UNDERDOG mi sono trovata da sola lì,circondata da odiose coppiette -_-

Questa volta spero di tornarci con il mio ragazzo,incrociamo le dita xxx

Qui il book on line

Che ne dite?