Lobster Mania

Come un anno fa spopolarono definitivamente gli shop di Fried Chips in puro stile Fiammingo,in questa primavera vediamo la consolidazione dei ristoranti a tema Lobster.

Iniziando con Ted , il primo Lobster and Burgers in Italia,che  porta un po’ di New York a Roma: dall’arredamento al Menu di ispirazione internazionale, con tre protagonisti assoluti: astice, design e cocktail Bar.

Ted ha aperto Nel Settembre 2015 e vanta un locale di 250 m2 nel cuore di Prati (Precisamente a Via Terenzio 14) con 100 posti da sedere, suddivisi tra zona bar e ristorante.

l locale è aperto dalle ore 12.00  alle 2.00 di notte, per consumare un pranzo veloce, un aperitivo, uno spuntino o una cena, a qualunque ora vogliate.

In questi giorni invece vediamo la nuova apertura di The Fisherman Burger

Ci troviamo in Piazza Pasquale Paoli,a due passi dalla Basilica di San Pietro ed ha aperto i battenti il 17 Febbraio 2016.

I fantastici arredi in stile Marinaro e la Pescheria dove quotidianamente arriva pesce fresco con la facoltà di scegliere se portarlo a casa o farselo cucinare nella cucina a vista al momento ,fanno di questo posto una novità assoluta.

La sceltà nel menù è veramente vasta : si spazia dai famosissimi Fish Burger a tartare,wrap di Mare ed insalate di pesce.

Dimenticavo!Cè la possibilità di fare un apertivo al Sea Bar all’ingresso del locale,per spezzare la giornata o più semplicemente in attesa della cena vera e propria.

Ed infine Meat & Lobster.

Meat & Lobster è il nuovo ristorante di San Lorenzo (Via dei Sabelli, 167 b/c)
Qui ci troviamo in un posto un po’ meno modaiolo,per una scelta più economica ma allo stesso tempo più chic.


Qui il menù per farvi un idea

 

 

Che il Lobster Roll sia con voi 😉

 

 

L’alveare & I love Mum

L’ALVEARE, COWORKING CON SPAZIO BABY

A settembre 2014 Città delle mamme ha avviato il suo progetto più ambizioso: l’Alveare, il coworking con spazio baby.

Nel 2012 l’associazione ha partecipato al bando Call for social ideas promosso da Italia Camp e UniCredit con un progetto per la creazione di un coworking con spazio baby. Nel settembre 2013 il progetto è risultato fra i vincitori della call; i locali sono stati concessi in convenzione dal Comune di Roma Capitale attraverso il Dipartimento promozione, sviluppo e riqualificazione delle periferie; il progetto è patrocinato dal V municipio e dall’assessorato alle Pari opportunità.

Cos’è un coworking?

Il coworking è una modalità di lavoro diffusa in tutto il mondo e parte dal presupposto che nell’economia attuale, condividere e collaborare produce più valore, sociale ed economico, rispetto al tradizionale schema della competizione. Per alcune aziende o professionisti di diversa natura, condividere ambienti di lavoro e mettere in comune risorse, competenze e conoscenze è una scelta innovativa, stimolante e intelligente. Per altri soggetti, come ad esempio le mamme, è una necessità attraverso cui passa la possibilità di esprimere il proprio talento e realizzare la propria professionalità.

Perché un coworking con spazio baby?

Per permettere ai neogenitori di tornare a lavorare dopo la nascita del bambino (da 4 a 36 mesi) condividendo un luogo di lavoro ma anche un luogo di accudimento e cura.

Come conciliare la maternità e il lavoro?

Il mercato attuale del lavoro rende spesso difficile conciliare la voglia di avere un figlio e quella di continuare a lavorare. Eppure le donne sono un elemento fondamentale per la ripresa economica del nostro paese.

C’è spazio per tutte?

Il coworking e’ aperto non solo ai neogenitori ma anche a professionisti senza bambini, associazioni, cooperative e aziende. Ugualmente lo spazio baby e’ aperto anche a utenti membri della community.

Per tutte le informazioni www.lalveare.it

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Si chiama “I Love Mum” ed è uno spazio di lavoro condiviso con area babysitting realizzato grazie ad un bando della Regione Lazio. Una soluzione low cost nel cuore di Roma, quartiere Trastevere, per conciliare lavoro e famiglia: le mamme avranno a disposizione un loft che affaccia in un cortile alberato con 10 postazioni per lavorare, creare e condividere, un’area riunioni dedicata a meeting e una zona lounge e bar. Nell’area baby care spazio dedicata al relax, al gioco e alla crescita, con cambietto e scaldapappa e un servizio babysitting qualificato, aperto ai bambini dai tre mesi ai tre anni, con diverse soluzioni di abbonamento. Mamme e genitori possono inoltre abbinare il servizio di babysitting all’affitto di una postazione di lavoro nel coworking adiacente. L’inaugurazione domenica 28 febbraio alle 11.30 presso la “Casa Internazionale delle Donne” in via San Francesco di Sales 1. Si tratta del secondo esperimento di coworking per mamme e bambini a Roma. Il primo, nato nel 2014, si chiama “L’Alveare”, si trova a Centocelle ed è ospitato nei locali concessi in convenzione dal Comune di Roma

Roma, apre "I Love Mum": il coworking a Trastevere con area baby care

Favola o Realtà?

Quante volte ci siamo chiesti, di fronte ad uno scenario della Disney, se quel luogo magico esiste veramente… Ecco 10 location fonte di ispirazione per i registi e produttori della Disney.

1.Il paese in cui abita Belle in “La bella e la bestia” si trova in Francia.

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2.Il regno di Corinna di “Rapunzel” si trova a Saint-Michel, in Francia

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3. Il palazzo del sultano che si vede in “Aladdin” , ha una struttura che rispecchia quella del Taj Mahal, in India.

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4. L’allegro villaggio di Pacha nel cartone “Le follie dell’imperatore” è ispirato al Machu Picchu, in Perù.

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5. Il fantastico mondo delle macchine  del cartone animato “Cars” è ispirato all’U-Drop Inn di Shamrock, Texas.

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6. La cattedrale di Notre Dame a Parigi è stata ridisegnata per il film d’animazione “Il Gobbo di Notre Dame“.

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7.  È la città Proibita di Pechino della Cina il palazzo che si vede in “Mulan“.

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8. La maestosa città di Atlantide riprodotta nel cartone “Atlantis – L’impero perduto” ha una location specifica di ispirazione: il tempio di Angkor Wat, in Cambogia.

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9. Il castello scozzese di Eilean Donan è simile a quello proposto nel cartone animato “Ribelle – The Brave”.

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10. Non trovate che il castello della “Sirenetta” assomigli a quello che si trova a Chateau de Chillon  in Svizzera?

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Fonte :CartoniAllaRomana

Quattro mostre per Dicembre 2015

Qui di seguito una selezione per le mostre di metà dicembre a Roma per il periodo che va dal 10 al 23 dicembre 2015

 

La mostra Quando Roma parlava francese – Feste e monumenti della Prima Repubblica Romana
Dove Museo Napoleonico
Quando 11 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
Il Museo Napoleonico prosegue la politica di valorizzazione del materiale conservato nei depositi, normalmente non fruibile dal pubblico dei visitatori.
L’esposizione è parte di un più ampio progetto dedicato agli anni di influenza francese sulla Città Eterna (1798-99, 1809-14).
Si tratta di una collezione unica nel panorama collezionistico pubblico o privato, in cui la grande quantità di materiale preparatorio contenuto offre l’occasione straordinaria di assistere ad una sorta di visita virtuale nella bottega dell’incisore, seguendo il processo ideativo di alcune opere dal disegno preliminare alle successive prove d’autore fino alla stampa definitiva.

 

La mostra Delta ti – tempo reale
Dove Museo Carlo Bilotti
Quando 17 dicembre 2015 – 17 gennaio 2016
Ci piace perché Il percorso della mostra è scandito dalle opere di 18 artisti contemporanei di diverse generazioni, provenienze e poetiche: scultura, fotografia, video, installazioni, performance e interventi sonori, danno forma ad un’ indagine estetica e critica tra arte e vita.
Il nome dell’esposizione si riferisce alla formula che nel linguaggio della fisica esprime il concetto di intervallo di tempo, inteso come variazione da un momento iniziale ad uno finale, vera e propria manifestazione di un processo di trasformazione.
Nella società contemporanea la realtà cambia così rapidamente che ogni intervallo di tempo risulta aperto e fluido; tutto si concentra in un unico momento, un intervallo sospeso, il tempo reale.

 

 

La mostra Affinità elettive. Da De Chirico a Burri
Dove Galleria d’Arte Moderna
Quando 17 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
La mostra nasce dalla volontà di accostare, sulla base di pure consonanze e suggestioni formali, di temi ed ambiti figurativi, alcuni capolavori della collezione parmense della Fondazione Magnani Rocca a quelli della collezione capitolina della Galleria d’Arte Moderna.

 

 

La mostra Renzo Arbore – La mostra
Dove MACRO La Pelanda
Quando 19 dicembre 2015 – 3 aprile 2016
Nel 2015 ricorre il trentennale di Quelli della notte, una delle “invenzioni” di Renzo Arbore che hanno più inciso nella storia della cultura e dell’intrattenimento.
Per l’occasione una grande mostra viene dedicata a Renzo Arbore, ai 50 anni della sua straordinaria carriera, alle sue trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno così fortemente caratterizzato la storia della televisione del nostro paese, alle sue amicizie e alle sue scoperte, ai suoi percorsi musicali e ai concerti dell’Orchestra Italiana, alla sua incredibile collezione di oggetti e memorabilia, ma anche ai suoi amici, ai suoi viaggi, al sostegno non episodico alla Lega del Filo d’Oro e alla sua sensibilità verso i più sfortunati.

 

 

La mostra Animaux Sauvages – Animali selvaggi visti da Schili
Dove Museo Civico di Zoologia
Quando 18 dicembre 2015 – 14 marzo 2016
Il grande interesse per la natura, l’ecologia, i problemi ambientali, l’affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale e in Asia hanno portato Schili (alias Salvatore Schilirò) ad elaborare variegati microcosmi iconografici.
Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall’arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico- idealizzante.

 

Animaux sauvages: l'amore per la natura in mostra al Museo civico di Zoologia di Roma

Polenta take away a Roma! PolentOne

Marco Pirovano,imprenditore bergamasco che si è inventato la polenta d’asporto ha finalmente portato a Roma la sua polenta Take Away.

Il primo take away di polenta in Italia sbarca quindi nella Capitale , una polenteria da asporto con la polenta (la classica gialla e la taragna) in tutte le sue più succulente variazioni: con il ragù di cinghiale, alla boscaiola, alla contadina, con i formaggi, alla griglia, abbrustolita, a spiedino con i salumi. E per gli amanti del dolce, c’è quella con la Nutella.

Marco Pirovano aveva anche partecipato alla trasmissione Shark Tank, dove aveva accolto numerosi proseliti intenzionati ad investire nella sua geniale idea.

 

Attualmente Pirovano ha in franchising sette punti vendita della catena PolentOne: in Città Alta e a Brescia, due a Milano e poi a Trieste, Ballabio (Lecco) e Seregno. Con una novità sull’estero: «In programma l’apertura a Barcellona: se tutto va bene avviamo l’attività in spagna a fine mese – annuncia -. Su Mosca siamo invece in stand-by a causa della situazione geo-politica che ha rallentato i consumi».

Il prezzo è tra i 5 ed i 7 euro (a seconda della porzione) ed il sapore eccelso.

Questo week end….come si dice a Roma …. JE TOCCA!

 

Mercatini di Natale a Bath

Ogni anno, la bellissima zona tra la Bath Abbey e le Terme romane, si trasforma in paradiso dello shopping di Natale grazie al Mercatino di Natale di Bath.

Nel cuore del principale quartiere dello shopping di Bath, 129 chalet tradizionali in legno adornano le strade, ogni stand con un’offerta unica, regali fatti a mano e insoliti, decorazioni e prodotti alimentari.

Grazie al suo mercatino di Natale, la città di Bath, già Patrimonio Mondiale dell’UNESCO sta rapidamente diventando nota come ‘la Città di Natale’. 

Il Mercatino di Natale di Bath, è organizzato e promosso dal Bath Tourism Plus (BTP),  la official destination marketing organisation per Bath e dintorni.

Come Arrivare

Aereo:

Bath è servito dall’Aeroporto di Bristol a circa 30 km.
Da Bristol è possibile prendere un taxi o un pulman

 

The Art of the Brick, la mostra di Nathan Sawaya con i Lego

Dal 28 ottobre al 14 febbraio i capolavori di Nathan Sawaya allo Spazio Set in via Tirso

L’artista è Nathan Sawaya, statunitense, che ha lasciato nel 2004 il mestiere di avvocato per dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di opere d’arte interamente realizzate con i famosi mattoncini. Nei suoi art studio di New York e Los Angeles ne ha collezionati circa 4 milioni. L’immaginazione ed il talento di Sawaya sono stati protagonisti della sua prima esposizione nel 2007, che ha avuto un enorme successo.

Adesso l’artista debutta a Roma con la mostra allestita al Set – Spazio Eventi Tirso, nel quartiere Salario, dal 28 ottobre al 14 febbraio. “Credo che le mie opere conquistino il pubblico perché i Lego sono giocattoli familiari: così propongo un’arte democratica e accessibile a tutti, in cui ognuno trova il suo approccio” spiega Sawaya, che attraverso una genialità giocosa racconta le emozioni e gli stati d’animo che prova viaggiando o vivendo esperienze quotidiane.

Camminando nel percorso espositivo è possibile trovare oltre 80 lavori in esposti, tutte creazioni in 3D che catturano lo sguardo, creando un mix di colore e movimento, esaltato attraverso la luce e la prospettiva. Si spazia così dalle opere d’arte dei grandi maestri, come “La Gioconda”, “La Venere di Milo” e “L’Urlo”, a figure umane a grandezza naturale, fino a costruzioni di grandi dimensioni come lo scheletro di un dinosauro T-Rex lungo 7 metri. Tutti capolavori reinterpretati e ricostruiti con grande precisione e tenendo sempre a mente l’elemento fondamentale che caratterizza la mostra: la fantasia.

Non è un caso che la Cnn abbia definito The Art of the Brick una delle dieci mostre da non perdere al mondo e che l’arte di Sawaya sia arrivata, oltre che negli Stati Uniti, sino in Australia, Taiwan, Singapore e Cina.  “Il lavoro di Nathan Sawaya – spiega il curatore della mostra Fabio Di Gioia – colpisce immediatamente, forse anche più l’adulto che il bambino. Le opere infatti sembrano tutte facilmente realizzabili: basta avere a disposizione un buon numero di mattoncini e attaccarli secondo uno schema. Ma in The Art of The Brick c’è soprattutto l’elemento del genio, nascosto dal divertissement, che esprime sia l’arte, reinterpretandola, sia la condizione umana. E questo è piuttosto un gioco da adulti”.

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Fonte . La Repubblica.

Stadio di Domiziano

Lo Stadio di Domiziano (Circus Agonalis) è il primo esempio di stadio in muratura dell’antichità greco-romana, riservato a competizioni atletiche (corsa, lotta, pugilato).

Fu fatto costruire nel Campo Marzio tra l’85-86 d.C. da Domiziano, sia per offrire al popolo un’ulteriore sede di festa (e di lode dell’imperatore), sia per soddisfare l’imperiale passione per l’atletica.

La localizzazione presso il Tevere ripete quella di uno stadio di legno, provvisorio, fatto costruire da Augusto negli ultimi anni del I secolo a.C. e ricordato da Dione Cassio.

Lo stadio aveva una capienza di circa 30.000 spettatori. Fu restaurato nel III secolo da Alessandro Severo – e da questo gli derivò il nome di Circus Alexandrinus, che mantenne per tutto il medioevo – e restò in uso fino al V secolo.

Durante il medioevo sulle strutture del circo crebbero prima costruzioni povere e successivamente palazzi e chiese che ne utilizzarono i materiali e ne seguirono il perimetro; lo spazio dell’arena tuttavia, benché si andasse lentamente interrando per effetto dei crolli ma anche delle alluvioni del Tevere, non fu mai occupato stabilmente, ed è oggi Piazza Navona. Il piano di calpestìo antico, come si vede dall’affaccio alle arcate su Tor Sanguigna, è più basso di circa 5 metri rispetto a quello moderno, e tuttavia le murature imperiali rimasero sempre parzialmente note, seppur considerate grotte, e con esse la memoria del circo: la chiesa di Sant’Agnese in Agone, ad esempio, era denominata S. Agnese de cryptis Agonis.

Dopo i primi scavi delle cripte nel 1511, che produssero basi e fregi scolpiti, anche il Circo agonale divenne una cava di materiali edili di pregio: Pio IV fece demolire un settore della fiancata su Corso Rinascimento verso Palazzo Madama per costruire il suo casino nei giardini vaticani; materiali dell’altra fiancata servirono man mano per la costruzione di S. Nicola dei Lorenesi, del Palazzo Pamphilj di piazza Navona, del Palazzo Braschi.

Nel 1936, demolendo le costruzioni sul lato nord della piazza, fu infine riportato alla luce un ampio spicchio della curva nord al piano terreno dello stadio, comprendente murature, pilastri, scale alle gradinate superiori. Sopra lo spazio liberato fu costruito un unico ampio immobile dell’INA, ma le murature antiche vennero salvate e rimasero parzialmente visibili dall’esterno e accessibili alle visite. Dal 2014 la valorizzazione e l’uso dello spazio archeologico sono stati affidati a privati; il sito è normalmente visitabile e sede di mostre.

Il resto dell’impianto imperiale giace ancora nelle cantine dei palazzi sovrastanti.

Qui il sito ufficiale con sempre nuovi eventi & tariffario 😉

Roma Maker Faire – 16/18 Ottobre

Dal 16 al 18 Ottobre arriva a Roma Maker Faire,la fiera dell’innovazione più grande al mondo che ospiterà oltre 600 invenzioni da 65 nazioni e si svolgerà all’interno della città universitaria La Sapienza.

Maker Faire ha vantato 131 eventi nel solo 2014, ed ha raggiunto oltre 1.5 milioni di visitatori complessivamente, sin dal suo lancio a San Mateo, in California nel 2006, neanche un anno dopo la pubblicazione del primo numero di “Make: Magazine“, la rivista di riferimento per tutti i #makers, nel 2005.

La 9° edizione della Maker Faire Bay Area ha accolto oltre 110 makers ed oltre 130.000 visitatori .World Maker Faire New York, l’altro evento chiave, è cresciuto in quattro anni fino ad ospitare oltre 600 maker e ad accogliere oltre 75,000 visitatori.

Detroit, Kansas City, Atlanta, Milwaukee, Orlando, Rome, Paris, Hannover, Berlin, Trondheim, Oslo, Newcastle (UK), Tokyo Singapore, Taipei, e Shenzhen ospitano altri gli altri eventi di alto profilo, mentre oltre 120 Mini Maker Faire – eventi indipendenti – sono curate da community locali in tutto il mondo, e ispirano e motivano ad innovare le comunità che aggregano intorno a se’.

MAKER FAIRE ROME – The European Edition

Maker Faire Rome è l’edizione europea di Maker Faire. Con oltre 600 invenzioni in mostra nel 2014 e 90 mila visitatori, la Maker Faire Rome è la più grande esposizione al mondo dopo le americane “Area Bay” e “New York”. Quest’anno, dopo il successo delle edizioni 2013 e 2014, sono attese centinaia di invenzioni e attrazioni da 65 nazioni. In programma: live performance, panel, workshop, seminari, conferenze e molte sorprese soprattutto per i più  piccini ai quali sarà riservata una speciale Area Kids ancora più grande e ricca di attività rispetto alle precedenti edizioni.

Maker Faire Rome – The European Edition è organizzata da Asset Camera,  Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma la cui la mission è mettere la città di Roma al centro del dibattito sull’innovazione, attraverso la diffusione della cultura digitale e lo sviluppo dell’imprenditorialità individuale e collettiva, propria del DNA del movimento dei Makers.

È una fiera che unisce scienza, fantascienza, tecnologia divertimento e business e dà vita a qualcosa di completamente nuovo. Maker Faire è una manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare le invenzioni create dai makers, invenzioni che nascono dalla voglia di risolvere piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni.

Maker Faire è un evento pensato per accendere i riflettori su centinaia di progetti provenienti da tutto il mondo in grado di catapultare i visitatori nel futuro.

Non solo una fiera per addetti ai lavori. Alla  Maker Faire, infatti, si possono trovare invenzioni in campo scientifico e tecnologico (dalle stampanti 3D ai wearables, passando per droni, robot e il digital manifacturing) ma anche nuove forme di arte, spettacolo, artigianato, sperimentazioni sul cibo e attrazioni mai viste prima.

Le parole d’ordine della Maker Faire sono: incontro, confronto, formazione, divertimento e interazione.
Il pubblico può sperimentare e provare a giocare con queste nuove invenzioni e l’innovazione diventa alla portata di tutti attraverso percorsi esperienziali in cui i visitatori sono parte integrante della fiera stessa.

È un evento per famiglie in cui sia i bambini che gli adulti vengono coinvolti in centinaia di divertenti attività educative e dimostrative. Un modo per imparare a costruire il proprio smartphone, i propri giocattoli, “stampare in 3d” scarpe, gioielli, borse e perfino ravioli commestibili o anche scoprire come rendere domotica la propria casa con pochi e semplici accorgimenti.

Sono attesi oltre 600 espositori maker insieme a PMI innovative, scuole e  Fab Labs che presenteranno progetti nei seguenti settori:

  • 3D printing
  • 3D scanning
  • Arduino
  • Art
  • Artisans & New Craft
  • Biology
  • Cultural Heritage
  • Drones
  • Education
  • Energy & Sustainability
  • Fabrication
  • Fashion & Wearables
  • Food & Agriculture
  • Games
  • Hacks
  • Home Automation
  • Internet of Things
  • Kids & Education
  • Music & Sound
  • Open Source
  • Recycling  & Upcycling
  • Robotics
  • Science
  • Steam Punk
  • Wellness & Healthcare

Inoltre:

  • Educational
  • Workshops
  • Hackathon
  • Live Talk
  • Attrazioni Spettacolari

Confermata per l’edizione 2015 una speciale Area espositiva dedicata ai progetti dei ragazzi degli Istituti Tecnici e Professionali provenienti da tutta Italia.

I numeri di Maker Faire Rome 2014

La seconda edizione  di Maker Faire Rome (2014) si è conclusa con l’eco di 90.000 persone che hanno guardato e toccato con mano più di 600 invenzioni.

Ben 360 i workshop realizzati per i più piccoli in un’area di 2000mq, popolata da 15.000 kids.

Nel 2014 alla Call4Makers sono arrivati progetti, talk e workshop da 33 nazioni: Italia, Francia, Portogallo, Regno Unito, Germania, India, Belgio, Giappone, Cina, Svizzera, Svezia, Paesi Bassi, Canada, Taiwan, Colombia, Stati Uniti, Irlanda, Spagna, Serbia, Brasile, Bielorussia, Danimarca, Croazia, Polonia, Egitto, Messico, Singapore, Turchia, Marocco, Guatemala, Repubblica Ceca, Australia e Grecia.

Credits: Antonio Amendola/Shoot4Change

Ecco il programma dell’edizione di quest’anno :

Educational day

Venerdì 16 ottobre

Mattina 9.00/13.00Educational Day
Ingresso in fiera gratuito riservato esclusivamente alle scuole (solo su prenotazione)
Per prenotazioni: vai al  Modulo di prenotazione
Per info:  scuole@makerfairerome.eu

Venerdì 16 ottobre

Pomeriggio 14.00/19.00 – Maker Faire Rome.
Acquista i biglietti

Sabato 17 ottobre

h. 10.00/19.00 – Maker Faire Rome
Acquista i biglietti

Domenica 18 ottobre

h. 10.00/19.00 – Maker Faire Rome
Acquista i biglietti

Maker Faire sarà preceduta da importanti eventi

The big hack – Internet of Things

Nel week end dal 9 all’11 Ottobre si terrà THE BIG HACK, una grande maratona di programmazione nella quale i partecipanti sono chiamati a sviluppare applicazioni e progetti su 3 aree quali sicurezza sul lavoro, mobilità e open data.

http://thebighack.makerfairerome.eu/

Qui invece troverete gli espositori 2015.

Che ne dite? 😉

Ottobre Africano – Sapori & Saperi

Nel Mese di Ottobre in molte città italiane (Roma, Torino, Napoli, Milano, Palermo, Reggio Emilia, Bologna, Parma e Varese),Si terranno svariati eventi legati alla cultura, alla tradizione, all’arte e, specialmente, all’identità culinaria di paesi a noi lontani, tra cui il concorso dal titolo Incontro Cucina, realizzato in collaborazione con Slow Food e il Genovino d’oro, in cui i partecipanti dovranno proporre un piatto tipico del loro paese d’origine, e l’iniziativa, che si terrà nelle serate finali del 30 e 31 ottobre, ideata dalla cantante italiana Fiorella Mannoia, madrina di Ottobre Africano, Se solo mi guardassi (che prende il titolo dalla sua prima canzone), con la finalità di favorire la conoscenza di colori, sapori e tradizioni di terre remote. “Ottobre Africano” ha un’enorme importanza; in un periodo in cui si sente parlare in continuazione d’immigrazione, l’evento vuole dimostrare che l’incontro e la comprensione fra persone di diversa provenienza geografica non è un utopia, ma è assolutamente possibile e, soprattutto, necessario: un invito alla tolleranza e alla conoscenza dunque, a cui tutti noi non possiamo che rispondere.

Proprio a questo è finalizzata la 13esima edizione di Ottobre africano, il Festival nato nel 2002 e dedicato alle culture e alle voci più rappresentative dei paesi dell’Africa.

Questo il sito ufficiale : http://www.ottobreafricano.org/

Ecco il programma per la città di Roma :

Domenica 4 Ottobre 2015 – Conferenza e Musica
Ore 18.00 – Conferenza “Società civile e democrazia in Africa” con Dj Awadi (Senegal), Smokey (Burkina Faso), Samsk Le Jah (Burkina Faso)
Ore 21.00 – Dj Set
Circolo Culturale Monk, Via Giuseppe Mirri, 35

Mercoledì 14 Ottobre 2015 – Conferenza e cinema
Ore 17.30 – Attraverso le metropoli: per un’altra idea delle migrazioni
con Mokodu Fall (pittore – Senegal) e Cleophas Adrien Dioma (Dir. Ott. Africano)
Modera Aissata Camara
A cura di Roma-Dakar e Progetto Diritti
Casa del cinema di Roma, Largo Marcello Mastroianni, 1

Ore 18.30 – film DES ÉTOILES di Dyana Gaye (Senegal)
Casa del cinema di Roma, Largo Marcello Mastroianni, 1

Giovedì 15 Ottobre 2015 – Cinema
Ore 16.30 – Film LE FRANC di Djibril Diop Mambéty (Senegal)
Ore 18.00 – Film SAINT LOUIS BLUES, UN TRANSPORT EN COMMUN di Dyana Gaye (Senegal)
A cura di Roma-Dakar e Progetto Diritti
Casa del cinema di Roma, Largo Marcello Mastroianni, 1 

Giovedì 15 Ottobre 2015 – Conferenza e musica
Ore 18.00 – Conferenza: “Sankara e il sogno africano”
Ore 21.00 – Concerto con il gruppo Baba Commandant (Burkina Faso)
Circolo Culturale Monk, Via Giuseppe Mirri, 35

Giovedì 22 Ottobre 2015 – Letteratura
Ore 18.30 – Tavola Rotonda: Essere Africano, pensare in francese, scrivere in Italiano
Institut Français Centre Saint-Louis, Largo Giuseppe Toniolo, 22

Giovedì 22 Ottobre 2015 – Musica
Ore 21.00 – Concerto “Ensemble Couleurs du monde” (Cameroun/R.D.Congo)
Institut Français Centre Saint-Louis, Largo Giuseppe Toniolo, 22

Mercoledì 28 Ottobre 2015 – Libri
Ore 17.30 – Presentazione del libro “In cerca di Transwonderland” di Noo Saro Wiwa (Nigeria) (ed. 66thand2nd)
Casa delle letterature, Piazza dell’Orologio, 3  

Mercoledì 28 Ottobre 2015 – Libri
Ore 21.00 – Presentazione del libro “Tram 83” di Fiston Mwanza Mujila (R.D.Congo),  (ed. Nottetempo)
Nell’ambito del Festival de la fiction française organizzato dall’Institut français Italia/Ambasciata di Francia in Italia.
Bibliocaffè Letterario, Via Ostiense, 95

Giovedì 29 Ottobre 2015 – Libri
Ore 18.30 – Presentazione del libro “Matematica congolese” di In Koli Jean Bofane (R.D.Congo) (ed. 66thand2nd)
Bibliocaffè Letterario, Via Ostiense, 95

NB. Il programma è ancora in via di definizione e si possono essere dei piccoli cambiamenti……