Welcome Back!Hotel degli Gnomi

Eccomi tornata dopo tanti mesi…è stato un surplus di emozioni,impegni e tanti viaggi!

Nei prossimi giorni spero di recuperare un po’ del tempo perduto!

(Domani vi parlerò della mia stupenda vacanza itinerante di Luglio…in CROAZIA)

Ora però volevo parlarvi di una tipologia di Hotel che sta per aprire i battenti in Romania…L’hotel degli gnomi!

(Ve lo ricordate David lo gnomo??!Quanto mi piaceva!)

Tornando a noi…pare che una coppia,stufa della routine presente nella loro vita..abbia deciso di aprire questo “resort” vicino al centro medievale di Sibiu. Qui sorgerà l’hotel ispirato alle avventure degli hobbit, gnomi, elfi, goonies e altre creature del bosco.

Ad assecondare il sogno della coppia ci ha pensato Ileana Mavrodin, architetto specializzato in progetti a impatto zero. Le costruzioni, ancora in cantiere, saranno tutti di materiale organico. Il nome già lo lascia intendere, Castelul de Lut, in romeno castello d’argilla. I tetti saranno di paglia, le porte un po’ storte, le pareti irregolari di materiali organici, paglia, sabbia, legno e appunto, l’argilla. In tutto ci saranno dieci stanze, con un ristorante specializzato in cucina a chilometri zero, forno a legna e posate ispirati ai racconti dei fratelli Grimm. 

Immagini prese da Facebook.

Dolcezze in London city

L’hotel più dolce del mondo? Mangiato fino all’ultimo morso. E’ successo a Londra. Come nella favola di Hansel e Gretel, gli invitati al lancio da parte di un brand di dolci di una nuova linea di zucchero, la Tate & Lyle Sugars, hanno potuto «gustare» un hotel pop-up, aperto solo per un giorno e il cui punto forte erano complementi d’arredo e soprammobili fatti proprio di dolci. 

Tra le prelibatezze: una vasca da bagno ripiena di pop corn glassati allo zucchero e tappeti di meringhe multicolor cucite a mano sulla  stoffa.  Il Kake Hotel, 3 piani e otto stanze golosssime  è stato realizzato da 14 chef che hanno utilizzato 600 chili di zucchero alternando 2.000 macaron, 1.081 meringhe e tappeti di crema a zucchero filato, cioccolato e altri dolci.

Sono state necessarie 9 mila ore di lavoro per costruirlo e molte altre per arredarlo. Che dire? L’albergo è durato il tempo di una nottenotte. Gli ospiti non si sono fatti pregare e hanno «saccheggiato» gli arredi e le altre parti come le finestre e le pareti ricoperte da  2000 amaretti e 20 chili di marshmallow.

Anche i davanzali sono mangiabili e costruiti interamente di caramello.  I comodini? Pieni di libri… anche quelli tutti da mangiare, ovviamente. Le stanze? A tema. Tra le chicche quella ispirata a I pirati dei Caraibi, con il forziere di cioccolato pieno zeppo di dolci «preziosissimi».

Da http://www.vanityfair.it

Booking – airbnb

Oggi vorrei proprio spezzare una lancia a favore di booking.com

Devo dire che quando mi trovo bene con un servizio è molto raro che io cambi,non mi fido molto.Però erano anni che volevo provare il sito airbnb e così l’ho provato per una mini fuga d’ammmore  (aka cena alcoolica ad un ora da casa).

Beh l’ho trovato ASSURDO.

WHY?

-oh che figo non mi devo iscrivere!Certo poi però 46 ore per confermare la mia email,inviare una foto BEN VISIBILE (ovvero 5 tentativi prima che mi accettassero la foto)di un documento di identità al proprietario della “casa/camera”e confermare la mia identità tramite un profilo online tipo facebook….mmmmmmh.

-Però figa questa cosa che il proprietario deve valutare la tua richiesta (WTF?il sito dice che in massimo 12h ore il proprietario deve valutare la richiesta….si come no!dopo 24h ancora nessuna risposta)….poi sinceramente la cosa che uno deve valutare la richiesta di una persona che lo paga per dormire…bah!

-Ok il tizio non mi risponde e decido di annullare la richiesta…oltre alla perdita di tempo,l’ansia di non avere un posto dove dormire…i soldi erano stati trattenuti all’inizio della richiesta ed ora devo aspettare GIORNI INDEFINITI per riaverli indietro -_-

-Entro su booking e trovo in 5 minuti una camera molto più economica,prenotabile all’istante e per la quale non devo pregare nessuno per averla.

LA STORIA

Airbnb è un portale online che mette in contatto persone che cercano un alloggio a breve termine con altre persone che hanno uno spazio extra da affittare, generalmente privati. Il sito è stato aperto nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk. A giugno del 2012 conta oltre 26.000 città in 192 paesi e ha festeggiato 10 milioni di notti prenotate in tutto il mondo. Gli annunci includono stanze private, interi appartamenti, castelli, ville, barche, baite, case sugli alberi, igloo, isole private e qualsiasi altro alloggio.

CHI ABBANDONA LA STRADA VECCHIA PER QUELLA NUOVA……….

sa quel che lascia non sa quel che trova!

😉

Fuksas’s hotel

ROMA FALLITA – CERCASI LOCATARIO PER L’HOTEL DI FUKSAS CHE NESSUNO VUOL COMPRARE

L’hotel che svetta di fianco alla “Nuvola” dell’Eur non trova compratori anche se la quotazione è scesa da 100 a 70 milioni – Eur Spa (90% Tesoro e 10% Comune di Roma) ha bisogno di liquidi e tenta la strada della locazione – La “Nuvola” è costata 250 milioni rispetto ai 130 previsti…

Niente da fare. Nonostante i ripetuti tentativi che vanno in scena da almeno quattro anni, nessuno vuole comprare la “Lama” di Massimiliano Fuksas. Parliamo del super-albergo che svetta vicino alla “Nuvola”, ovvero il nuovo centro congressuale di Roma progettato proprio dall’archistar. Per questo Eur spa, la società pubblica proprietaria dei terreni su cui le opere sono in costruzione, ha deciso di provare a fare cassa in un altro modo.

il progetto di fuksas per l agenzia spaziale italiana

IL PROGETTO DI FUKSAS PER L AGENZIA SPAZIALE ITALIANA

E cioè attraverso la locazione. Nei giorni scorsi la società, controllata al 90% dal ministero del Tesoro e al 10% dal comune di Roma, ha predisposto un “invito a manifestare interesse per la locazione della struttura alberghiera inserita nel complesso del nuovo centro congressi dell’Eur”. Invito che, tra l’altro, è stato pubblicato anche sul Financial Times, nel tentativo di stimolare interessi esteri.

Insomma, in attesa che un acquirente si faccia vivo, cosa sempre più complicata in un mercato immobiliare a dir poco in difficoltà, si cerca di correre ai ripari. Il tutto mentre il ministero del tesoro di Fabrizio Saccomanni e lo stesso comune di Roma guidato da Ignazio Marino, per esigenze proprie di cassa, annunciano ulteriori piani di dismissione immobiliare che, viste le contingenze, rischiano di trasformarsi in una svendita, con incassi risibili.

La vicenda
E pensare che la cessione della “Lama” (56 metri di altezza, 439 camere, centro benessere, spa, area fitness, ristorante, bar, 4 sale meeting per 400 posti, parcheggio interrato e superficie complessiva di circa 29 mila metri quadri) nel 2010 sembrava “a portata di mano”. L’allora amministratore delegato dell’Eur spa, Riccardo Mancini, uomo di fiducia dell’ex sindaco Gianni Alemanno poi toccato da alcune vicende giudiziarie, riteneva l’incasso minimo collocabile non al di sotto di 100 milioni di euro.

Dopo solo due anni, in condizione già profondamente mutate, i vertici della società avevano rivisto al ribasso le attese portandole a 70 milioni di euro. Qualche contatto c’è stato, ma nulla di concreto. Un “disinteresse” finora esiziale per la tenuta economica di tutto il nuovo centro congressi. Eh sì, perché dalla cessione della “Lama” erano attese risorse indispensabili per coprire i buchi della “Nuvola”. L’opera, la cui costruzione è stata affidata alla società Condotte, ha visto infatti nel corso degli anni salire i suoi costi da 130 e 250 milioni. Ma tant’è.

MASSIMILIANO FUKSAS

L’avviso
Adesso, quindi, Eur spa tenta la strada della locazione. L’invito a manifestare interesse, firmato dal presidente Pierluigi Borghini, non intende chiudere la porta a una futura cessione. Nel documento si precisa che la società “intende acquisire manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati alla locazione della struttura alberghiera, da sottoporre eventualmente ai potenziali acquirenti della medesima struttura”.

nuvola di fuksas e hotel lama

NUVOLA DI FUKSAS E HOTEL LAMA

Per questo “i soggetti che avranno manifestato interesse saranno chiamati a presentare offerte vincolanti per la locazione dell’albergo rendendosi disponibili a sottoscrivere il relativo contratto con il soggetto che risulterà avere presentato la migliore offerta per l’acquisizione della proprietà dell’immobile in questione, o direttamente con Eur spa”. In altri termini, la società ha bisogno di fare cassa e, sfumata la vendita, punta a ricavare soldi dai canoni di locazione versati da una catena alberghiera disposta a gestire la “Lama”.

albergo lama di fuksas accanto alla nuvola

ALBERGO LAMA DI FUKSAS ACCANTO ALLA NUVOLAFuksas nuvola Large

FUKSAS NUVOLA LARGE

Se l’operazione dovesse perfezionarsi, in pratica, Eur spa comincerebbe a incassare i canoni di locazione, sperando nel successivo subentro di “un potenziale” acquirente. Che a quel punto dovrebbe essere invogliato dal fatto che la “Lama” potrebbe già avere chi la gestisce. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 4 novembre. Si vedrà.

albergo lama di fuksas accanto alla nuvola

ALBERGO LAMA DI FUKSAS ACCANTO ALLA NUVOLA

hotel lama fuksas eur

HOTEL LAMA FUKSAS EUR

Fonte

L’instagram hotel!

A Sidney nasce il primo albergo che mette in palio una notte al mese a chi arriva ad avere più di 10.000  follower su instagram,rigorosamente con l’ hashtag #1888hotel.  Tra l’altro il 1888 è l’anno in cui la Kodak commercializzò la prima macchina fotografica con rullino per non professionisti. In linea con la visione soggettiva dell’instagramer, qui ogni camera ha un angolo particolare e curioso da riprendere, alla reception una cornice attende chi vuole scattarsi un “selfie” e le mappe della città indicano i posti più “instagrammabili”. Ogni schermo fa scorrere tutte le foto condivise dei clienti dell’hotel e delle loro vacanze mentre in camera un iPad permette di fare tutto, da accendere l’aria condizionata fino a ordinare la colazione in camera. 

Pronti?

Torta Sacher

Sono diabetica indi per cui non potrei/dovrei mangiare dolci ma ieri sera ho fatto un eccezione…

Mia sorella va pazza per la torta Sacher ed allora,in uno slancio di generosità,ho deciso di ordinargli quella originale dal sito dell’Hotel Sacher.

Here

Costa abbastanza sopratutto il trasporto fino a Roma…però per una volta si può fare!

La storia della “torta Sacher” è racchiusa in una lettera, che viene custodita nell’Hotel Sacher. Datata maggio 1888, si scoprì in questa lettera che già allora la torta Sacher aveva 56 anni, così che la sua nascita risale al 1832.
Franz Sacher, capostipite della omonima famiglia di albergatori, aveva 16 anni quando era a servizio del principe Metternich come apprendista cuoco. Il principe amava stupire i suoi ospiti con piatti sempre nuovi. Per un pranzo molto importante ordinò di inventare una torta nuova e fu Franz, che sostituiva il cuoco malato ad ideare questo dolce con i pochi ingredienti che aveva a disposizione.
Il trionfo di questa torta di cioccolato fu cosi’ grande che e ben presto divenne famosissima in tutta l’ Austria.
Ma con la popolarità ne nacque una disputa legale che durò ben sette anni: la guerra dei dolci sette anni.
La contesa verteva su chi aveva il diritto di ornare questa torta col nome Sacher, l’ albergo Sacher o il pasticciere Demel che aveva comprato da Eduard Sacher, nipote di Franz, il privilegio di mettere nella sua torta di cioccolato, leggermente modificata da quella di Franz, il sigillo
Originale Sacher torte. Dopo ben sette anni l’albergo Sacher vinse la causa. Questa torta la cui ricetta originale è segreta, viene sempre servita nell’albergo Sacher di Vienna.

La torta Sacher viene servita a una temperatura di 16-18 gradi, tradizionalmente accompagnata con panna montata non dolce e una tazza di caffè o tè (molti viennesi, infatti, considerano la Sacher-Torte troppo “secca” per essere mangiata senza).

Sbav ❤

Alberghi a Londra,le mie recensioni!

Vi suggerisco 3 alberghi  PER LONDRA dal mio sito preferito dove prenoto sempre aka booking.com.

Partiamo dal presupposto che io scelgo alberghi molto modesti dove passo praticamente solo la notte.Li scelgo sopratutto per la zona.Questi che vi scriverò ora li ho provati personalmente.

Amhurst hotel

Ci troviamo in zona Manor house quindi metro Blu,ai limiti della zona 2.

Per arrivare alla metro dovrete però prendere un bus per due fermate o farvi un pezzetto id strada a piedi.

La zona è perlopiù abitata dalla popolazione ebraica con minoranze arabe.La zona l’ho trovata abbastanza tranquilla e ben collegata come qualsiasi posto nella city.

L’albergo non era di certo il top del top ma abitabile per chi,come me,lo usa appunto giusto per dormire.

Dentro vi troverete in un labirinto di camere che si snoda per ben 3 edifici differenti tutti collegati da corridoi!

Il proprietario un po’ strano ed inquietante ma si è rivelato molto simpatico e cordiale.

Il wifi era gratuito (tramite rilascio della password)e le stanze super riscaldate.

Il prezzo di solito parte dai 50 euro a notte per una camera doppia.

Euro Lodge Clapham

Questo è attualmente il mio preferito,dove ho alloggiato già due volte.

Il posto lo AMO anche perchè è vicino alla mia ex casa (sigh).

Ci troviamo a Clapham South,linea Nera.La metro si trova a pochissimi metri dall’albergo e lungo la strada troviamo un tesco (supermercato),vari ristoranti ed off licence e sopratutto costa coffee.

Le camere non sono male e sono anche dotate di bagno in camera.

C’è una colazione basic la mattina composta di toast appena sfornati,burro,marmellata,thè,caffè e due tipi di succo di frutta.

Niente wifi ma una postazione internet al costo di 1 pound per ora

Lo consiglio vivamente!

Northumberland Kings Cross Hotel

Questo è stato l’albergo del mio trasferimento a Londra *_*

Ci troviamo proprio di fronte alla stazione centrale di Kings Cross quindi una zona fantastica centralissima!

Oltre a tante linee di metro da qui passano anche tanti bus.

Siamo circondati da supermercati e catene di fast food (pensate che io poi ho trovato lavoro proprio al fast food accanto perchè proprio da lì inizia a consegnare curriculum vitae!).

Le camere sono abbastanza piccole ma c’è il wifi e molti bagni (due per ogni piano).

Molto “utile” una specie di stanzetta ricreativa con frigo,forno a microonde,boiler e due divani.

Il personale è veramente super disponibile e mi ha aiutato non poco a causa di alcune medicine che dovevo trasportare.

In un altro post recensirò gli altri hotel e gli ostelli!!!

😉