Bruxelles

Ben 3 giorni prima del famosissimo, ahimè, attentato terroristico al Bataclan di Parigi,ho preso al volo l’occasione dei Saldi Ryanair e prenotato un week end a Bruxelles,dove non ero mai stata.

Le vicende accadute dopo mi hanno fatto un po’ ricredere sulle mie intenzioni ma poi non ho voluto darla vinta alla psicosi in atto e sono partita ugualmente.

Bruxelles è stata una scoperta incredibile,mi è piaciuta molto più di quanto potessi mai credere!

Devo dire però che effettivamente in 4-5 avrei potuto visitarla tutta con calma e che le cose viste fuori dal centro non mi hanno entusiasmato.

Il centro però è qualcosa di magnifico,credo che la Grand Place (la piazza principale della città)sia entrata di diritto nella mia TOP TEN delle Piazza più belle che abbia mai visto.

Oltre Bruxelles ho anche passato una giornata in quel di Bruges, dove scorci d’altri tempi collimano con un patrimonio artistico religioso da far invidia a qualsiasi altra capitale.Europea e non.

Ecco i miei itinerari con tanto di commento sotto 🙂

Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles è nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il protagonista principale della Grand Place di Bruxelles è l’Hotel de la Ville, con il San Michele che dall’alto domina la città. Di fronte all’Hotel de la Ville c’è l’antica Casa del Pane, ribatezzata in seguito Maison du Roi , Museo della storia di Bruxelles. Tutto intorno alla Piazza ci sono le Case delle corporazioni, che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti in piazza e nell’intera città: partendo dalla destra dell’Hotel de la Ville e girando nella piazza in senso orario si incontrano la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ‘t Serclaes (pare che toccarlo porti fortuna). Seguono la Casa dei Bouchers, quella dei Brassers (birrai, con annesso museo), la Casa dei Duchi di Brabant, la Casa dei sarti e quella dei pittori, dove Victor Hugo visse nel 1851/1852.

 

L’Ilot Sacrè di Bruxelles

L’Ilot Sacrè (Isola Sacra) è il quadrilatero che si trova proprio alle spalle della Grand Place, nel centro di Bruxelles. Un intrigo di viuzze molto caratteristico anche se perennemente intasato di turisti, tavolini di caffè e ristoranti (soprattutto in Rue des Bouchers) e negozi di souvenir. Questa parte di Bruxelles è indipendente dal resto della città e si autogoverna dal 1960, quando questo spazio venne rimesso a nuovo. Il pezzo forte dell’Ilot Sacrè sono le Saint-Hubert Galleries, una galleria coperta di 200 metri costruita a metà ottocento. Nei primi decenni dopo la costruzione la galleria divenne un centro letterario: al “Café de la Renaissance” (oggi “Taverne du Passage”), si incontravano artisti e letterati francesi, come Baudelaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Apollinaire e Verlaine.

Questo quartiere è molto caratteristico,la galleria è veramente bella e piena di negozi luxury.Fate attenzione ai ristoranti,io non li consiglio poichè sono i classici posti per turisti dove l’elevato prezzo non si sposa esattamente con le tradizioni locali!

Il Mannequin Pis a Bruxelles

Uno dei simboli della città di Bruxelles è il soggetto in bronzo di una fontana raffigurante un bambino che fa pipì, chiamato in fiammingo “Mannequin pis” o in francese “l’enfant qui pisse”. Una delle leggende più conosciute sul piccolo Julien, quella che lo vuole come salvatore della città. La storia racconta che fece la pipì sulla miccia di una bomba, salvando così Bruxelles. Il “Mannequin pis” si trova all’incrocio tra Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat ed è uno dei monumenti più fotografati di Bruxelles. Nel corso degli anni il bambinetto in bronzo ha ricevuto in dono oltre seicento vestiti:roba da far invidia a Paris Hilton! A Bruxelles il “piccolo Julien”, come viene affettuosamente chiamato dai cittadini della capitale belga, ha fatto proseliti: nella zona dell’Ilot Sacré, infatti, si trova “Jeanneke pis“, (“Jeanne qui pisse” in francese): la versione femminile del simbolo della città. Questa statua, ben più recente, si trova a Getrouwheidsgang/Impasse de la fidélité, e pare voglia simboleggiare la fedeltà: anche in questo caso si tratta di una bambina che fa la pipì. Infine, se proprio volete continuare questo piccolo tour sulla stessa tematica, all’angolo tra Rue de la Vieux marché aux Grains et de la rue des Chartreux, potete trovare anche il cane che fa la pipì (si trova tra Rue des Chartreux e Rue du Vieux – Marchè).

Ho visto tutti e tre i “soggetti”.Niente a che dire la bambina (1985) ed il cane (1999) con lo storico bambino del 1350!Se siete fortunati come me lo troverete anche vestito!P.s. Sinceramente non è niente di che ma è una tappa che va fatta nel nome della tradizione della città!P.p.s. ottimo il Pub di fronte,birre eccezionali!

 

La via dei fumetti

Il Belgio non è solo la patria del fumetto, è anche uno dei posti dove l’immaginazione e l’inconsueto si realizzano.

Più reali del reale i personaggi dei fumetti vivono le loro avventure sui muri della città di Bruxelles, un invito alla fantasia, un modo di scoprire la città. L’iniziativa partita nel 1991, si arricchisce di 2-3 murales all’anno. Si inizia rincorrendo Tintin su per le scale in Rue de l’Etuve, all’improvviso si trattiene il fiato per l’eroe Ric Hochet appeso al cornicione… le emozioni sono forti: i fumetti non sono solo per i piccoli!

Da vera appassionata di Murales & Street Art ho dedicato ben 5 ore alla ricerca delle “opere” per le vie della città.Mi sono recata nel centro informazioni in Grand Place ed ho comprato,al costo di 1 euro,la mappa!Da un lato della mappa sono presenti le opere nelle zone del Centro vero e proprio (28 murales/statue/musei/shop),mentre nell’altro lato ci sono quelli Presenti nel quartiere di Sablon (26).Percorso molto divertente ma impegnativo! (c’è da camminare 🙂 )

Quartiere du Sablon a Bruxelles

La Place du Sablon, un tempo fuori dalle mura cittadine, prende il nome dalla sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles. Oggi il quartiere è uno dei più eleganti della capitale belga, punto di passaggio obbligato dei turisti per tre motivi: il primo è la cattedrale di Notre Dame du Sablon, capolavoro gotico, il secondo è Wittamer, la più antica pasticceria di Bruxelles famosissima per le gauffres; il terzo motivo è zuccheroso come il secondo: è Marcolini che con la sua Maison du Chocolat ha portato le praline di Bruxelles negli angoli più remoti del pianeta. Se siete a Bruxelles di domenica, non perdetevi il mercato dell’antiquariato che si svolge ogni proprio in Place du Sablon.

Se non avete intenzione di visitare la cattedrale risparmiatevi la visita.Il centro storico è pieno zeppo di pasticcerie fantastiche e cioccolaterie da fare perdere la testa.

Il Museo di Belle Arti di Bruxelles

I Musei reali di Belle Arti del Belgio sono la più importante esposizione d’arte di tutta la nazione: le due sedi di Bruxelles ospitano più di 1000 dipinti, sculture e disegni. Anche se molti sono convinti di visitare quattro musei diversi, il Museo di Arte Antica (XV-XVIIIe secolo), quello di Arte Moderna (XIX – XX secolo), il Museo Wiertz e il Museo Meunier fanno parte del complesso di Belle Arti di Bruxelles. Il nucleo fondamentale del Museo di Arte Antica sono le opere dei fiamminghi, presentate in ordine cronologico. Si parte dai Primitivi fiamminghi con Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch e si raggiunge l’apice con la sala dedicata Bruegel. Del XVII e XVIII fanno parte le opere di Rubens, Jordaens e van Dyck. Il Museo di Arte Moderna ospita circa 200 tavole che raccontano l’arte in Belgio dal 1800 fino ad oggi: dal Neoclassicismo di Jacques-Louis David (Assassinio di Marat) al Romanticismo di Delacroix, passando per il primo Van Gogh, un inedito e cupo Gaughin fino a De Chirico. Dal giugno 2009 il bel complesso museale si è arricchito di un quinto museo, ovvero il Museo Magritte (vedi punto 7) , interamente dedicato all’autore delle pipe e delle bombette volanti. Il museo, un palazzo neoclassico nel cuore di Bruxelles (Place Royale), raccoglie la più grande collezione al mondo del pittore belga, protagonista indiscusso della corrente del Surrealismo e dell’arte concettuale.

Quando: tutti i giorni,tranne il lunedì, dalle 10 alle 17.
Quanto: 13 € incluso il Museo Magritte
Come: In Place du Roi. Metropolitana fermata Parc o Gare centrale

Dunque,il museo è fantastico e veramente grande (Ho Adorato quello dedicato a Magritte)però è troppo confusionario.Vi spiego : Il museo è considerato uno ma in realtà sono 5 musei uniti,indi per cui sono divisi da corridoi,scale ecc ecc Il problema è che quando ne finisce uno non è facile capire SE e DOVE ne inizierà un altro :/ Dopo varie madonne comunque siamo riusciti a vederlo tutto e ne vale veramente la pena!

Museo Magritte a Bruxelles

Il Museo Magritte ospita quasi 200 opere del maestro surrealista.

Come: Metro Fermata Gare Centrale, Parc
Quando: da martedi a domenica dalla 10 alle 17.
Quanto: 8 € o 13 € incluso il Museo di Belle Arti

L’Atomium di Bruxelles

L’Atomium è una singolare struttura che si trova nel Parco Heysel, nella periferia nord di Bruxelles. Alta circa 102 metri, rappresenta un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Ognuna delle 9 sfere che formano l’Atomium ha un diametro di 18 metri, che le rende adatte ad ospitare mostre, convegni,feste private oltre alle normali esposizioni sempre presenti. Costruito per l’Esposizione Internazionale del 1958, anche l’Atomium (Come la Torre Eiffel di Parigi) doveva avere vita breve per poi essere smantellato: invece è ancora lì. Nelle giornate limpide dalle sfere si gode una bellissima vista su tutta la città, gustando le specialità belghe al ristorante panoramico nella sfera più alta.

Come: Dal centro di Bruxelles prendere la metro alla stazione”Beekkant”, poi la Linea 6-Roi Baudouin”, fermata “Heysel”.
Quando: tutti i giorni dell’anno dalle 10 alle 18. 25 dicembre e 1 gennaio aperto dalle 12.

Questa è una delle cose che non mi sono piaciute “fuori dal centro” di Bruxelles.

Per arrivare qui ci è voluto quasi un ora,cambiando diverse metro e raggiungendo un punto abbastanza fuori dalla città (davanti tra l’altro lo stadio dove Platini festeggiò la vittoria della sua squadra senza tener conto dei morti post incidente nello stadio,no comment).

Raggiunto il sito dell’Expò del 1958 subito si nota la zona “desertica”e mezza abbandonata (vi è anche l’Europa in miniatura,anche li degrado vero).che mi ha fatto desistere dal salire sulla struttura per ammirare il panorama.

Il Parlamento Europeo

Moderna, dinamica, efficiente, Bruxelles vibra al ritmo dell’Europa. Molti la considerano di fatto la capitale d’Europa (insieme a Strasburgo e Lussemburgo) in quanto la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione Europea hanno la loro sede a Bruxelles mentre il Parlamento Europeo ha qui una seconda sede.

Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, il Comitato delle Regioni, le Commissioni del Parlamento europeo ed è anche la sede politica della NATO e dell’Unione dell’Europa occidentale. Protagonista importante della scena politica, la città belga svolge con dinamicità il suo ruolo di laboratorio d’Europa contribuendo in tal modo ad accrescere la sua fama internazionale.

Centro del quartiere europeo è il Rond Point Schuman dove si trova il gigantesco palazzo Berlaymont a forma di croce irregolare, costruito nel 1961-68 per ospitare la sede della Commissione Europea (foto in alto). Dal 1991 al 2004 il celebre edificio è stato chiuso e sottoposto ad un’opera di bonifica (per la notevole presenza di amianto nelle strutture) e ristrutturazione.

Poco distante si trova il palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio Europeo. Sulla Place du Luxembourg, in rue Wiertz 43 sorge il palazzo Charlemagne (foto in basso), il gigante di vetro e acciaio che dal 1997 ospita il Parlamento europeo, simbolo dell’Unione Europea. L’edificio, ironicamente ribattezzato dai belgi “Caprice des Dieux” sia per la forma ovale, che ricorda quella dell’omonimo formaggio, sia per i costi esorbitanti sostenuti per la realizzazione, è il fulcro del quartiere europeo nonché uno degli emblemi della città di Bruxelles.

Da amante dell’architettura quale sono non ho potuto fare a meno di andare a visitare la sede del Parlamento Europeo.

Ed ecco qui che arriva la seconda delusione del week end.

Il parlamento europeo ha veramente poco di architettura moderna.Parliamo di strutture di fine anni 60 o per la più fortunata anni 90.Questo tipo di architettura,ormai datata,sorge in un quartiere degradato (vi farei vedere il video che ho girato nel parco davanti all’ingresso principale)con annesso cantiere trascurato nel mezzo.

Io mi aspettavo una sorta di Canary Wharf Londinese….ed invece..

Cosa mangiare a Bruxelles

La cucina belga ha caratteristiche e piatti tipici che sapranno stupirvi. I famosi cavoletti di bruxelles, per fare un primo esempio, sono conosciuti in tutto il mondo. Non meno noto è il “moules- frites“, letteralmente un piatto di “cozze e patatine“. Queste ultime sono un’altra specialità del Belgio, in diretta concorrenza con quelle di Amsterdam. Se preferite il dolce al salato, sappiate che il Belgio ha un’antica e riconosciuta tradizione di maestri cioccolatieri.Nei bar, potete chiedere una tazza di latte caldo con fave di cioccolato da sciogliere direttamente dentro. Altra specialità sono le gauffres o waffel, cialde morbidissime cotte sulla piastra. Potete mangiarle semplici o farcite con Nutella, panna, crema, o frutta. Se siete amanti dei biscotti, dovete assaggiare gli “speculoos” fatti con le spezie, tra le quali primeggia la cannella, molto utilizzata a Bruxelles, cucinati solitamente per la festa di San Nicola. Potete comprarli nelle boulangeries, nei biscottifici, oppure al supermercato: i migliori sono quelli della Lotus. Per gli amanti della birra, la tradizionale birra belga, detta “bière blanche” (birra bianca), va assaggiata senza dubbio. Se potete, visitate i monasteri dove viene prodotta: uno dei più belli è quello di Maredsous, dove oltre ad una squisita e pesante birra, potrete assaggiare il formaggio prodotto dagli stessi monaci.

Cosa ho mangiato?

Ho mangiato le famosissime Belgian Frites,Un Waffle Fantastico e Birre eccezionali.

Abbiamo glissato su Moules Frites perchè già mangiate in quel di Paris.

Abbiamo fatto ovviamente scorta di Cioccolato e di Speculoos,credo i miei biscotti preferiti in assoluto ormai (Provati la Prima volta nel Padiglione del Belgio all’Expò!)

 

 

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