La Piramide Cestia

La Piramide di Caio Cestio (l’unico monumento superstite di una serie presente a Roma nel I sec. a.C.) per anni ha significato per me UNIVERSITA’ aka ANSIA.

Quando ho smesso di frequentare l’università di Roma 3 ho cominciato ad interessarmi di questa poco appariscente  perla dell’edilizia funeraria (molto in voga dopo la conquista dell’egitto nel 31 a.C.).

Caio Cestio, uomo politico romano, membro del collegio sacerdotale degli epuloni, dispose nel testamento che la costruzione del proprio sepolcro, in forma di piramide, avvenisse in 330 giorni (ricatti su ricatti,che uomo!) La tomba fu innalzata lungo la Via Ostiense, nel periodo tra il 18 e il 12 a.C., cioè tra l’anno di promulgazione della legge contro l’ostentazione del lusso che impedì di porre all’interno della cella alcuni pregiati arazzi, e quello della morte di Agrippa, genero di Augusto, menzionato tra i beneficiari del testamento.

La piramide fu successivamente inglobata nella cinta muraria costruita tra il 272 e il 279 su iniziativa dell’imperatore Aureliano.

La struttura, alta 36,40 metri con una base quadrata di 29,50 m di lato, è composta da un nucleo di opera cementizia con cortina di mattoni; il rivestimento esterno è costituito da lastre in marmo lunense.

La camera sepolcrale, di circa 23 mq, con volta a botte, fu murata al momento della sepoltura, secondo l’usanza egiziana. Al medioevo risale probabilmente la prima violazione della tomba, attraverso un cunicolo scavato sul lato settentrionale, che ha determinato la perdita dell’urna cineraria e di porzioni notevoli della decorazione.

Le pareti sono decorate a fresco secondo uno schema decorativo a pannelli, all’interno dei quali  si distinguono, su fondo chiaro, figure di ninfe alternate a vasi lustrali. In alto, agli angoli della volta, quattro Vittorie alate recano nelle mani una corona e un nastro; al centro in origine doveva essere una scena di apoteosi raffigurante il titolare del sepolcro.

Il restauro della cella sepolcrale è stato realizzato dalla Soprintendenza Archeologica di Roma nel 2001…mentre da poco è stato fatto quello esterno ed ora la piramide è tornata splendida splendente!

Se volete visitarla (cosa che anche io devo ancora fare, ahimè!) qui di seguito le informazioni :

Orario: 

2° e 4° sabato del mese per i singoli alle ore 11.00, per i gruppi alle ore 10.00 e 12.00.

E’ possibile visitare il monumento solo con visita didattica o accompagnata (info e prenotazioni Pierreci 06 39967700).

Si segnala, inoltre, che la SSBAR il 1° e il 3° sabato di ogni mese, alle ore 10.30, consente, dopo la visita al Museo della Via Ostiense, l’accesso alla Piramide. E’ indispensabile la prenotazione al n. 06 5743193 (Museo della Via Ostiense-SSBAR)

Biglietti: 

Prenotazione ingresso obbligatoria. Singoli Euro 1.50; gruppi Euro 30.00 (coopculture) 06 39967700.

Prenotazioni: 

Informazioni e prenotazioni 06 39967700 (Coopculture).

Per le visite del 1° e 3° sabato di ogni mese 06 5743193 (Museo della Via Ostiense-SSBAR)

Già che ci siete non perdetevi una visitina al cimitero acattolico di Roma!

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