Mercatini di Natale a Bath

Ogni anno, la bellissima zona tra la Bath Abbey e le Terme romane, si trasforma in paradiso dello shopping di Natale grazie al Mercatino di Natale di Bath.

Nel cuore del principale quartiere dello shopping di Bath, 129 chalet tradizionali in legno adornano le strade, ogni stand con un’offerta unica, regali fatti a mano e insoliti, decorazioni e prodotti alimentari.

Grazie al suo mercatino di Natale, la città di Bath, già Patrimonio Mondiale dell’UNESCO sta rapidamente diventando nota come ‘la Città di Natale’. 

Il Mercatino di Natale di Bath, è organizzato e promosso dal Bath Tourism Plus (BTP),  la official destination marketing organisation per Bath e dintorni.

Come Arrivare

Aereo:

Bath è servito dall’Aeroporto di Bristol a circa 30 km.
Da Bristol è possibile prendere un taxi o un pulman

 

Como

Domenica sarò per la prima volta a Como (solo 3 ore,sigh)…cercherò di fare almeno qualcosina ispirandomi a questo Itinerario!

Qualcuno c’è mai stato?!!

Il centro più importante è Como, la città che dà il nome al lago, con i suoi pregevoli monumenti, il grazioso centro storico e gli scorci suggestivi. Se battelli e aliscafi sono un’ ottima occasione per ammirare la città e godere appieno della bellezza del paesaggio, per godere di un panorama più ampio non c’è mezzo più adatto della funicolare che collega Como a Brunate. La seconda città per importanza è Lecco, famosa soprattutto per essere la cittadina dei Promessi Sposi.  Altrettanto suggestivi sono i paesi del lungolago come Cernobbio, sede di grandi ville signorili come Villa d’Este e Villa Erba, e Bellagio, nota come la “perla del lago” per il suo scenario attraente. Semi sconosciuta ma molto affascinante l’isola Comacina, un piccolo gioiello verdeggiante circondato dalle acque del Lago, nella quale sono stati trovati insediamenti risalenti all’epoca romana, ragion per cui gli studiosi amano definirla la “Pompei Lariana”.

Duomo di Como

Considerato uno dei monumenti più belli dell’Italia del nord, il Duomo di Como è un edificio complesso e articolato, iniziato nel 1396 e completato nel 1740 con l’elevazione della cupola di Filippo Juvara, architetto del re di Sardegna. La costruzione comasca, eretta in sostituzione della cattedrale romanica di Santa Maria (1015), pur presentando diversi stili (facciata gotica, fiancate e portali laterali rinascimentali), conserva un insieme armonioso e grandiosamente unitario. L’imponente facciata con guglie e pinnacoli è ricca di decorazioni scultore, in gran parte opera della bottega di Giovanni Rodari alla quale si devono in particolare, le due edicole dedicate agli scrittori latini Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, e le decorazioni dei tre portali, il sinistro dei quali viene detto “della Rana” per via di una rana raffigurata sulla lesena della porta che saltando fuori da uno stagno si arrampica sul fogliame in atto di sorprendere una farfalla. L’interno di stile gotico è diviso in tre navate divise da 10 pilastri e conserva numerose opere di notevole importanza. Tra queste: tele di Bernardino Luini (Adorazione dei Magi) e Gaudenzio Ferrari (Sposalizio della Vergine e Fuga in Egitto), arazzi rinascimentali (alcuni su disegni di Giuseppe Arcimboldi), la pala cinquecentesca di Sant’Abbondio, protettore della città, il tempietto battesimale del 1590 e i due leoni stilofori romanici provenienti dall’antica chiesa di Santa Maria.

Dove: Piazza del Duomo.
Quando: tutti i giorni dalle 8 alle 18:30.

Chiesa Sant’Abbondio a Como

Edificata alla fine dell’ XI sec. sull’area della chiesa paleocristiana dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, la basilica di Sant’Abbondio è un magnifico esempio dell’architettura romanica lombarda nonché un capolavoro dei maestri comacini, ovvero di quei muratori – architetti – scultori che diffusero lo stile longobardo, non solo in Italia ma anche in tutta Europa. Costruita dai monaci benedettini, la chiesa intitolata al quarto vescovo di Como subì a partire dal ‘500 notevoli rimaneggiamenti che ne alterarono l’aspetto originario, fortunatamente recuperato grazie al restauro compiuto nell’800. La facciata in pietra di Moltrasio è segnata da possenti lesene che la dividono in 5 sezioni in corrispondenza delle navate interne, e da un bellissimo portale fregiato da sculture a bassorilievo. Interessante il doppio campanile di ispirazione nordica. L’interno, a cinque navate suddivise da alte colonne ornate da preziosi capitelli, custodisce nella parte absidale lo splendido ciclo di affreschi del 1300, opera del Maestro di S. Abbondio, che raccontano in venti scene la storia di Cristo.

Dove: Via Regina Teodolinda.
Quando: tutti i giorni 8.00-18.00; nei mesi invernali 8.00-16.30.

Palazzo Broletto a Como

Antico palazzo comunale, il Broletto (dal termine latino “brolo”, ossia campo, spazio all’aperto in cui si riunivano i cittadini e quindi per estensione il luogo preposto allo svolgimento delle assemblee cittadine) fu costruito nel 1215 per volontà del podestà Bonardo da Cadazzo accanto alla Cattedrale, quasi a voler simboleggiare la continuità tra autorità civile del vescovo e il nuovo potere comunale che estendeva il proprio controllo sul territorio diocesano. Il Broletto si compone di un corpo a due livelli (pianterreno ad arcate e primo piano ornato da trifore) a fasce marmoree bianche, grigie e rosse da una torre eretta secondo la tecnica del bugnato. Nel corso del tempo il palazzo in cui vi si tenevano le assemblee dei cittadini e vi si amministrava la giustizia, ha subito molte modifiche e rimaneggiamenti. Nella seconda metà del ‘400 una buona parte dell’edificio venne demolita per lasciare più spazio al Duomo in rifacimento; nel 1764 fu trasformato in teatro; in seguito fu utilizzato come archivio notarile fino alla fine dell’800. Restaurato più volte a partire dal 1899, solo nel 1972 è stato riportato alle sue forme originarie. Attualmente il palazzo del Broletto, di proprietà comunale, è sede di mostre d’arte e congressi.

Dove: Piazza Duomo.

Tempio Voltiano a Como

L’edificio dalla forma di un tempio neoclassico eretto sul Lungolago celebra la figura e l’opera del grande fisico comasco Alessandro Volta. Il museo, ideato e finanziato dall’industriale e mecenate Francesco Somaini, fu eretto in occasione del primo centenario della morte dell’inventore della pila (1927) per ospitare gli strumenti scientifici a lui appartenuti. Molti di questi sono originali, altri sono ricostruzioni di quelli che l’incendio del 1899 distrusse durante l’Esposizione Internazionale di Elettricità. Il corpo principale del mausoleo sormontato da una cupola emisferica è preceduto da un ampio pronao con le statue della Fede e della Scienza a cui si accede a mezzo di due rampe di scale simmetriche. L’interno si sviluppa su due piani. Nella sala centrale del piano terra sono messi in mostra gli apparecchi, le macchine e i dispositivi utilizzati dall’illustre scienziato per gli esperimenti di fisica e di elettrologia, e per lo studio dei gas e delle loro proprietà. La loggia al primo piano espone invece, cimeli, lettere, pubblicazioni, ritratti dello scienziato, uomo politico e professore Alessandro Volta, ed i riconoscimenti tributatigli durante la vita e dopo la morte.

Dove: Viale Marconi.
Quando: da mar. a dom. dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16 (da Ottobre a Marzo); da mar. a dom. dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 (da Aprile a Settembre).
Come: intero 3 €; anziani 1, 30 €; ingresso gratuito per ragazzi fino a 15 anni accompagnati.

Inaugurata nel 1894, la funicolare Como – Brunate collega il capoluogo al “balcone” lariano, ovvero il lago e la montagna, e regala un bellissimo colpo d’occhio su Como ed il suo lago dall’alto. Il “viaggio” infatti, comincia in una galleria e prosegue poi all’esterno dove le due piccole carrozze si arrampicano su una ripida pendice collinare permettendo di vedere lo splendido panorama. La funicolare è su un unico binario che raddoppia solo a metà tragitto dove le due vetture si incrociano. Il percorso, lungo 1084 metri che con la massima pendenza del 55%  supera un dislivello di circa 500 metri, consente di raggiungere in poco meno di 7 minuti il piccolo paesino di Brunate. Piacevole luogo di villeggiatura, frequentato soprattutto da comaschi e milanesi, Brunate è anche chiamato il “balcone” delle Alpi per i suoi incantevoli punti panoramici su Como, tutto il ramo del lago, la pianura lombarda, le Alpi con il Monviso e il Monte Rosa. Unica nel suo genere in Europa, l’ardita costruzione è tra le attrazioni più famose di Como. Anche se breve, il viaggio in funicolare è entusiasmante ed emozionante. Da provare.

Info: stazioni di partenza/arrivo: Piazza A. De Gasperi a Como, Piazza A. Buonacossa a Brunate.
La funicolare è in servizio dalle ore 6.00. alle ore 22.30, il sabato dalle ore 6.00. alle ore 24.00. Durante il periodo estivo, il servizio è prolungato fino alle ore 24.00.

Costo biglietto: ordinario € 2,90; andata e ritorno € 5,25.

Lecco

Lecco è la città che dà il nome al ramo orientale del lago di Como. La fama di Lecco è legata indissolubilmente ad Alessandro Manzoni che da questi luoghi trasse ispirazione per le vicende dei “Promessi Sposi”. Qui un po’ tutto ricorda il celebre romanzo e il suo autore: Pescarenico, il borgo lecchese esplicitamente citato da Manzoni, dove si rinvengono le tracce del convento di fra’ Cristoforo, i rioni cittadini di Acquate e Olate, identificati come i paeselli di Renzo e Lucia, la presunta casa di Lucia ad Olate e la chiesa dei Ss. Vitale e Valeria, considerata la parrocchia di don Abbondio, il promontorio dello Zucco su cui fino al 1938 si poteva ammirare il palazzo cinquecentesco di don Rodrigo, oggi completamente trasformato. Non manca poi il monumento a Manzoni eretto nell’omonima piazza e il museo Manzoniano ospitato nella villa in cui lo scrittore trascorse l’infanzia e l’adolescenza, dove sono esposti cimeli, manoscritti ed edizioni rare della famosa opera letteraria.

Meritano una visita anche Piazza XX Settembre, l’antica Piazza del Mercato, con la Torre Viscontea (XVI sec.), la Basilica di San Nicolò, ora Duomo cittadino, il Municipio ottocentesco (Palazzo Bovara) e il Ponte Azzone Visconti con le sue arcate. Costruito in epoca rinascimentale, il ponte serviva a collegare Lecco al Ducato di Milano ed ancora oggi rappresenta l’accesso alla città per chi arriva da Milano o Como.

Bellagio sul Lago di Como

Affascinante cittadina, nota per la sua posizione incantevole e il caratteristico centro storico, Bellagio è una località turistica d’eccezione. La cosiddetta “perla del Lago di Como” sorge romanticamente sulla punta del promontorio che divide il lago nei due rami di Como e di Lecco, in un suggestivo contesto paesaggistico. Abitazioni colorate, vicoli pittoreschi, caratteristiche scalinate, chiese antiche fanno del vecchio Borgo un luogo di grande fascino. Tra il ‘700 e l‘800, nobili e ricchi borghesi lombardi vi fecero costruire lussuose ville in cui trovavano ospitalità personaggi illustri, sia italiani che stranieri. Napoleone Bonaparte fu ospite del conte Melzi d’Eril a Villa Melzi, bellissima villa realizzata in stile neoclassico circondata da uno splendido giardino all’inglese puntellato da statue in cui amava sostare il pianista e compositore Franz Liszt. L’imperatore Francesco I, il kaiser Guglielmo, Alessandro Manzoni invece, soggiornarono nell’antica Villa Serbelloni, un complesso bellissimo immerso in uno spettacolare parco terrazzato fatto di sentieri, radure, piante esotiche e tanti roseti. Oggi la Villa appartiene alla fondazione Rockefeller di New York che ne ha fatto un centro di studi e convegni.

Giardini di Villa Melzi sono aperti da fine Marzo a inizio Novembre tutti i giorni, dalle 09:30 alle 18:30. Costo biglietto 6 €.

Il Parco di Villa Serbelloni si può visitare dal 22 Marzo al 3 Novembre tutti i giorni tranne il lunedì ed in caso di cattivo tempo solo con visite guidate per un minimo di 6 persone ed un massimo di 30 della durata di circa 1h30 con partenza alle 11.00 ed alle 15.30 dall’Ufficio della Promobellagio (P.zza della Chiesa di S. Giacomo – Torre medioevale).
Costo biglietto 9 €.
Attenzione
: durante il periodo in cui è in vigore l’orario solare, la visita pomeridiana è spostata alle ore 14.30.

Cernobbio sul Lago di Como

Elegante località turistica sulle rive del lago di Como e ai piedi del Monte Bisbino, Cernobbio deve il suo nome alla presenza di un antico convento cluniacense (Coenobium) edificato intorno all’anno mille. Cuore del paese è Piazza Risorgimento, anche conosciuta come la “Riva”, che si affaccia direttamente sul lago. Oltre che per i panorami incantevoli, Cernobbio è nota per la presenza di tante prestigiose ville. L’imponente Villa Erba costruita nel 1898, è un esteso complesso formato da casa padronale, foresteria, serre, darsena, scuderie, abitazioni di servizio, circondato da un ampio parco. Residenza nobiliare della famiglia di Luchino Visconti (il grande regista amava trascorrere qui le vacanze estive), la villa è oggi un importante polo congressuale che ospita manifestazioni ed eventi. Il tesoro più prezioso di Cernobbio è però la cinquecentesca Villa d’Este (così ribattezzata dalla principessa del Galles, Carolina di Brunswick, in onore delle sue presunte origini estensi), trasformata nel 1873 in un lussuoso albergo con arredi principeschi e un bellissimo giardino all’italiana con vista lago. Passeggiando lungo il lago si possono ammirare ancora, Villa Bernasconi in stile liberty, Villa Pizzo formata da due edifici, di cui uno sorge (Pizzo inferiore) sul lago, e la settecentesca Villa Fontanelle immersa in uno splendido parco.

Isola Comacina sul lago di Como

Unica isola del Lago di Como, l’isola Comacina è un luogo di grande fascino dove storia, natura e arte e archeologia si intrecciano in questo piccolo frammento di terra quasi disabitato. Una natura lussureggiante e un ameno paesaggio fanno da cornice ai resti del suo illustre passato di cittadella fortificata (prima romana poi bizantina), di importante centro religioso della diocesi di Como, di potente Comune del Lario fino al XII secolo quando i Comaschi, per punirne la fedeltà a Milano, la rasero al suolo (1169). Il Cavalier Caprani, ultimo proprietario dell’isola, ne fece dono al re Alberto I del Belgio il quale, mosso dal desiderio di farne la sede di una colonia di artisti, la donò allo Stato Italiano che la affidò all’Accademia di Belle Arti di Brera (1920). Tra i “tesori” dell’isolotto spiccano i ruderi della grandiosa chiesa romanica di Sant’Eufemia di cui sono visibili la divisione a tre navate e tre absidi, la bellissima cripta e il portico ad ali antistante, i resti di un colonnato marmoreo di epoca romana conservato sotto la chiesa di S. Giovanni, e le tre Case per Artisti realizzate tra gli anni 1936-40 dall’architetto Pietro Lingeri in stile Razionalista su esempio di Le Corbusier, destinate ad ospitare per brevi periodi artisti di fama internazionale in cerca di ispirazione.

Quando: dal 15 Marzo al 31 Ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 17; Luglio ed Agosto fino alle 18:30.
Come: per visitare l’isola è previsto il pagamento di un biglietto di 6 €; ridotto 5 €; bambini fino a 5 anni ingresso gratuito, da 6 a 14 anni 3,50 €. La biglietteria presso l’Antiquarium di Ossuccio è aperta tutti i giorni nei seguenti orari: 10.00–13.00 / 14.00–17.00.
Accesso all’isola: imbarco ad Ossuccio con Taxi-boat o Navigazione Lago di Como.


George i’m coming ❤

Emirates Air Line – Royal Docks

Ciao a tutti!

Ho avuto purtroppo dei problemi ad accedere sul blog…ma eccomi di ritorno!

Ho tante cose da scrivervi!

Volevo assolutamente condividere con voi innanzitutto la mia esperienza sulla funicolare di Londra.Che dire…uno spettacolo a dir poco UNICO.

Il “viaggio” dura sui 10/15 minuti (alla fine una voce vi ringrazierà per aver viaggiato con Emirates,come sui veri voli aerei :D).Il costo è di 4,50 pound ma se avete il daily ticket per i mezzi pagherete solo 3,40!Se invece volete vivere un esperienza veramente romantica (e fidatevi che trovarsi lassù con il sottofondo musicale offerto LO E’)con soli 8,40 pound potrete prenotare la cabina solo per voi!

(I prezzi si riferiscono al viaggio di sola andata).

Io l’ho presa da North Greenwich per poi arrivare a Royal Victoria DLR (entrambi facilissime da raggiungere con la tube/DLR).

Cosa aspettate a fare la vostra proposta di matrimonio con view sulla city? 😀

Enjoy!

Labirinth

Io adoro i labirinti!Finora ne ho visitati solo 2 (dove ovviamente mi sono persa)e non sono inclusi in questa lista.

Voi ci siete mai stati?!

CATTEDRALE DI CHARTRES, FRANCIA

Avvolta dal mistero, sin dal primo momento della sua bellissima storia, Chartres non smette di affascinare e incuriosire. All’interno della grandiosa cattedrale gotica della città è impresso sul pavimento un famosissimo labirinto, che condurrebbe dal punto A al punto B i visitatori, in una sorta di percorso simbolico-spirituale, alla ricerca della via per giungere ad ottenere quello che si vuole. Dietro il maestoso edificio, in un piccolo cortile, troverete un secondo misterioso labirinto. Tracciato nel verde e meno complicato del primo, saprà come tentarvi: siete stati sfidati!

GLENDURGAN GARDEN, CORNOVAGLIA

Fa parte del National Trust, e si trova nella contea inglese della Cornovaglia. Percorsi verdi infiniti, per runners, amanti della bicicletta, ma anche per chi vuole darsi agli sport un po’ più estremi come il rafting, o andare a cavallo. In questa oasi di pace ce n’è per tutti i gusti! Troverete anche un labirinto intricatissimo e meraviglioso come questo!

SOVANA, ITALIA

A poca distanza dalla Necropoli di Sovana e dal Duomo di Pitigliano, sorge il Sovana Hotel & Resort, una struttura del tutto particolare, che può annoverare nei suoi giardini, un labirinto di tutto rispetto. Non ci credete? Prenotate una stanza e perdetevi tra questi cespugli di verde! Bellissimi!

FONDAZIONE GIORGIO CINI, VENEZIA 

Louis Borges amava Venezia e la considerava un labirinto d’acqua tra i canali. Se vi recate nella città più romantica d’Italia, non dimenticate di fare un salto alla Fondazione Giorgio Cini (onlus). Nel “labirinto Borges” vi imbatterete nella ricostruzione del labirinto che che l’architetto Randoll Coate progettò in onore dello scrittore argentino. Vale davvero una visita!

PARCO DEL LABIRINTO DI HORTA, BARCELLONA

Un intricato percorso fatto di filari di cipressi e cespuglioni che impediscono di sbirciare al di là. Nessun aiutino vi porterà alla fine del labirinto, immerso nel parco più antico della città (1802), dovrete cavarvela da soli! Ma non abbiate paura, sarà divertentissimo! Buona fortuna!

LABIRINTO DI CASTELWELLAN, IRLANDA

Aperto ufficialmente nel 2001, il labirinto della pace di Castelwellan è il più grande d’Europa e il secondo più vasto al mondo. Finanziato dalla Comunità europea, nell’ambito delle iniziative promosse per la pace nel nord dell’Irlanda, è mediamente percorribile in 40 minuti. Ma voi ci sorprenderete: batterete il record!

MONTE SAN PEDRO, LA CORUNA – SPAGNA
 
Monte San Pedro è una vecchia base militare, oggi area verdissima fitta di giardini e scenari meravigliosi da cui godere di una vista incredibile sulla costa de La Coruña, in Galizia. Un ascensore vi porta in cima (con un costo di circa 3 euro) e da lì potrete ammirare il paesaggio e dare una sbirciata ai cannoni istallati nell’area intorno agli anni ’30. Ah, c’è anche un bellissimo labirinto, che vi terrà impegnati per un po’. Niente male, no?
CENTRO GETTY, LOS ANGELES – STATI UNITI D’AMERICA
 
Questo piccolo labirinto curatissimo si trova al centro dei giardini del Museo Getty a Los Angeles. Oltre 500 diverse specie di piante sono state utilizzate per la realizzazione di questo parco bellissimo, che circonda un centro dedicato all’arte, alla fotografia e all’architettura, tra i più visitati e importanti al mondo. Se visitate il museo, non dimenticate di dare una sbirciata a questo labirinto meraviglioso, una vera perla!
GIARDINO BOTANICO REALE, MADRID 
 
Inaugurato nel 1781 nei pressi di Plaza Murillo, l’orto botanico reale di Madrid è una delle cose assolutamente da vedere se siete in visita nella capitale spagnola. Circa 30mila esemplari di piante e fiori bellissimi da ogni parte del pianeta, percorsi rilassanti, sentieri profumati e un labirinto da vivere dall’inizio alla fine, magari prima di una visita al museo del Prado, a pochi passi da questo splendido giardino. Noi vorremmo partire adesso!

GIARDINI DI MARQUEYSSAC, AQUITANIA – FRANCIA

I giardini di Marqueyssac sono un bellissimo esempio di giardino romantico del secolo XIX. Si estendono per ettari ed ettari, affacciati sul fiume Dordogna. Sentieri verdi, cespuglietti curatissimi, percorsi rocciosi e ombreggiati, e un labirinto del tutto speciale immerso nel verde: questo quello che vi attende. Fate le valigie!
LABIRINTI DI BOLSHOI ZAYATSKY, ISOLE SOLOVETSKY- RUSSIA
 
La piccola isola di Zayatsky fa parte dell’arcipeago delle Solovetsky, 6 bellissime isole che affiorano nel mar Bianco e animano il paesaggio con la loro natura ancora intatta. Protette dall’UNESCO, le isole ospitano da sole il più alto numero di labirinti preistorici di interesse storico del mondo. 14 di queste si trovano sull’isola di Zayatsky, una zona particolarmente interessante e tutt’ora avvolta da un alone di mistero. Che si tratti di antiche trappole per pesci (nel Neolitico il livello dell’acqua era molto più alto), di un viaggio spirituale-simbolico o di un modo per intrappolare l’anima degli spiriti malvagi, i labirinti in pietra di Zayatsky restano uno dei siti più affascinanti del pianeta!
TRAQUAIR HOUSE – SCOZIA
 
Traquair House si trova nel piccolo paesino di Innerleithen, in Scozia. Vecchio maniero (la casa ininterrottamente abitata più antica di Scozia) oggi aperto al pubblico e visitato da numerosi turisti. Non solo birrificio, ma anche sito storico (pare di qui sia passata addirittura Maria Stuarda). Un labirinto quadrangolare di siepi potate fa bella mostra di sé nei giardini della tenuta. Se siete in Scozia fate un salto da queste parti!
VILLA MEDICEA LA PETRAIA – FIRENZE
 
Ce ne sono di ville nella bella Toscana appartenute alla famiglia Medici e oggi siti di interesse storico e culturale. Molte di queste, nelle Province di Lucca e Firenze, sono tra i più bei tesori italiani protetti dall’UNESCO. I giardini della Petraia, rappresentano al meglio la bellezza del classico giardino all’italiana, curato nei minimi dettagli, fatto di percorsi ombreggiati, prati sconfinati, alberi secolari e labirinti di siepi in cui perdersi per ore. Uno dei più bei luoghi d’Italia, da vedere almeno una volta nella vita!
GIARDINI DI VILLANDRY – FRANCIA
 
Appartenuto a Napoleone Bonaparte, che lo acquistò per il fratello Giuseppe, il castello di Villandry, nella Loira, è oggi un sito famosissimo per i suoi meravigliosi e impareggiabili giardini, esempio grandioso di giardino all’italiana all’interno dei confini francesi. Non solo tanto verde, decorazioni floreali e motivi geometrici, nei giardini di Villandry spicca anche un bellissimo labirinto. Magari sarà la scusa per visitare uno dei giardini più belli del mondo: buon viaggio!
LABIRINTO DI FONTANELLATO – ITALIA
 
Sarà grandioso, il più vasto del mondo e sarà tutto di bambù! Stiamo parlando del labirinto pensato da Franco Maria Ricci, e già ribattezzato come il labirinto più grande del Pianeta. Filari altissimi di bambù (circa 60mila esemplari), 8 ettari di spazi curatissimi per un labirinto da record. 300 metri per lato e 3 chilometri da percorrere cercando l’uscita. L’inaugurazione è prevista nel 2015: siete pronti?