Cocaaaa Cooola

Partiamo dal presupposto che a me non piace!

Il mio primo contatto con la Coca Cola avvenne nel 1997,in prima media più o meno!Ero in gita con la scuola al Colosseo e mia madre,per farmi sentire come gli altri bambini,mi diede da bere una lattina di Coca Cola light (diabete–>no sugar).

ORRORE!

La seconda volta la assaggiai nel 2007,mi obbligò il mio fidanzato di allora.

Niente.Schifo.

La bevvi per due settimane nel mio appartamento di Londra,in mancanza di altro diciamo (io tifo Sprite e Fanta!).Poi la dipendenza finì subito fortunatamente.

Niente non mi piace,non mi dice niente…la sento insapore,solo gas.Meglio così!

Ovviamente qualche giorno fa mi viene però il dubbio sulla sua storia d’origine…qualcosa sapevo ma non tutto tutto,e così wiki mi è venuta in soccorso!

La Coca-Cola (anche nota come Coke soprattutto negli Usa) è una bevanda industriale analcolica di tipo soft drink. Il suo colore scuro è dovuto al caramello presente in essa.

(Odio il caramello)

La bibita deve il suo nome al fatto che nella sua ricetta sono impiegati, tra le altre sostanze, estratti provenienti dalle noci di coca ed estratti dalle foglie della pianta di coca, questi ultimi privati delle sostanze psicotrope.

Con lo stesso nome viene spesso indicata anche la casa produttrice della bevanda: The Coca Cola company.

La “Coca-Cola” fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l’8 maggio 1886 ad Atlanta, inizialmente come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza. Il primo nome che venne dato alla bevanda fu “Pemberton’s French Wine Coca”. Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto “vino di coca” (o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coa che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal farmacista corso Angelo Mariani. L’alcol venne in seguito sostituito con un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall’uso combinato dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato l’alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò a essere utilizzata.

Nonostante la scoperta, Pemberton accumulò forti debiti e per 2.300 dollari vendette formula e diritti della Coca-Cola ad Asa Candler, uomo d’affari che aveva intuito il potenziale della bevanda e compreso l’importanza della pubblicità per diffonderla e per sbaragliare la concorrenza.

Dopo la quotazione in borsa dell’azienda nel 1919, la Coca-Cola cominciò la sua diffusione mondiale negli anni 20, trasformandosi in un ‘business’ di grandi dimensioni, gestito dalla The Coca-Cola Company con sede a Ny, e che comprende ulteriori bibite (meglio note col nome di bevande gassate) come la FANTA!!!, la SPRITE!!! e altre.

(yeahhh)

Nel 1927 la Coca-Cola viene importata anche in Italia. Nel 1960 comparve la prima Coca-Cola in lattina, mentre nel 1980 anche quella in bottiglia PET.

La bibita è disponibile nella maggioranza dei luoghi di ristorazione del mondo, ed è la bevanda per eccellenza nei FAST-FOOD.

Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo. La maggior rivale della Coca-Cola è la Pepsi, ma ne esistono moltissime imitazioni.

La Coca-Cola vanta diversi luoghi legati interamente al marchio, tra i quali un museo ad Atlanta, sede della compagnia, e alcuni negozi di merchadising, i World of Coca-Cola di NY e Las Vegas.

La ricetta!

La ricetta è la seguente: fluido estratto da 3 dramme di Coca (11,67g), 3 once di acido citrico (93,3 g), 1 oncia di caffeina (31,1 g), 3 once di zucchero (93,3 g), 2.5 galloni di acqua (9,475 l), 2 pinte e un quarto di succo di lime (1,064 l), 1 oncia di vaniglia (31,1 g), 1.5 once (o di più) di caramello come colorante (46,65 g), aromi 7X (utilizzare 2 once di aromi (62,2 g) ogni 5 galloni di sciroppo (18,95 l)), 8 once di alcol (248,8 g), 20 gocce di olio d’arancia, 30 gocce di olio di limone, 10 gocce di olio di noce moscata, 5 gocce di coriandolo, 10 gocce di neroli e in fine 10 gocce di cannella.

Aromi!

Aroma denominato 7X (o anche merchandise #7, ossia aroma numero 7):

Estratti dalle foglie della pianta di coca, privati delle sostanze (alcaloidi) psicotrope. Le foglie della qualità Eritroxylum Novogranatense, coltivate legalmente in Perù, sono poi esportate in New Jersey, dove la Stephan Chemical Company, sotto l’egida dell’ente antinarcotici statunitense DEA, provvede a ottenere l’estratto aromatico decocainizzato, la cui produzione è interamente acquistata dalla The Coca-Cola Company.

Il logo!

Coca-Cola logo.svg

Il celebre logo della Coca-Cola fu creato con scarsa attenzione nel 1886 dal contabile dell’azienda,Frank Mason Robinson, che fece solo alcuni piccoli ritocchi alla scritta, utilizzando come base il carattere Spencerian Script,che in quel tempo, negli Usa era fra i più comuni e utilizzati. Si lega a questo logo una leggenda metropolitana che si è diffusa piuttosto rapidamente nel mondo: sembra che osservando la scritta Coca-Cola allo specchio sia possibile interpretare l’immagine come una frase in lingua araba che recherebbe un messaggio contro la cultura islamica, “No a Maometto, No alla Mecca, no alle preghiere”. In realtà è improbabile che al momento della creazione di questo logo, quando ancora non esisteva la multinazionale The Coca Cola company e nessuno si sarebbe aspettato il successo a livello mondiale che la bevanda avrebbe riscosso, si pensasse di inserire un simile messaggio all’interno del celebre logo. Anche il Grand Mufti Sheik Nasser Farid Wassel importante figura religiosa egiziana, ha commentato questi fatti facendo notare come questo marchio fu scritto in caratteri latini e non arabici più di un secolo fa; è dunque una voce che ha soltanto danneggiato la multinazionale, con un forte calo delle vendite registrato in alcuni paesi islamici.

Per il 100º anniversario della Coca-Cola, nel 1986 è stato creato in Cile, sul fianco di una montagna, il più grande logo Coca-Cola del mondo. Sono state utilizzate circa 70 000 bottiglie di Coca-Cola e la scritta risulta di circa 30 per 120 metri.

Design del contenitore!

La Coca-Cola è famosa per i particolari contenitori che la rendono facilmente distinguibile rispetto alle altre confezioni di bevande analcoliche; in particolare, le frequenti variazioni promozionali nella decorazione delle lattine in presenza di eventi, come il Natale o eventi sponsorizzati dalla bevanda, hanno reso queste ultime oggetto di collezionismo. Le bottiglie contour, comparse nel 1916, hanno una forma particolare con marchio registrato,probabilmente ispirata alle curve anatomiche dell’attrice Mae West che indossava il particolare abito aderente detto hobble skirt.

Il design del prototipo è stato ideato nel 1915 da Earl R. Dean, della Root Glass Company di Terre Haute, indiana, che potrebbero essersi ispirati alla forma di un baccello di cacao.Il prototipo venne scartato perché inadatto alle macchine imbottigliatrici; tuttavia ispirò le forme della bottiglia definitiva che entrò in produzione nel 1916. Bottiglie similari, prima in vetro e poi in PET, sono state utilizzate anche dalla concorrente Pepsi, ma dalla forma significativamente diversa per non violare il copyright della The Coca-Cola Corporation.

Produzione

Le foglie della qualità Eritroxylum novogranatense, coltivate legalmente in Peru’, sono poi esportate in New Jersey, dove la Stepan Chemical Company, sotto l’egida della DEA, l’ente antinarcotici statunitense, provvede a ottenere l’estratto aromatico privo della componente allucinogena, la cui produzione è interamente acquistata dalla The Coca-Cola Company; si tratterebbe dell’aroma denominato “7X” (o anche merchandise #7, ossia “aroma numero 7”), su cui l’azienda ha sempre mantenuto il più stretto riserbo. Comunque sia, la ricetta completa (o anche solo una parte di essa) della Coca-Cola non è mai stata rivelata in modo ufficiale. È sicuramente cambiata più volte nel tempo, per allinearsi alle legislazioni nazionali dei vari paesi in cui viene prodotta e/o commercializzata; la formula viene quindi modificata in base al progresso di società e cultura, non esente da operazioni di COST SAVING, a partire dagli anni 90.

Composizione

La composizione viene indicata sull’etichetta della bevanda. Gli ingredienti sono elencati in ordine di peso, tuttavia la Coca Cola Company, come la maggior parte delle aziende alimentari, non ha reso pubbliche le proporzioni esatte degli ingredienti né la ricetta.

Critiche

La Coca-Cola è stata oggetto nel tempo di critiche di vario genere. Le principali hanno per oggetto danni alla salute, il mancato rispetto di norme igieniche nelle fasi produttive e comportamenti antisindacali in Colombia.

I critici della Coca Cola sono a volte accusati dall’azienda di muoversi da posizioni ideologiche secondo logiche anti-imperialistiche ed anti globalizzazione.

La Coca-Cola è stata accusata di provocare danni alla salute anche perché, fra i suoi ingredienti, figurano la caffeina ed elevate quantità di zucchero. A causa delle forti dosi di caffeina e di zuccheri semplici, è una bevanda eccitante e molto calorica. L’azienda si difende affermando che la quantità di zuccheri semplici che contiene il suo prodotto è paragonabile a quella di succhi di frutta o altre bevande estive.

Dopo diverse pressioni effettuate dall’associazione a tutela dei consumatori Center for Science in the Public Interest, che ha avviato una petizione rivolta alla Food and Drug Administration per vietare alcuni coloranti cancerogeni presenti nelle lattine di Coca-Cola, la società multinazionale ha deciso di cambiare ricetta (ma solo in California dove è stato denunciato il fatto).

La Coca-Cola contiene acido fosforico in una concentrazione di 325 mg/l che le conferisce un valore di pH di circa 2,4, compreso tra quello dell’acido gastrico (pH 1,5) e quello dell’aceto (pH 3,0); inoltre l’acido fosforico lega il il calcio,il magnesio e lo zinco nell’intestino diminuendone così il loro assorbimento; in particolare si rischia un’eccessiva perdita di calcio, in quanto vi è anche un’aumentata escrezione urinaria dovuta alle elevate dosi di zucchero presenti nella bevanda.Infine, si sospetta che la bevanda possa creare effetti di dipendenza, dubbio che la The Coca-Cola Company stessa non ha mai contribuito a sciogliere, avendo sempre mantenuto il riserbo sull’elenco degli ingredienti appellandosi al diritto di protezione del segreto industriale. Tra le motivazioni addotte dell’azienda, quella che gli ingredienti sono già per legge presenti in etichetta, anche se non è resa pubblica dal momento che la legge non lo richiede, l’esatta composizione delle sostanze aromatizzanti che vengono invece comprese sotto la generica indicazione di legge di “aromi naturali”.

Nel maggio 2006 lo stato della California ha accusato la The Coca-Cola Company di aver importato dal Messico e distribuito per almeno quattro anni bottiglie con alto contenuto di piombo nella vernice delle etichette.L’azienda ha respinto le accuse, a differenza della Pepsi che per un’accusa analoga risalente ad alcune settimane prima preferì pagare una multa da 2,25 milioni di dollari e ritirare dal mercato le confezioni sospette.

L’azienda che produce la coca cola è stata molto spesso accusata di aver recato ingenti danni ambientali.

Curiosità 

  • Lo slogan di una delle prime campagne Coca-Cola era La pausa che rinfresca; in Giappone dovette essere cambiato in Il momento che rinfresca poiché a Tokyo il concetto di pausa ha un valore negativo.
  • Il semplice sciroppo di Coca-Cola era venduto come medicinale nelle drogherie in tutti gli Usa e può ancora essere acquistato in alcune farmacie di Atlanta al prezzo di 1 dollaro per oncia.
  • Negli anni 60 i beatles accettarono di diventare testimonial della Coca-Cola; si giunse quasi a firmare un contratto per fargli cantare le pubblicità, ma il prezzo richiesto sembrò troppo alto e Woodruff (l’allora presidente della The Coca-Cola Company) mandò tutto a monte.
  • Dopo l’espressione americana “OK”, “Coca-Cola” è la parola più conosciuta nel mondo.
  • Alla 18ª edizione degli IG Nobel, l’annuale cerimonia dedicata alla scienza più bizzarra istituita nel mondo scientifico, tenuta dalla rivista “Annals of Improbable Research” presso l’Università statunitense di Harvard , il riconoscimento per la chimica 2008, consegnato da William Lipscomb (premio Nobel per la Chimica nel 1976) è andato a due gruppi di ricerca, il primo statunitense e l’altro di Taiwan, che hanno cercato di capire se la Coca-Cola fosse un efficace spermicida. Cosa singolare, nel mondo scientifico, i due gruppi hanno ottenuto e dimostrato risultati diametralmente opposti.
  • La bevanda è citata nella canzone Bollicine di Vasco Rossi.
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4 risposte a "Cocaaaa Cooola"

  1. Stupendo il modo in cui vengono fuori le tue recensioni. Questa come le altre che hai pubblicato soddisfa molte curiosità. Non fai riferimento però alla recentissima variante di coca cola ovvero la coca zero di cui sono praticamente drogato. Mi piace molto di più della coca light, forse perchè come ho letto di recente su una rivista, è stata creata per soddisfare maggiormente i gusti della clientela maschile al contrario della light.

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