Archeoboat

In battello sul Tevere, da Roma ai Porti imperiali di Claudio e Traiano, a Fiumicino. Dopo un viaggio di prova ieri, debutta oggi ufficialmente l’Archeoboat, il servizio di trasporto via fiume che collegherà Roma e Fiumicino, passando attraverso Portus, il Parco archeologico dei Porti imperiali. Ogni fine settimana, cittadini e turisti avranno la possibilità di viaggiare in battello, sulle acque del Tevere, per raggiungere e visitare l’unico porto romano giunto intatto fino al nostro tempo, nel segno della mobilità sostenibile. Promossa dall’Amministrazione Comunale di Fiumicino, l’iniziativa arricchisce la proposta di Navigare il Territorio, il progetto che, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Benetton Studi Ricerche, Aeroporti di Roma e la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l?Area archeologica Centrale di Roma, consente di visitare gratuitamente i Porti imperiali, ogni sabato e tutte le domeniche fino al 30 ottobre, con laboratori e tour dedicati ai bambini e alle famiglie.
L’Archeoboat parte da Roma il sabato e la domenica, alle ore 9.30, dal molo di Ponte Marconi. In circa due ore porterà a Fiumicino, con approdo a soli 200 metri dai resti antichi, sulla sponda destra della Fossa Traianea. Dopo la fermata ai Porti imperiali è possibile proseguire a bordo del battello fino al centro storico di Fiumicino, per una visita alla città; nel pomeriggio è prevista un’escursione lungo il Tevere che consente di esplorare da vicino l’ecosistema fluviale (partenza alle ore 15 da Fiumicino centro e rientro alle ore 16.30 circa). Archeoboat si affianca al servizio di navetta gratuita che Aeroporti di Roma ha messo a disposizione per raggiungere in pochi minuti, nei giorni di apertura, il Parco archeologico direttamente dall’aeroporto Leonardo da Vinci.

Fonte : IlMessaggero

Fiore Crudo e Vapore – Nuova Apertura

Qualche giorno fa è stato inaugurato un nuovo tempio della filosia crudista (ma non solo) in zona Quartiere Ludovisi.

Il ristorante si presenta con uno spazioso e luminosissimo open space con cucina a vista,arredamento che vira al modaiolo scandinavian style ed il forte parallelismo tra cucina crudista e cucina tradizionale (Per non parlare della vasta scelta di Smoothies,Centrifughe & Healthy Drinks).

Quindi materie prime selezionate  con la consulenza dello chef Vito Cortese (scuola Matthew Kenney). Si mangia a pranzo, aperitivo e cena. E pure in terrazza.

Cucina Crudista – Di cosa si tratta?

La dieta crudista è un regime alimentare naturista che si distingue per un unico grande comandamento: NON cuocere il cibo.
I primi fondamenti della dieta crudista sono riconducibili al “Vangelo della Pace”, testo sacro appartenente al ceppo ebraico degli Esseni, mentre nell’ultimo secolo la sua diffusione è da imputarsi soprattutto ai medici “indipendenti o naturisti” come H.M. Shelton.

Una citazione molto importante per i sostenitori della dieta crudista è quella di Gandhi, nel suo ultimo libro del 1949, “Regime e riforma alimentare”:

Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo

Attualmente, la dieta crudista o Raw Food è uno stile alimentare che va molto di moda negli USA, grazie alla sua diffusione tra le celebrità di Hollywood; il suo successo è riconducibile soprattutto ad una presunta azione anti-età (anti-aging) degli alimenti crudi e alla divulgazione di un principio secondo il quale l’alimentazione umana NASCE cruda e tale deve rimanere, in quanto il calore, come tecnica di lavorazione del cibo, rappresenta un’innovazione recente, di scarsa utilità o addirittura di dubbia salubrità.
Secondo la dieta crudista, l’utilizzo del fuoco in cucina inibisce la percezione della sazietà, induce un’eccessiva palatabilità e conferisce ai cibi una consistenza “morbida”, rendendoli poco naturali; alla cottura vengono imputate la distruzione vitaminica, enzimatica, degli auxoni e la coagulazione proteica.

In definitiva, la dieta crudista rinuncia al trattamento termico tradizionale delle vivande, considerando il cibo cotto alla stregua di una sgradevole zavorra per l’organismo.

Tornando a noi , oggi ho provato questo ristorante e mi sono trovata davvero bene.

Chiariamo subito che non si tratta di un posto super cheap ma neanche di un ristorante da inserire tra i più costosi.

Io ho preso questo paniere al vapore di carne (Prezzo €15,00)

e questo Smoothies Healthy chiamato “Pan” (Prezzo € 7,50 per la dimensione Medium)

Certamente tornerò ad assaggiare tutte le altre numerose varianti del menù!

P.s. La mia collega ha preso questi spaghetti di zucchine e pesto che sembrano veramente deliziosi,no?

Qui il sito ufficiale : http://www.fiore.roma.it/

Indirizzo : Via Boncompagni, 31/33 – Roma

Per prenotazioni : Tel. 06 42020400 –  info@fiore.roma.it

 

Villa Aldobrandini – Riapertura Oggi!

Situata in prossimità della piazza del Quirinale, la villa, dal 1926 proprietà dello Stato, si presenta come un giardino pensile, racchiuso da muraglioni, in prossimità di via Nazionale e via Quattro Novembre. Vi si accede da una via laterale, via Mazzarino, attraverso una ripida scalinata che si inerpica tra ruderi antichi della fine del I secolo. L’apertura di via Nazionale, realizzata dopo il 1870 in seguito all’avvento di Roma Capitale, comportò la drastica riduzione delle estese proprietà della villa, (che con i suoi orti arrivava in prossimità del Casino Pallavicini-Rospigliosi accanto alla piazza del Quirinale) riducendo il territorio alle dimensioni attuali. Nel secolo scorso il palazzo e parte del giardino, furono assegnati all’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato.

 

Dove si trova: Municipio I, Rione I – Monti
Epoca: XVI-XIX secolo
Estensione: 8000 mq
Ingressi: via Mazzarino 11 (accesso con rampe di scale)

Nel 1566 monsignor Giulio Vitelli, originario di Città di Castello, acquistò una vigna, con orti ed alcuni edifici a Monte Magnanapoli, dai genovesi Luca e Giovanni Battista Grimaldi.

La villa comprendeva, secondo lo schema cinquecentesco, un edificio, un giardino segreto e un parco che si estendeva fino al palazzo del cardinale Scipione Borghese (poi palazzo Pallavicini Rospigliosi). Giulio Vitelli affidò i lavori di restauro e abbellimento della Villa all’architetto Carlo Lambardi che ampliò il portone di ingresso costruendovi sopra una loggia: si tratta del padiglione su largo Magnanapoli (angolo con via Panispera), dal quale si arrivava al prospetto principale del palazzo attraverso una via coperta con cordonata oggi non più visibile.

Nel 1600 Clemente Vitelli, figlio di Giulio, vendette la Villa a papa Clemente VIII (1592-1605), e questi la donò l’anno successivo al nipote, il cardinale Pietro Aldobrandini. Giacomo Della Porta, architetto di fiducia del nuovo proprietario, dotò il palazzo di scale e logge e di una facciata continua sul giardino. Questo fu arricchito con alberi ad alto fusto, in parte ancora esistenti. I viali furono arredati con statue (oggi in copia), vasi, cippi, sedili, alcune fontane e una peschiera (oggi non più esistente). Tutti i lavori, per i quali il cardinale impiegò una grande quantità di denaro, vennero condotti, anche se non del tutto finiti, in un lasso di tempo molto breve tra il 1601 e il 1602.

Ai piani superiori del palazzo era ospitata una ricchissima collezione di opere d’arte lasciate in eredità al cardinale nel 1598 dalla duchessa di Urbino, Lucrezia d’Este, con cui lo stesso Aldobrandini aveva trattato la donazione di Ferrara alla Santa Sede.

Dopo la morte del cardinale, la Villa passò per via ereditaria alle famiglie Pamphilj e Borghese, che spostarono nelle Gallerie dei propri palazzi gran parte della collezione Aldobrandini.

Tra il 1811 e il 1814 la Villa fu sede del governatore francese a Roma, conte Sextius de Miollis, acquistando nuova importanza, ma subito dopo tornò in mano degli Aldobrandini, che la tennero fino al 1926 quando – ormai ridotta di dimensioni per l’apertura di via Nazionale – passò allo Stato italiano.

Negli anni Trenta, infine, l’architetto Marcello Piacentini aggiunse a destra del portone che oggi rappresenta l’entrata principale del palazzo, su via Panisperna, un corpo neocinquecentesco.

Il palazzo e parte del giardino, oggi recintati e chiusi al pubblico, furono assegnati all’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato; il resto del parco, con i tre padiglioni, è passato al Comune di Roma che, su progetto di Cesare Valle, fece costruire nel 1938 una scalinata per il nuovo ingresso pubblico su via Mazzarino.

La collezione

Ormai divisa e trasferita in altre sedi e musei, la collezione ospitata nella villa era formata da alcuni pezzi particolarmente importanti. Vi erano quadri di Giovanni Bellini, Tiziano, Dosso Dossi e più in generale della scuola veneta e ferrarese, oltre a quella dei Carracci, di Raffaello e dell’ambiente romano. In sostanza, offriva un panorama di ampio profilo della produzione pittorica italiana cinquecentesca e degli inizi del Seicento.

Nel padiglione cinquecentesco era collocata la pittura di epoca romana raffigurante una scena nuziale, universalmente nota come “Nozze Aldobrandine”, venuta in luce nel 1601 “a Santo Giuliano”, nel Rione Esquilino ed ora conservata ai Musei Vaticani.

La Villa è stata chiusa nel novembre 2013 per consentire una serie d’interventi di restauro e messa in sicurezza.

Gli interventi a cura della Sovrintendenza Capitolina hanno riguardato il restauro di alcuni pregevoli marmi antichi e delle basi che sorreggono le statue presenti nel giardino, la pulizia e la riattivazione delle fontane, la messa in sicurezza degli arredi instabili, il recupero degli elementi architettonici deteriorati dei padiglioni. In area archeologica, gli interventi, non ancora conclusi, sono consistiti nella messa in sicurezza di murature e aree a rischio. Un complesso intervento di ripulitura dalle scritte vandaliche ha completato i lavori nella villa.

La Villa è stata dotata inoltre di un complesso sistema di videosorveglianza ed allarmi antiintrusione che ne assicurano la copertura visuale completa, collegati alla Centrale di Monitoraggio della Sovrintendenza Capitolina dove viene assicurato un controllo continuo tutti i giorni h 24.

Roseto comunale di Roma – Apertura Oggi!

Ciao a tutti,da oggi è aperto il Roseto comunale di Roma!

Il roseto di trova in Via di Valle Murcia, 6 ovvero al Circo Massimo

Il Roseto ospita circa 1.100 varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo. Gli esemplari coltivati provengono un po’ da tutto il mondo: dall’Estremo Oriente sino al Sud Africa, dalla Vecchia Europa sino alla Nuova Zelanda, passando per le Americhe. Sono presenti specie primordiali, o “rose botaniche”, che risalgono a 40 milioni di anni fa, molto pregiate e poco conosciute, dimorate insieme alle “rose antiche”, tutte di grande originalità e bellezza.

Il Roseto ospita il Concorso Internazionale Premio Roma, riservato alle più belle nuove varietà di rose e si svolge ogni anno nel mese di maggio. L’evento apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate alla coltivazione di questo fiore ed è un avvenimento di grandissima importanza nel campo botanico.

.Apertura 2016: dal 21 aprile (Natale di Roma) fino al 19 giugno 2016 tutti i giorni, comprese le domeniche ed i giorni festivi, dalle ore 8.30 alle ore 19.30.

Fino al 20 maggio sarà possibile visitare solo l’area collezioni nel consueto orario.

Sabato 21 maggio 2016 il Roseto rimarrà chiuso, per lo svolgimento del Premio Rose.

Dal 22 maggio al 19 giugno 2016 sarà possibile visitare sia l’area concorso che l’area collezioni nel consueto orario.

(Io andrò dal 22 maggio in poi per vedere anche le specie in concorso!)

 

MMDCCLXIX Dies Natalis – 2769° Natale

MMDCCLXIX Dies Natalis – 2769° Natale di Roma21 – 24 aprile 2016Programma manifestazione a cura del Gruppo Storico Romano(tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito) Giovedì 21 Aprile 

NASCE ROMA
h. 9-16 Circo Massimo: Inaugurazione del Castrum e apertura dei banchi didattici – incontri con le scuole di Roma;

11-14 Campidoglio: convegno culturale presso la sala del Carroccio: 

“Roma oltre l’Oceano: Claudio, la conquista della Britannia e la Fondazione di Londra.”

14 -15 Circo Massimo: history talkpresso lo spazio-cultura

INCONTRO CON EMMA POMILIO, scrittrice (Il Ribelle, la Notte di Roma, Dominus, Il Sangue dei Fratelli, la Vespa nell’Ambra)

                        Introduce Dr. Michele Forgione (Gazebi Convegni);h.15 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Tracciato del solco, ricostruzione storica della fondazione della città di Roma  2769 anni or sono;

h.16 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare della Festa della Palilia, ricostruzione storica della cerimonia religiosa atta a purificare le greggi e i pastori che si teneva nelle ricorrenze del natale di Roma;

17 Circo Massimo: evento equestre I cavalli e Roma, racconto con cavalli che mette in luce il significativo rapporto tra la città e i cavalli sin dalla Roma antica attraverso la rappresentazione spettacolare di alcune tappe significative (a cura dell’Associazione culturale Carnevale Romano – Accademia del Teatro equestre  con il contributo del “Museo delle carrozze d’epoca”);


per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

 

Venerdi 22 aprile

9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum;

12 -14 Circo Massimo: history talkpresso lo spazio-cultura;

INCONTRO CON ANDREA MONTESANTI E CLAUDIO VALENTE autori    del romanzo “Quelle Capanne Chiamate RomaINTERVISTA DI MARIANO MALAVOLTA Introduce Andrea Buccolini (Gazebi Convegni)

h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum;

 

per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

 


Sabato 23 aprile

9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum;

12 -14 Circo Massimo: history talkpresso lo spazio-cultura;

h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum;

 

per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

 


Domenica 24 aprile

10-11 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Commissio feriarum, suggestiva ricostruzione storica della cerimonia rituale di accensione del fuoco;

11-13 Circo Massimo-Via dei Cerchi-Via Luigi Petroselli-Via del Teatro di Marcello-Piazza Venezia-Via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo-Via San Gregorio: il più imponente Corteo storicodella romanità, 2000 rievocatoti giunti a Roma da ogni parte d’Italia e d’Europa per celebrare il 2769° Natale di Roma che prenderà via dal Circo Massimo per sfilare davanti al Teatro di Marcello, il Campidoglio, Piazza Venezia e Via dei Fori Imperiale e giungere quindi al Colosseo prima di far ritorno al Circo Massimo

h.14-17 Circo Massimo: rappresentazioni spettacolari e  ricostruzioni storichead opera dei gruppi di rievocatori intervenuti alla sfilata;

h.17 Circo Massimo: Gran finale, la ricostruzione della battaglia per la conquista della Britannia con oltre 300 rievocatori che si affronteranno in una battaglia simulata nella rievocazione della storica impresa condotta dall’Imperatore Claudio che portò alla conquista della Britannia nel 43/44 d.C.


per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”

natale_di_roma_2014 

I Macchiaioli a Roma

Ieri sera ho partecipato alla Blogger Night  al Chiostro del Bramante, dove ,fino al 4 Settembre è presente la Mostra “I Macchiaioli”.

Il termine “Macchiaioli” venne coniato nel 1862 da un recensore della «Gazzetta del Popolo» che così definì quei pittori che intorno al 1855 avevano dato origine ad un rinnovamento anti-accademico della pittura italiana in senso verista.

Al Caffè Michelangelo a Firenze, attorno al critico Diego Martelli, un gruppo di pittori dà vita al movimento dei macchiaioli.

Questo movimento vorrebbe rinnovare la cultura pittorica nazionale. La poetica macchiaiola è verista opponendosi al Romanticismo, al Neoclassicismo e al Purismo accademico, e sostiene che l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro, ottenuti tramite una tecnica chiamata dello specchio nero, utilizzando uno specchio annerito con il fumo permettendo di esaltare i contrasti chiaroscurali all’interno del dipinto. L’arte di questi pittori consisteva “nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri”

La mostra è veramente fantastica e la location affascinante e suggestiva (e tra l’altro si trova nella mia zona preferita di Roma per uscire a divertirmi,dietro Piazza Navona!

Vi lascio solo una foto perchè non voglio togliervi il piacere di gustarvi la mostra!

Lobster Mania

Come un anno fa spopolarono definitivamente gli shop di Fried Chips in puro stile Fiammingo,in questa primavera vediamo la consolidazione dei ristoranti a tema Lobster.

Iniziando con Ted , il primo Lobster and Burgers in Italia,che  porta un po’ di New York a Roma: dall’arredamento al Menu di ispirazione internazionale, con tre protagonisti assoluti: astice, design e cocktail Bar.

Ted ha aperto Nel Settembre 2015 e vanta un locale di 250 m2 nel cuore di Prati (Precisamente a Via Terenzio 14) con 100 posti da sedere, suddivisi tra zona bar e ristorante.

l locale è aperto dalle ore 12.00  alle 2.00 di notte, per consumare un pranzo veloce, un aperitivo, uno spuntino o una cena, a qualunque ora vogliate.

In questi giorni invece vediamo la nuova apertura di The Fisherman Burger

Ci troviamo in Piazza Pasquale Paoli,a due passi dalla Basilica di San Pietro ed ha aperto i battenti il 17 Febbraio 2016.

I fantastici arredi in stile Marinaro e la Pescheria dove quotidianamente arriva pesce fresco con la facoltà di scegliere se portarlo a casa o farselo cucinare nella cucina a vista al momento ,fanno di questo posto una novità assoluta.

La sceltà nel menù è veramente vasta : si spazia dai famosissimi Fish Burger a tartare,wrap di Mare ed insalate di pesce.

Dimenticavo!Cè la possibilità di fare un apertivo al Sea Bar all’ingresso del locale,per spezzare la giornata o più semplicemente in attesa della cena vera e propria.

Ed infine Meat & Lobster.

Meat & Lobster è il nuovo ristorante di San Lorenzo (Via dei Sabelli, 167 b/c)
Qui ci troviamo in un posto un po’ meno modaiolo,per una scelta più economica ma allo stesso tempo più chic.


Qui il menù per farvi un idea

 

 

Che il Lobster Roll sia con voi 😉